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	<title>Mosca sul cappello &#187; Politica</title>
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	<description>Rivista tecnica di avanguardia nel diritto, nella politica, nelle arti</description>
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		<title>Ancora sulla guerra civile che verrà.</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 20:48:44 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Se muore l’idea politica di patria, la esistenza di ogni individuo si riduce, in modo del tutto artificiale, al senso di una ricerca socratica astratta della virtù privata. La virtù privata, che contraddizione! Sciantose, con l’acqua sugl’occhi. Nessuno troverà mai il senso della propria esistenza se non nella politicità, ossia nell’unica tensione esistenziale che, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: "></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: "><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.windoweb.it/guida/arte/arte_foto/dalì_soft_construction.jpg" alt="Costruzione molle con fave bollite. Presagio della guerra civile" width="387" height="406" />Se muore l’idea <em style="mso-bidi-font-style: normal;">politica</em> di patria, la esistenza di ogni individuo si riduce, in modo del tutto <em style="mso-bidi-font-style: normal;">artificiale</em>, al senso di una <em style="mso-bidi-font-style: normal;">ricerca socratica astratta</em> della virtù privata. La virtù privata, che contraddizione! Sciantose, con l’acqua sugl’occhi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Nessuno troverà mai il senso della propria esistenza se non nella <em style="mso-bidi-font-style: normal;">politicità</em>, ossia nell’unica tensione esistenziale che, per intensità, è in grado di spiegare e comprendere l’<em style="mso-bidi-font-style: normal;">evento</em>-morte. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Il nuovo sepolcro vuoto – riproposizione del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">thema</em> hegeliano – è, così, l’equivalenza di quella che viene denunziata, oggi, come mollezza dei costumi di taluni popoli occidentali, del nostro uomo <em style="mso-bidi-font-style: normal;">post-tradizionale</em>, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">post-repellente</em>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">I pazzi mammelucchi egiziani, macellai e stupratori di soldati francesi, il porto che va a fuoco: la monella nobile corre per le stanze del palazzo, fa la storia dei suoi pruriginosi sedici anni nel paese conquistato, fa l’amore con tutti gli ufficiali. Zingari seduti sui tram, fischiano alle nuvole; altre trecento ragazze si vestono per uscire.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">La mondanità autoreferenziale: conoscere persone per farsi conoscere da persone, nessuna discriminazione, tanti ridicoli ragazzi riccioluti, queste bottiglie che bruciano, queste bambine che hanno dormito tutto il primo giorno dell’anno, ancora vestite tra le lenzuola, sopra i festeggiamenti della notte di fine anno.<span style="mso-spacerun: yes;">     </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">La morte politica ha colpito nel 1945 gli Stati del continente europeo: è evidente che si è costruita l’Unione dell’Europa procedendo per <em style="mso-bidi-font-style: normal;">neutralizzazioni</em>.</span><em style="mso-bidi-font-style: normal;"></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Ora, verrà la guerra civile. Pur di rimanere qua, siamo pronti a tutto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Verrà una guerra intestina e tra fratelli. E tu che sei il mio grande amore, il mio amore <em style="mso-bidi-font-style: normal;">eccomi qua</em>, il mio amore fantasma, fuggi da me. Dove ognuno porrà il suo idiota senso individuale di vita, del tutto vuoto, come <em style="mso-bidi-font-style: normal;">grande discrimine</em> del bene e del male.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Una delle conseguenze irreparabili della morte della patria è, infatti, la perdita delle cristallizzazioni culturali sottese alla costituzione: è <em style="mso-bidi-font-style: normal;">la perdita, cioè, del senso politico dell’ordine giuridico, che si riduce così a mera norma</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">In questo senso, il popolo non è più in grado di far riparare la propria violenza nella custodia spirituale dell’ordine costituzionale. Bambini con in bocca rane pescatrici, in questa storia ignobile, sotto il sole che picchia: topi con parole da Pilato, scivolano su quei corpi che, da domani, troverai eroici. Dormite, dormite, una peste politica vi rimanderà tra le galline e le rovine, i campi e le stazioni affollate. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">La società, priva dei suoi nemici (affinchè vi sia un nemico occorre un’identità politica), si frantuma ora negli <em style="mso-bidi-font-style: normal;">inimici</em> privati di ciascuno. Questo popolo, ogni giorno, si rende più misero e brutale, più analfabeta e rabbioso, ogni giorno più libero e pieno di terrore. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Questa è <em style="mso-bidi-font-style: normal;">la paura del sepolcro vuoto</em>: tra le lenzuola ed i secchi d’acqua, solo un dio seminerà la redenzione, dopo qualche iperclassico e radioso migliaio di morti (Si deve ritornare ad una filosofia della storia). Nessun Paese è davvero libero se non ha la possibilità della guerra contro un nemico esterno. