Articles tagged with: mare

Zig-Zag all’orizzonte
Posted in Lettere on 7 Ottobre 2008

Ho imparato da un pittore, per il quale Montale era un vicino di casa – per il quale io un ginnasiale che gli passeggiava intorno, spiandolo mentre comprava il giornale la domenica mattina -, a prendere al volo i ritratti, a lanciarli per aria, a dire, poi, sì, li ho proprio presi in giro.
Così [...]

Paralipomeni del mare facile.
Posted in Lettere, Storia on 18 Agosto 2008

La testa nel mare, e pesci bui
dove si mangia il volo
aereo, al mio polmone blu.
Discutere per ore da solo su
Rudolf Hess,
sempre dietro gli occhiali scuri,
in cui nessuno può vedere i miei occhi,
ma solo se stesso;
la villeggiatura ha ucciso con la
sua distanza, ha ucciso
per molto meno.
Una parola, la mia voce,
sarebbe servita.
L’aereo cade in Scozia,
mentre ragazzi volano
tra [...]

Addio alle armi. Lo scetticismo della mia Università divenuta l’Hotel Supramonte (ovvero: la mia casa sul mare).
Posted in Lettere on 27 Giugno 2008

Passeggio cercando un poco di ombra sotto i portici di questa aula Magna, tra un’interrogazione ed un’altra: è la canicola –che qui a Genova ha l’odore acre della maccaja- a cigolare su ogni studente, salendo la sua tensione fino al respiro: nelle chiacchiere da piccola morale, si tramanda con precisione la fine dell’Università.
Io rispondo piano [...]

Diario del 22 e del 23 giugno: un orecchino, la Spagna e l’enigma di Hitler
Posted in Art, Diritto, Lettere, Storia on 23 Giugno 2008

 
Mi levo solo i ghiaccioli dalla fronte, come un poeta autoreferenziale: nella canicola progetto di ri-prendere posizione sulla deontica, e poi sull’Hitler a Vienna. Tuttavia per adesso, come uno scrivano che preferirebbe di no, fisso gli ultimi testi da preparare per l’estate.
Bianco, passo tra le dita uno splendido orecchino nero, pegno o scusa che [...]

Diario del 19 e del 20 giugno (monologhi del mio personaggio: le cicale).
Posted in Lettere on 20 Giugno 2008

 
…Si dice che le cicale un tempo fossero uomini , di quelli che vissero prima che nascessero le Muse .
 Ma una volta che nacquero le Muse e comparve il canto , alcuni degli uomini di quel tempo furono colpiti dal piacere a tal punto che , continuando a cantare , trascuravano cibi e bevande , [...]

Note su Bruxelles -parte III: protestantesimo e Controriforma.
Posted in Diritto, Filosofia on 11 Giugno 2008

Queste note ri-considerano, con una parte terza, quanto già si è accennato sulla nuova figura del cittadino-zingaro, come perno pubblicistico della spoliticizzazione del nuovo diritto di Bruxelles.
Desidero riprendere, ancora una volta, i motivi essenziali della origine del diritto internazionale. 
Alla base del sistema del ius pubblicum Europaeum vi fu, sino al 1945, l’idea di [...]

Sul mare, la guerra, la paura (annotazioni letterarie) - di Gazzolo T.
Posted in Headline, Prove Narrative on 9 Giugno 2008

Kant appeso ai lacci dei suoi stivali? Non stiamo ancora, come già scrivevo, considerando la violenza: eppure è qui, è tra le nostre mani tecniche, come un giocattolo: per questo Paese, ci vorrebbe una guerra civile, che si portasse via un pò di morti. Trattandosi poi di terra che è espressione geografica, anzichè politica, questa [...]

Piccole note tra Ginevra e Bruxelles: il cittadino-zingaro, dopo la fine dell’opposizione tra terra e mare.
Posted in Diritto, Filosofia on 21 Maggio 2008

Meditare –sulle ultime parole pubbliche di Schmitt[i]- l’opposizione hegeliana tra terra e mare, equivale a rileggere la storia politica dell’Europa, storia la quale, fino al ’45, fu piuttosto storia politica del mondo. È in Hegel l’idea del paragrafo 247 dei Grundlinien der Philosophie des Rechts che
“Come per il principio della vita famigliare è condizione [...]

Appunti per un esilio forzato (primo giorno di votazioni)
Posted in Lettere on 13 Aprile 2008

Esilio nella solitudine misera a Camogli, nella casa sul mare: tommaso, o tommaso, perchè?
Costruisce la spiaggia tre figure filosoficherose e conto i cigni con le dita, bianco fenomenico: ozio, penìa, un inetto che passeggia sulla riva, dimostrandosi d’essere una passeggiata, cartesiano.
Io Pallido, e Assolto, dal sospetto di essere un imbranato, per poter estrarre e frugare [...]

Il mare e la paura
Posted in Lettere, Politica on 17 Febbraio 2008

Parlo del Mare, perchè si sta facendo inverno, ed allora da casa mia, dalla Riviera,
posso vedere l’acqua vuota,
senza passanti e senza l’elemento di rottura dato dal consumo.
Il mare non moderno, per un momento di domenica.
Finalmente,
Marco Polo dall’Oriente ha portato un libro, che non ha neppure scritto.
Essenzialmente, perchè il suo era un viaggio di terra, e [...]