Archivi tag: Montale

Esterno-interno.

“E fu per sempre Con le cose che chiudono in un giro Sicuro come il giorno…” (E. Montale, Vecchi versi)   Lascio il sole di Camogli seguirmi sulla panca di un treno: scompare quando, con la calma di morte delle … Continua a leggere

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E’ morta la Zarina!

      Ovvero: movimenti amorosi, ispirati dal contestuale sogno ad occhi chiusi di Cesare Beccaria, un manichino, la battaglia di Liegnitz (in due ore, ferragosto del 1760), la visita al manicomio di Cogoleto.   “Venere è una bianca natura … Continua a leggere

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A dieci anni dalla morte di Fabrizio De André.

  “Nel 1968, dopo sette anni e una ventina di canzoni senza successo, avevo deciso di completare gli studi in legge. Fu Mina che, interpretandola con la sua voce miracolosa, mi rincuorò. Così decisi che non sarei stato un pessimo … Continua a leggere

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Annotando la Primavera hitleriana di E. Montale.

Il passato non appartiene ad altri. È stato un cenno, dolcissimo, in una lettera che mi è arrivata, a farmi ricordare questa poesia, che già avevo amato nei giochi del ginnasio. Ri-leggendola, stasera, nuovi significati si creano e si fondono … Continua a leggere

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Addio alle armi. Lo scetticismo della mia Università divenuta l’Hotel Supramonte (ovvero: la mia casa sul mare).

Passeggio cercando un poco di ombra sotto i portici di questa aula Magna, tra un’interrogazione ed un’altra: è la canicola –che qui a Genova ha l’odore acre della maccaja- a cigolare su ogni studente, salendo la sua tensione fino al … Continua a leggere

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