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Non perdonate mai, perché vi è intrinseca vanità; piuttosto, dimenticate. L’oblio è un taglio che supera il ricordo e la vendetta, conservandoli al contempo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Stanotte verrò da voi, a guardarvi fisso negli occhi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Sonnolenti fumatori di droghe leggere, che sbadigliano sulla terra, ragazzaglia ubriaca e volgare, </span><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">non più monella, né soldata, né poeta, né studente, né sbandata: solo astratta in volti aizzati da un triste tramonto, braghe anelstaticamente calate al culo: il modaiolo schiamazzo della piazzetta è la loro sola notte, per viverla limitandosi a vivere. Quando la ragazzaglia scende in piazza, le persone serie stanno a casa. Quando comincia a farsi buio, e si sentono rumori cenciosi per le vie. Amore, tu ci sei finita lì dentro, in compagnia: quando si dovrà far ordine, non chiedermi di salvarti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Le mie parole sfiorano le cose, proprio come le piume di Maraini: sono tutte un lungo studio, incantato. Per questo preferisco, spesso rimanere in silenzio, e riascoltare la fecondazione secondaria del tuo decaffeinato e della mia prima nuotata in mare, la parola rivoltata come un guanto nel nostro <em style="mso-bidi-font-style: normal;">ci lasciamo</em>. Ripenso a tutti quei giorni smègi e lombidiosi, insieme a te.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Allora esploderà, finalmente, la terrificante angoscia della consapevolezza di una esistenza priva di senso, di almeno due generazioni che, in questo dopo-guerra, sono state educate in un mondo nuovo, spoliticizzato e neutrale, dove, per la prima volta nella storia degli Stati moderni, l’ordine giuridico è stato posto senza il corrispondente ordine politico. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Un popolo fondato sulla <em style="mso-bidi-font-style: normal;">mediatezza</em> giuridica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Città attraversate in lungo e in largo da misteriosi uomini di razze negre e asiatiche, che astraggono lo spazio e il diritto, lo rendono, con una sola elemosina, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">generalizzazione</em>: il cielo si sostituisce alla terra. Questo popolo si astrarrà a tal punto dal proprio senso terrestre, fino ad un’ascensione profana al nulla.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Ancora ragazzaglia al sole: non è più santa canaglia, non è più tirasassi, è solo rinfusa e sparpagliata sonnolenza. Con fin troppa voglia, inconfessata, di morire, per riuscire ancora a sentir la morte che sta per insanguinare le vostre case, il vostro Paese.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Nutro il più distaccato disprezzo per la vostra vita privata, la calpesto, perché tra poco la violenza umilierà l’ellenistico senso di serenità che ognuno, piccola formica poetica, tenta di vivere nel suo cuore. Sono solo briciole dell’astrazione, le felicità e le virtù impolitiche.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Presagi, di guerra civile e solitudine<a style="mso-endnote-id: edn1;" name="_ednref1" href="http://moscasulcappello.com/wp-admin/#_edn1"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: "><span style="color: #0000ff;">[i]</span></span></span></span></span></a>: cadrete con i vostri figli, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">fulguratoria</em> rispazializzazione dei nostri fiumi, delle nostre montagne, delle nostre strade romane. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">La più grande meschinità, nel mondo, sono il bene ed il male usati come giudizi politici. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Ormai che ho immaginato e già veduto abbastanza morti, sto di spalle alla vetrina – giochi di spilli, giochi vuoti -, per non vedere i passanti (<em style="mso-bidi-font-style: normal;">non si cede neppure un metro</em>). Amore che fuggi da me, domani fuggirai tra le città, vivrai con il terrore di essere stuprata da italiani dispersi in armi, perderai ogni senso di pietà. Tutto questo non è nella storia, ma è fuori dalla storia: è la storia che, con tutta l’ignoranza propria della morale che giudica e fa la politica, avete costruito in questi sessant’anni e che, oggi, vi si sta per rivoltare contro.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Ora sarà una guerra civile <em style="mso-bidi-font-style: normal;">pura</em>, mai vista nella storia: una guerra <em style="mso-bidi-font-style: normal;">omnium contra omnes</em> (o meglio: di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">ognuno contro ciascuno</em>). Lasciano la vita di là, nelle mani del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">fravego</em>, che ne farà oro da vendere alle donne. Per dio, se farà rumore! </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">La piccola guerriglia della spazzatura è stata una avvisaglia: non è sfuggita di mano perché è avvenuta in una città politica come Napoli, sotto il controllo, ordinato, della Camorra, la cui idea, al contrario di quella di patria, non è certo morta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Al Nord, sarebbe presto continuata con morti e feriti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Ognuno è innocente, come se stesso. Arriverà la guerra. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Questa sarà la vera <em style="mso-bidi-font-style: normal;">spazzatura</em> del sistema. Libertà, libertà.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">***</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Articoli collegati:</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: normal; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt ">          </span></span></span><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Contemplazione e guerra (<a href="http://moscasulcappello.com/contemplazione-e-guerra/231/">http://moscasulcappello.com/contemplazione-e-guerra/231/</a>) </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: normal; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt ">          </span></span></span><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Sul mare, la guerra, la paura (<a href="http://moscasulcappello.com/wp-content/uploads/2008/06/sul-mare.pdf">http://moscasulcappello.com/wp-content/uploads/2008/06/sul-mare.pdf</a>) </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: "> </span></p>
