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Archivi tag: mare
Carl Schmitt nel dibattito italiano. Il convegno di Napoli (13 Dicembre 1985)
Per una documentazione. Napoli, 13 Dicembre 1985. Carl Schmitt è morto il 7 Aprile dello stesso anno: non è trascorsa che una stagione. Questo convegno è stato registrato: al professor Angelo Bolaffi, che in quel periodo stava curando … Continua a leggere
Pubblicato in Filosofia e Diritto
Contrassegnato 13 Dicembre 1985, Bolaffi, Carl Schmitt, Convegno, guerra civile, jus publicum Europaeum, mare, Napoli 1985, nomos, politico, Radio Radicale, Schmitt, terra
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Zig-Zag all’orizzonte
Ho imparato da un pittore, per il quale Montale era un vicino di casa – per il quale io un ginnasiale che gli passeggiava intorno, spiandolo mentre comprava il giornale la domenica mattina -, a prendere al volo i ritratti, … Continua a leggere
Paralipomeni del mare facile.
La testa nel mare, e pesci bui dove si mangia il volo aereo, al mio polmone blu. Discutere per ore da solo su Rudolf Hess, sempre dietro gli occhiali scuri, in cui nessuno può vedere i miei occhi, ma solo … Continua a leggere
Diario del 22 e del 23 giugno: un orecchino, la Spagna e l’enigma di Hitler
Mi levo solo i ghiaccioli dalla fronte, come un poeta autoreferenziale: nella canicola progetto di ri-prendere posizione sulla deontica, e poi sull’Hitler a Vienna. Tuttavia per adesso, come uno scrivano che preferirebbe di no, fisso gli ultimi testi da … Continua a leggere
Diario del 19 e del 20 giugno (monologhi del mio personaggio: le cicale).
…Si dice che le cicale un tempo fossero uomini , di quelli che vissero prima che nascessero le Muse . Ma una volta che nacquero le Muse e comparve il canto , alcuni degli uomini di quel tempo furono … Continua a leggere
Pubblicato in Lettere
Contrassegnato Benito Cereno, cicale, Fedro, Genova, mare, Nietzsche, Platone
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Sul mare, la guerra, la paura (annotazioni letterarie) – di Gazzolo T.
Kant appeso ai lacci dei suoi stivali? Non stiamo ancora, come già scrivevo, considerando la violenza: eppure è qui, è tra le nostre mani tecniche, come un giocattolo: per questo Paese, ci vorrebbe una guerra civile, che si portasse via … Continua a leggere
Appunti per un esilio forzato (primo giorno di votazioni)
Esilio nella solitudine misera a Camogli, nella casa sul mare: tommaso, o tommaso, perchè? Costruisce la spiaggia tre figure filosoficherose e conto i cigni con le dita, bianco fenomenico: ozio, penìa, un inetto che passeggia sulla riva, dimostrandosi d’essere una … Continua a leggere
Il mare e la paura
Parlo del Mare, perchè si sta facendo inverno, ed allora da casa mia, dalla Riviera, posso vedere l’acqua vuota, senza passanti e senza l’elemento di rottura dato dal consumo. Il mare non moderno, per un momento di domenica. Finalmente, Marco … Continua a leggere