Articles tagged with: Schmitt
Posted in Lettere on 18 giugno 2009
Il nostro “Stato di giustizia”, che si legittima nella sua opera di moralizzazione delle masse, condurrà alle soglie della rivoluzione, la quale, del resto, si misura appena allo specchio: alla mattina, la Regina, svegliandosi, s’accorge che la sua chioma è incanutita come quella d’una vecchia.
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La mattina del 19 Giugno, l’autore e Tomaso Boyer [...]
Posted in Lettere on 2 giugno 2009
“Non si perdona a una nazione, come non si perdona a una donna, il momento di debolezza in cui il primo avventore ha potuto farle violenza”
(K. Marx, Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte)
“I viaggi, che sembravano via via poter appagare un desiderio inestinguibile, hanno rivelato la gelida uniformità degli oceani e dei continenti”
(C.E. Gadda, I [...]
Posted in Filosofia e Diritto on 15 marzo 2009
di Alessandro Aranda
“Ma per lo più si faceva una distinzione affermando: le cose hanno un valore, le persone hanno una dignità. Si riteneva indegno ridurre la dignità a valore. Oggi invece anche la dignità si trasforma in valore. Il che significa un vistoso innalzamento di rango del valore. Il valore si è per così [...]
Posted in Politica on 31 gennaio 2009
Se muore l’idea politica di patria, la esistenza di ogni individuo si riduce, in modo del tutto artificiale, al senso di una ricerca socratica astratta della virtù privata. La virtù privata, che contraddizione! Sciantose, con l’acqua sugl’occhi.
Nessuno troverà mai il senso della propria esistenza se non nella politicità, ossia nell’unica tensione esistenziale che, per intensità, [...]
Posted in Diritto, Filosofia on 17 gennaio 2009
Per una documentazione.
Napoli, 13 Dicembre 1985. Carl Schmitt è morto il 7 Aprile dello stesso anno: non è trascorsa che una stagione. Questo convegno è stato registrato: al professor Angelo Bolaffi, che in quel periodo stava curando l’edizione italiana del Land und Meer per la Giuffrè (uscirà l’anno dopo, con un suo bel saggio introduttivo), [...]
Posted in Storia, recensioni on 7 gennaio 2009
Le Benevole
di Jonathan Littell
Einaudi, Torino, 2007
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Così come i regni che insistono su grandi spazi, anche i grandi romanzi sono sempre dispotici: nelle parole dei grandi romanzi si nascondono sempre il capriccio, la paura, la semplificazione delle leggi che muovono le molle del testo, il fascino dell’orrore, il mistero della fine. Meritano sempre un [...]
Posted in Filosofia e Diritto, Storia on 29 agosto 2008
Mi sveglio con un letterario fischio al naso: un nasone, direi, per un fischio buzzatiano. Precauzionalmente faccio un bagno (sostiene Pereira) : ricordo Mastroianni in costume, tossisco, tirando un sasso in mare ricavo la formula chimica dello iodio: una granita al limone, e lei chiusa in biblioteca. Una disturbata barca a vela va e viene [...]
Posted in Art, Lettere on 3 luglio 2008
Posso giocare con i bambini bizantini e le loro calze d’oro, i loro sandali alla schiava: tirano sassi sulla spiaggia dal mare, all’inverso: una barca a remi ferma tra le pietre e le birre di uno studente di Boccadasse.
Tu Elisa appoggiata con me a parlare di lei, di quella nuova Danae sedotta dalla pioggia [...]
Posted in Diritto, Politica on 30 giugno 2008
Passeggio oggi per Camogli, in una inversione filosofica rispetto alla passeggiata della mia innamoratina: ma questa Camogli è Vienna, per me che oggi scrivo le bozze per gli anni del giovane Hitler (1908-1913), il suo periodo dell’infelicità.
La Hamann parla di apprendistato, come a tener a metà il discorso tra l’artista ed il politico: l’indolenza [...]
Posted in Filosofia e Diritto, Headline on 14 giugno 2008
L’articolo analizza la formazione viennese del giovane Hitler, evidenziando come alla base dela personalità hitleriana vi sia il senso del politico come sguardo originario ed autonomo sul reale. In Hitler, in altri termini, l’intero mondo -ed in tal senso può parlarsi di Weltanschauung- è classificato,diviso e fissato nella dialettica categorica e schmittiana di Amico e Nemico.
All’origine della personalità hitleriana non vi è dunque uno sguardo morale o etico sul mondo, ma uno sguardo intensamente e tecnicamente politico.