<div style="mso-element: endnote-list;">
<hr size="1" />
<div id="edn1" style="mso-element: endnote;">
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><a style="mso-endnote-id: edn1;" name="_edn1" href="http://moscasulcappello.com/wp-admin/#_ednref1"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: "><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: "><span style="color: #0000ff;">[i]</span></span></span></span></span></span></a><span style="font-size: 11pt; font-family: "> Ivi si rende necessaria, per il discorso amoroso, la allegata poesia del Salinas. Ciò si accompagni con un buon presagio daliniano e la consapevolezza della “presa in giro”, ritagliata sulla poesia. Del resto, ho sempre pensato che Salvador Dalì sia il grande pittore <em style="mso-bidi-font-style: normal;">politico</em> del secolo, il pittore della guerra civile mondiale. </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">“Il modo tuo d&#8217;amare </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">è lasciare che io t&#8217;ami.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">Il sì con cui ti abbandoni</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">è il silenzio. I tuoi baci</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">sanno offrirmi le labbra</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">perché io le baci.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">Mai parole, abbracci</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">mi diranno che sei esistita</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">che mi hai amato: mai.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">Me lo dicono fogli bianchi,</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">mappe, telefoni, presagi;</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">tu, no.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">E sto abbracciato a te</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">senza chiederti nulla, per timore</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">che non sia vero</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">che tu vivi e mi ami.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">E sto abbracciato a te</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">senza guardare e senza toccarti.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">Perché non debba mai scoprire</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">con domande o carezze</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">l&#8217;immensa solitudine</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">d&#8217;essere solo ad amarti”.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
</div>
</div>
<p> </p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il divo, o dell&#8217;atroce ironia (in tre parti: accostare/ribaltare/caricare) -di Aloi M.</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 18:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Andreotti]]></category>
		<category><![CDATA[Il divo]]></category>
		<category><![CDATA[ironia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Servillo]]></category>
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		<category><![CDATA[surreale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tuo sorriso giovane, sei tu. La prima cosa che ha colpito Sorrentino, il suo movente – possiamo esserne certi, ed io almeno lo sono - è stata la possibilità di ritrarre, in  Giulio Andreotti, una maschera profonda. Un insieme di contraddizioni, prima di tutto formali: il potere seduto che tutto muove. Certo questo assunto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: "><a href="http://moscasulcappello.com/wp-content/uploads/2008/07/il_divo2-aloi.pdf"></a></span></pre>
<pre class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: ">Il tuo sorriso giovane, sei tu. </span></em><span style="font-family: ">La prima cosa che ha colpito</span></span></pre>
<pre class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: "> Sorrentino, il suo movente – </span></span>
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: ">possiamo esserne certi, ed io almeno lo sono - è stata la</span></span></pre>
<pre class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: "> possibilità di ritrarre, in<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Giulio </span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: ">Andreotti,</span></span>
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: "> una maschera profonda. Un insieme di contraddizioni,</span></span></pre>
<pre class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: "> prima di tutto formali: </span></span>
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: ">il potere seduto che tutto muove. </span></span>
<span style="font-family: "><span style="font-size: small;">Certo questo assunto potrebbe apparire semplicistico,</span></span></pre>
<pre class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> se non generasse, già di per sé,</span></span>
<span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> un qui pro quo linguistico: il Divo incarnato in scena </span></span></pre>
<pre class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;">da Toni Servillo è al contempo</span></span>
<span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> una macchietta ed un personaggio complesso – appunto,</span></span></pre>
<pre class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> contraddittorio.</span></span>
<span style="font-family: "><span style="font-size: small;">Questa premessa è ovviamente ironica. </span></span>
<span style="font-family: "><span style="font-size: small;">Per non incorrere in possibili fraintendimenti è però doveroso,</span></span></pre>
<pre class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> in queste battute iniziali,</span></span>
<span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> mutuare una salutare operazione dal film stesso.</span></span></pre>
<pre class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> Redigere un glossario,</span></span>
<span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> anche se di una sola voce – l’unica che orchestri l’intero film,</span></span></pre>
<pre class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> d’altra parte.</span></span>
<span style="font-family: "><span style="font-size: small;">Tutta la struttura filmica si snoda a partire da un gioco</span></span></pre>
<pre class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> di associazioni, </span></span>
<span style="font-family: "><span style="font-size: small;">che diremo <em style="mso-bidi-font-style: normal;">malato</em>, nel senso che volevano dargli, </span></span></pre>
<pre class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;">chiacchierando, </span></span>
<span style="font-family: "><span style="font-size: small;">Hitchcock e Truffaut: un valore di slegato, vago,</span></span></pre>
<pre class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> forse addirittura malscritto </span></span>
<span style="font-family: "><span style="font-size: small;">(o meglio, non-scritto) – il significato di un’<em style="mso-bidi-font-style: normal;">esigenza</em>,</span></span></pre>
<pre class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> più che di un film.</span></span>
<span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> La voce che vorremmo preventivamente definire non è però questa,</span></span></pre>
<pre class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> quindi, </span></span>
<span style="font-family: "><span style="font-size: small;">evitando di divagare, diciamo subito che in questo suo quarto film,</span></span></pre>
<pre class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> Sorrentino </span></span>
<span style="font-family: "><span style="font-size: small;">gioca con gli addendi, senza perdere di vista il risultato finale: </span></span></pre>
<pre class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;">sbilancia attese e informazioni,</span></span>
<span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> deviando le impressioni – <em style="mso-bidi-font-style: normal;">sposta le prospettive</em>.</span></span>
<span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> L’ironia drammatica altro non è che questo.</span></span>
<span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> Una faccenda per lo più associativa, ma composta in questo caso</span></span></pre>
<pre class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> di riferimenti caricati,</span></span>
<span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> incongrui, ridicoli: in un‘espressione, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">non-corrispondenti.</em></span></span>

<span style="font-family: "><span style="font-size: small;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"></em></span></span>

<span style="font-family: "><span style="font-size: small;">Per continuare la lettura, clicca qui: <span style="font-size: 10pt; font-family: "><a href="http://moscasulcappello.com/wp-content/uploads/2008/07/il_divo2-aloi.pdf"><span style="font-family: Courier New;">Recensione de Il divo, di Aloi M.</span></a></span></span></span></pre>
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		<title>Il dialogo a rischio? Note brevi sul patto costituzionale: dal Monarca al Premier.</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 19:52:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[La radio questa sera mi lascia alle notizie di politica: Veltroni pacato dice agli occhiali (dietro gli occhiali): «Dialogo a rischio». Ho già parlato, ma non mi stanco di ribadire questa posizione, delle elezioni di aprile come patto costituzionale[i]. Tale patto è stato disegnato dalla campagna elettorale, dalla costruzione del Partito Democratico, dalla conventio ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: left;"><span style="font-size: 12pt;"><img class="alignright" style="float: right;" src="http://kwmarco.files.wordpress.com/2008/03/veltroni.jpg" alt="Veltroni" width="358" height="206" />La radio questa sera mi lascia alle notizie di politica: Veltroni pacato dice agli occhiali (dietro gli occhiali): «<em style="mso-bidi-font-style: normal;">Dialogo a rischio</em>». </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: left;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Ho già parlato, ma non mi stanco di ribadire questa posizione, delle elezioni di aprile come patto costituzionale<a style="mso-endnote-id: edn1;" name="_ednref1" href="http://moscasulcappello.com/wp-admin/#_edn1"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">[i]</span></span></span></span></a>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: left;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Tale patto è stato disegnato dalla campagna elettorale, dalla costruzione del Partito Democratico, dalla <em style="mso-bidi-font-style: normal;">conventio ad excludendum</em>, usando un’espressione tecnica da prima repubblica, riflessa sulle ali estreme della sinistra e della destra. Veltroni e Berlusconi hanno creato un nuovo ordine costituzionale, cristallizzando l’asse dei partiti nel <em style="mso-bidi-font-style: normal;">government by discussion</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Il Parlamento viene ri-disegnato quale spazio aperto: il momento della trattativa –ossia della segretezza delle decisioni prese nelle segreterie di partito- viene sostituito dal momento della libera discussione pubblica in aula, restando ferma la modernità del meccanismo (ossia l’abbandono della visione classica della ricerca del bene comune per il relativismo kelseniano della ricerca del compromesso). <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">L’essenza di questo nuovo gesto costituente sta nel ri-posizionare il parlamentarismo nella democrazia: <em style="mso-bidi-font-style: normal;">l’interesse</em>, quale componente atomico della società di massa, viene sublimato nella <em style="mso-bidi-font-style: normal;">pubblicità</em> della discussione. È un tentativo di razionalizzare non il parlamento (questo fu fatto nel ’48), ma la democrazia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La svolta di Veltroni e Berlusconi è in tal senso moderna: è il tentativo attualissimo di costruire una <em style="mso-bidi-font-style: normal;">democrazia razionalizzata</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Ma quel che ha davvero senso analizzare, è la struttura di tale patto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Anzitutto, sotto il profilo del modello istituzionale cui si ispira, è evidente che la nuova costruzione del Parlamento come luogo aperto e come essenza del sistema democratico porta con sé una nuova conseguenza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Berlusconi prepara probabilmente riforme costituzionali (meglio, della Costituzione come insieme di regole). Che tipo di riforme saranno? <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">I sistemi politici europei percepiscono oggi il problema della <em style="mso-bidi-font-style: normal;">decisione</em> come fondamentale. In tal senso negli ultimi decenni il dibattito intorno a ruolo e funzioni del Governo è stato il nodo centrale per tutti i progetti di riforma. Evitare la stagnazione e l’insabbiamento delle lungaggini parlamentari è tuttora la parola d’ordine per un nuovo quadro dei rapporti tra poteri. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Il patto costituzionale tra PD e Popolo delle Libertà risiede allora in questo: nel passaggio dal modello –originariamente cercato da Berlusconi- continentale francese al modello –cui un certo riformismo di sinistra ha tentato dal 1989 di ispirarsi- inglese. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">È un passaggio dal <em style="mso-bidi-font-style: normal;">monarca repubblicano</em> al <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Premier</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">L’idea del nuovo accordo costituzionale è che il problema della decisione politica vada coniugato non tanto alla democrazia, ma al parlamentarismo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">È un accordo profondamente anti-democratico, volto a razionalizzare –ossia limitare, disciplinare, criticare in senso kantiano – la democrazia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Il modello berlusconiano fin dal ‘94 aveva tentato il superamento del parlamentarismo attraverso la democrazia, l’omogeneità, la legittimazione popolare del monarca repubblicano: la sua idea era quella francese, di far leva sulla presidenza della repubblica quale potere unitario e politico. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Berlusconi si è oggi ri-posizionato nel patto costituzionale, accettando l’idea veltroniana all’inglese <em style="mso-bidi-font-style: normal;">non di un superamento del parlamento attraverso la democrazia, ma di un superamento della democrazia attraverso il parlamento</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La forma di governo che il patto costituzionale sottende, e che vuole disegnare, si fonda sulla discussione, ossia sulla relazione fiduciaria tra parlamento e governo: è il modello Westminster quello che viene qui calcato. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Il governo assume funzione decisoria ed il parlamento ratificatoria, ma non attraverso un monarca, ma un <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Cabinet</em> presieduto da un <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Leader</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La differenza <em style="mso-bidi-font-style: normal;">essenziale</em> risiede proprio nel liberalismo del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">government by discussion</em>. Nel modello post-golpista di De Gaulle la discussione non riveste alcun peso o importante, mentre essa è alla base del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">two party system</em> inglese e della regola del mandato. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Ma il <em style="mso-bidi-font-style: normal;">passaggio da monarca a premier</em> è più profondo, perché nasconde la questione centrale: quella della <em style="mso-bidi-font-style: normal;">decisione</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Il patto costituzionale tra Berlusconi e Veltroni mostra di identificare il problema decisionistico del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">ruolo del Governo</em> come un problema <em style="mso-bidi-font-style: normal;">non inerente la Sovranità, ma la competenza</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">I partiti costituzionali del nostro Paese –ed in questo <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Berlusconi può dirsi senz’altro un liberale</em>- pensano la decisione in termini di competenza, ossia di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">velocità</em> nella produzione di norme, di efficienza dell’iter legislativo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">È un’idea tipica dello Stato di diritto, quella di negare lo stesso concetto di Sovranità. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Tale idea, ha portato all’accordo costituzionale, al passaggio dal monarca al leader. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Il monarca repubblicano, infatti, seguendo il modello francese, porta con sé l’idea della Sovranità: l’elezione diretta a suffragio universale, porta il monarca ad assumere naturalmente un doppio ruolo fondamentale nel sistema democratico. Da un lato, è il custode politico della Costituzione, ossia dell’ordine, dei valori dell’ordinamento, dall’altro è colui che decide sullo stato di eccezione, sulla sospensione delle norme, in virtù dei suoi poteri straordinari. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Questo doppio ruolo, è ciò che il patto costituzionale ha voluto scongiurare. Veltroni e Berlusconi hanno mostrato due dei principi fondamentali dello Stato di diritto kelseniano, dello Stato legislativo. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Lo Stato legislativo infatti rifiuta l’idea democratica del monarca come custode della Costituzione: più che <em style="mso-bidi-font-style: normal;">politicizzare</em> la Costituzione, si tende a <em style="mso-bidi-font-style: normal;">giuridicizzarla</em> (per questo il custode è un insieme di giudici, una Corte Costituzionale), ossia a renderla una <em style="mso-bidi-font-style: normal;">grundnorm</em> e non un ordine. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Inoltre rifiuta anche il problema della Sovranità, perché tutto l’ordinamento deve ricostruirsi su scale e gradini di norme, sui concetti di validità e competenza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Può stupire che Berlusconi abbia rinunciato a quel modello che nel ’94 aveva accompagnato il suo ingresso in politica. In realtà, a mio avviso, Berlusconi ha compreso come quel modello nel nostro Stato fosse destinato ad essere rigettato. Probabilmente, egli aveva ed ha soltanto in mente l’idea di potere esercitare un potere forte, senza comprendere le sfumature che separano il monarca dal leader. Il patto con Veltroni, pertanto, va, nella rozzezza tipica di ogni statista, a braccetto con le sue modeste pretese. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Il modello Westminster consente di nascondere il problema del Sovrano e del Capo dello Stato quale custode della Costituzione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La Sovranità viene ricondotta non alla decisione sullo stato di eccezione ma ad un mero proclama: pertanto essa risiede nel popolo, e nel Parlamento che lo rappresenta nella sua libera discussione. <em style="mso-bidi-font-style: normal;">La sovranità parlamentare è un concetto ben diverso dalla sovranità quale decisione</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Il custode della Costituzione viene anch’esso sospeso. La Costituzione stessa viene interamente ridotta ad un sistema di regole giuridiche, di modo che per custodirla non serve il potere <em style="mso-bidi-font-style: normal;">politico</em>, ma il <em style="mso-bidi-font-style: normal;">giudice</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Il passaggio dal sistema francese a quello inglese significa quanto esposto sin qui. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">È questa l’<em style="mso-bidi-font-style: normal;">essenza del patto costituzionale </em>tra PD e Popolo delle Libertà. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Non credo ad una parola, quindi, quando Veltroni parla di dialogo a rischio. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La sua stessa pacatezza tradisce quell’indispensabile bisogno di discutere. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">E di non decidere mai.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
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<hr size="1" />
<div id="edn1" style="mso-element: endnote;">
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a style="mso-endnote-id: edn1;" name="_edn1" href="http://moscasulcappello.com/wp-admin/#_ednref1"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: ">[i]</span></span></span></span></a><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Calibri;"> Anche le elezioni possono essere un momento di potere costituente.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Penso che il cd.modello della Costituzione come norma sconti la pochezza di vedute del positivismo giuridico, tanto nella sua forma settecentesca di Costituzione in senso formale, come documento, che nelle più aggiornate idee assiologiche di Dworkin o Zagrebelsky. La Costituzione è piuttosto un ordine, non una norma, è la decisione politica fondamentale del potere costituente. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span></p>
</div>
</div>
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		<title>La rappresentanza politica -di Carlo Cerutti</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 16:59:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Carlo Cerutti presenta in queste pagine una ri-costruzione della nozione e dell'idea della rappresentanza politica, mostrando come alla radice di essa vi sia il contratto di mandato. Il lavoro sviluppa poi una proposta di modifica dell'art. 67 della Costituzione, attraverso l'introduzione di un nuovo istituto: il mandato costituzionale. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small; font-family: Calibri,Calibri;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri,Calibri;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri,Calibri;"><span style="font-size: small;">Carlo Cerutti presenta in queste pagine una ri-costruzione della nozione e dell&#8217;idea della rappresentanza politica, mostrando come alla radice di essa vi sia il contratto di mandato. Il lavoro sviluppa poi una proposta di modifica dell&#8217;art. 67 della Costituzione, attraverso l&#8217;introduzione di un nuovo istituto: il mandato costituzionale. </span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: Calibri,Calibri;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri,Calibri;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri,Calibri;"><span style="font-size: small;">Per continuare a leggere clicca qui: </span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: Calibri,Calibri;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri,Calibri;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri,Calibri;"><span style="font-size: small;"><a href="http://moscasulcappello.com/wp-content/uploads/2008/06/carlo-cerutti-la-rappresentanza-politica.pdf">carlo-cerutti-la-rappresentanza-politica</a> </span></span></span> </span></span> </p>
<p> </p>
<p> </p>
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		<title>Nuovo articolo: &quot;La rappresentanza politica&quot;, di Carlo Cerutti</title>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2008 08:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il tema della rappresentanza politica viene affrontato da oggi, su questa rivista, dal dott.Cerutti. Il lavoro riesce a ri-condurre l&#8217;idea della rappresentanza alla sua genealogia giuridica: il diritto privato. Da qui, una classificazione ed una critica che per chiarezza di pensiero ed esposizione meritano di essere lette e discusse, fino all&#8217;idea, politica, di una ri-costruzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema della rappresentanza politica viene affrontato da oggi, su questa rivista, dal dott.Cerutti.<br />
Il lavoro riesce a ri-condurre l&#8217;idea della rappresentanza alla sua genealogia giuridica: il diritto privato.<br />
Da qui, una classificazione ed una critica che per chiarezza di pensiero ed esposizione meritano di essere lette e discusse, fino all&#8217;idea, <em>politica</em>, di una ri-costruzione della figura del <em>mandato</em> che ne pone in luce la natura <em>contrattuale. </em><br />
L&#8217;autore così propone una modifica dell&#8217;articolo 67 della Costituzione italiana, che, al fine di ri-comporre quella asimmetria tra programma elettorale ed azione parlamentare, istituisca un <em>mandato costituzionale di rappresentanza politica -</em>nelle parole di Cerutti, un<em> mandato il cui </em>accordo <em>consisterebbe nell’elezione politica, la cui</em> causa <em>consisterebbe nella rappresentanza politica, il cui</em> og­getto <em>consisterebbe nel nucleo essenziale del programma elet­torale e la cui</em> forma <em>consisterebbe in un atto pubblico avente forza e va­lore di legge costituzionale</em>-.<br />
Consiglio la lettura di questo lavoro, invitando il lettore a tener conto del problema di fondo di tutto il discorso, che è il problema del <em>patto</em> politico: la distinzione hobbesiana tra attori e autori, che fonda la rappresentanza, continua ad insistere sul ventaglio di problemi che le idee autoritaria e democratica della rappresentanza pongono.<br />
E proprio perchè io non mi trovo d&#8217;accordo con la prospettiva e con la proposta del Cerutti, sento l&#8217;importanza del suo intervento, e ne colgo la profondità.<br />
Invito il lettore ad una presa di posizione.</p>
<p>Nota sull&#8217;autore:<br />
il dott. Carlo Cerutti, di anni 28, è laureato in giurisprudenza e collabora presso lo Studio Legale Chiomenti di Roma, nel dipartimento di diritto amministrativo, guidato dall’avv. Francesco Scanzano, e presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, nella cattedra di istituzioni di diritto pubblico e nell&#8217;insegnamento di giustizia costituzionale del prof. Augusto Cerri.<br />
L&#8217;articolo qui proposto è apparso in numerose riviste telematiche ed è stato di recente pubblicato da Edizioni Nuova Cultura, Roma.</p>
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		<title>Il mare e la paura</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parlo del Mare, perchè si sta facendo inverno, ed allora da casa mia, dalla Riviera, posso vedere l&#8217;acqua vuota, senza passanti e senza l&#8217;elemento di rottura dato dal consumo. Il mare non moderno, per un momento di domenica. Finalmente, Marco Polo dall&#8217;Oriente ha portato un libro, che non ha neppure scritto. Essenzialmente, perchè il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Parlo del Mare, perchè si sta facendo inverno, ed allora da casa mia, dalla Riviera,</div>
<div>posso vedere l&#8217;acqua vuota,</div>
<div>senza passanti e senza l&#8217;elemento di rottura dato dal consumo.</div>
<div>Il mare non moderno, per un momento di domenica.<br />
Finalmente,<br />
Marco Polo dall&#8217;Oriente ha portato un libro, che non ha neppure scritto.<br />
Essenzialmente, perchè il suo era un viaggio di terra, e non di mare.<br />
Da Venezia è finito soltanto sulle coste croate, e si è sorpreso di Fiume, e della sua reggenza d&#8217;annunziana.<br />
C&#8217;era già il Vate, già. Dove la mela postmoderna di Guglielmo Tell in fez è in realtà un mandarino simmetrico e vitaminoso.<br />
Il gioco dell&#8217;allodola sarebbe allora cucito sulle vostre teste, al posto del sesso angelico del cervello.<br />
La spedizione milionaria si è stupita del mare. E le ragazze di Fiume ridevano,<br />
perchè il mare è un gioco di specchi.<br />
Questo perchè il globo terracqueo è piccolo: non può spingersi fino al punto di vista del mare, e non della terra.<br />
Catena simbolica: Venezia, angeli, mare, Nettuno.</div>
<p>Amore, figlia dell&#8217;Oceano, occhi dell&#8217;oceano!</p>
<p>L&#8217;esistenza SUL mare.<br />
L&#8217;esistenza sul mare è indifferenza?<br />
La nostra Repubblica ligure, anche lei, è andata per mare con le sue cambiali e le sue prostitute, ma avendo sempre dentro i cappelli scuri il coniglio con la bussola, ossia la terra.<br />
Le ossa posate sulla spiaggia, sono terra di confine.<br />
Genovesi, che in fondo siamo, restiamo uomini di terra. E non uomini-pesce, non creature dell&#8217;acqua.<br />
Corde e nodi incatenano il falso-prototipo della tessitura rapsodica delle acque: Omero cieco, la sua Odissea, chè anch&#8217;essa è solo un&#8217;opera di Terra.<br />
Ma Circe maga ed i leoni marini, un solo Sì di Molly Bloom, ed i Lestrigoni contadini, i Ciclopi ed i tori sacri, non dovevano esistenzialmente tendere al mare, piuttosto che alla terra?<br />
Potremmo annotare tutto quanto, in una glossa enorme. Ma questa glossatura diverebbe più estesa della parte da commentare, e sarebbe ancora una volta paradossale. (Solo un testo come Terra e Mare di Carl Schmitt, che è un pò l&#8217;oggetto segreto di questa lettera, tengo sotto al cuscino).<br />
Ammainate le vele, comprendete i venti.<br />
Spiegatemi una caccia alla balena, senza più recitare.<br />
Dante quando incontrò il folle volo pensava dalla terra, dalle mura cittadine: ma va cambiata, questa fine, perchè è solo religiosa.<br />
Ragionate sulla sfera.<br />
Mettetevi in piedi su un mappamondo, e non per potere, ma per curiosità e malinconia.<br />
Per esistenza.<br />
Cavalli si gettano a mare,<br />
animali da soma muovono i semi di legno dei campi sulle colline cartapesta,<br />
qualcuno di voi è in città costruite lontano dalla prospettiva marina, quasi a cercare di ignorarla, surrogandola con una cattedrale, quasi a dirsi di guardare piuttosto al cielo. Ma, anche qui, perchè non DAL cielo?<br />
C&#8217;è una continua inversione fallace di soggetto ed oggetto: ma se il globo è composto quasi interamente d&#8217;acqua, perchè non deve essere essa il soggetto?<br />
Bisogna costruire una chiatta, per respirare, e poi andare a vivere nel mare, e di tanto in tanto risalire, e dare un&#8217;occhiata.</p>
<div>Trattandosi poi di terra che è espressione geografica, anzichè politica, questa guerra avrebbe una intonazione musicale decisamente privatistica ed anarcoide:</div>
<div>Casanova che fugge dalla prigione aprirebbe solo la porta di una casa, per suggerire agli strateghidellemontagne, con le loro pistole nelle mutande bianche, &#8220;noblesse Oblige&#8221;, è solo sesso.</div>
<div>Amici miei, mi mancate: vorrei foste qui, farvi accomodare sul mio divano giallo, in camera mia, da dove si vede la città splendida, e poi umiliarvi, e poi chiedervi scusa, e poi dirvi che vi amo, e poi picchiarvi il petto, e battere le mani insieme, e fumare, e parlare e ignorarci.</div>
<div>E poi farvi fucilare da un plotone di scimmiette con il mio infantilismo nel cuore, e battere i pugni sulla scrivania, con lo sguardo altrove, e la luce accesa. Poi vi chiederei di resuscitare, e di pulire le macchie di sangue. Tutto dipenderà dai vostri Tabù, e dal vostro bisogno di me.</div>
<div>E se saprete essere violenti, sarete graziati tra le mie ninfee, ed i libri. Tutto dipende dalla nostra grazia, no?</div>
<div>Ho scoperto d&#8217;essere sentimentalmente banale e semplice: troppo facile accorgersi se è una menzogna, troppo facile trovare dei motivi per condannarmi alla castità.</div>
<div>Ma chi altri dovremmo trovare come nemici, se non qualcuno tra noi stessi? Posso odiare uno sconosciuto, uno che sta in un mondo dietro al mondo?<br />
Gesù ha portato via gli uomini dal mare, ha detto ai pescatori di abbandonare le loro reti. Per seguire un Uomo di Terra, che sulle acque cammina invece di affogare, come a rifiutare il mare, e pensarlo terra. Questa è l&#8217;eresia Fisica di dio.<br />
E poi sul mare vi sono i sentimenti. Vi sono le emozioni, ed a parlarne quasi me ne vergogno, perchè è difficile. è difficile sostenerne gli elementi molecolari post-romantici, scientifici. Cercate di avere più paura.</div>
<div>Questa sera è calma e fresca, e si cucinano omelettes baudelaireane sui balconi elettrici, pieni di rose: dal mio terazzino vedo le coppie intente a rigirare queste frittate, e dirsi che s&#8217;amano. Reciprocamente intendendo.</div>
<div>Alle finestre, del fuoco (piripigno?): vetri e sale, odorano entrambi adesso.</div>
<div>Notturno, senza un occhio: due automobili scivolano dall&#8217;altra parte, qualche casa si colora di giallo primario, ci si illude che la questione non sia più industriale. Tre vecchie dormono insieme, nello stesso letto. Un tattico cane sonnecchia anch&#8217;esso, a fianco di una fontanella rotta dentro.<br />
Cercate di essere spinti, quando agite, dalla paura. Del resto, la paura è l&#8217;emozione geometricamente perfetta, per parlare di noi.<br />
Cercate di andare per mare, o meglio dal mare.<br />
Cercate di guardare la terra dal mare. E che le vostre lenti siano il mare, sia il blu, siano le sue onde ed i suoi specchi!</div>
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