Articles tagged with: Hitler

A Livia (e ad Hannah) – in partenza. Di Aloi M.
Posted in Film on 8 luglio 2008

Vorrei ritornare per un attimo sul Divo. Ho suggerito nell’ultima recensione pubblicata, un’associazione del tutto simile a quelle che imputavo a Sorrentino, e della quale, con il senno del poi, non ho avuto di che pentirmi. Anzi. Mi pareva uno scherzo, ma mi sono accorto che avrei dovuto prendermi più sul serio, in quel mio [...]

Mondo caldo e statue di cera: il clinamen estivo.
Posted in Lettere on 7 luglio 2008

Ancora con gli occhi chiusi sui giornali di questo lunedì: d’estate non deve accadere nulla, ma soltanto capitare. Il mondo caldo, di un odore di estate vecchia, non è un insieme di fatti che accadono, in senso logico-philosophicus. Nel caldo, tutto ri-diventa un clinamen: atomi cadono soltanto, deviati: qualcuno si posa come neve negata e [...]

La sfinge, o dell’attentato politico. Un libretto letto con te, in un mattino.
Posted in Lettere on 6 luglio 2008

  Sessanta paginette si leggono in poco tempo. Non ho sfogliato i dialoghi di Seneca, che avevi sulle mensole liceali –con le fotografie e le bambole -, né il tuo sorprendente libretto di Melchiorre Gioia. La domenica mattina è un tempo che è un istante, è un tempo fisso, dove la storia non va avanti: [...]

La Danae nichilista. Per Elisa non disincantata.
Posted in Art, Lettere on 3 luglio 2008

Posso giocare con i bambini bizantini e le loro calze d’oro, i loro sandali alla schiava: tirano sassi sulla spiaggia dal mare, all’inverso: una barca a remi ferma tra le pietre e le birre di uno studente di Boccadasse. Tu Elisa appoggiata con me a parlare di lei, di quella nuova Danae sedotta dalla pioggia [...]

La spianata di Castelletto in una mezza ora del 1 luglio: la sindrome della bella addormentata (ovvero: la distinzione tra svegli e dormienti fondata sulla dottrina di Eraclito, fondamentalmente sessuale, è una truffa).
Posted in Lettere on 1 luglio 2008

UNA COPPIA DI INNAMORATI FINGE DI NON AMARSI – Appoggiato al muricciolo di Castelletto fingo come volevi tu: tamburello il pacchetto di Marlboro accaldato nella tasca dei pantaloni lunghi che cadono sulla mia caviglia nuda, e provo a non pensare che ti amo davvero: ma ora ci penso, poi no, poi sì. Allora cerco di [...]

Tra lo spazio americano (guardando lo Zimbabwe) e Vienna (come inversione della tua passeggiata a Camogli).
Posted in Diritto, Politica on 30 giugno 2008

Passeggio oggi per Camogli, in una inversione filosofica rispetto alla passeggiata della mia innamoratina: ma questa Camogli è Vienna, per me che oggi scrivo le bozze per gli anni del giovane Hitler (1908-1913), il suo periodo dell’infelicità. La Hamann parla di apprendistato, come a tener a metà il discorso tra l’artista ed il politico: l’indolenza [...]

Diario del 22 e del 23 giugno: un orecchino, la Spagna e l’enigma di Hitler
Posted in Art, Diritto, Lettere, Storia on 23 giugno 2008

  Mi levo solo i ghiaccioli dalla fronte, come un poeta autoreferenziale: nella canicola progetto di ri-prendere posizione sulla deontica, e poi sull’Hitler a Vienna. Tuttavia per adesso, come uno scrivano che preferirebbe di no, fisso gli ultimi testi da preparare per l’estate. Bianco, passo tra le dita uno splendido orecchino nero, pegno o scusa [...]

A proposito della personalità di Hitler come tecnicamente politica. Prospettive viennesi 1908-1913 -di Tommaso Gazzolo
Posted in Filosofia e Diritto, Headline on 14 giugno 2008

L’articolo analizza la formazione viennese del giovane Hitler, evidenziando come alla base dela personalità hitleriana vi sia il senso del politico come sguardo originario ed autonomo sul reale. In Hitler, in altri termini, l’intero mondo -ed in tal senso può parlarsi di Weltanschauung- è classificato,diviso e fissato nella dialettica categorica e schmittiana di Amico e Nemico.
All’origine della personalità hitleriana non vi è dunque uno sguardo morale o etico sul mondo, ma uno sguardo intensamente e tecnicamente politico.

Neologismi: la fallacia ad Schicklgruberum.
Posted in Storia on 23 maggio 2008

Chiamo con questo nome quel ragionamento scorretto –ma apparentemente molto convincente per i lettori stupidi ma appassionati (e per questo può dirsi una fallacia)- consistente nel ridurre Hitler ad un mistero, anziché ad un problema giuridico e politico[i]. Mi riferisco a quel modo di argomentare che riduce Hitler alternativamente o congiuntamente ad un genio maligno, [...]

Spazio pubblicitario
Posted in Lettere on 28 aprile 2008

Dieci cose per cui vale la pena vivere. Sul modello della lista della spesa di un filosofo, che si chiedeva se fosse il carrello ad adeguarsi alla lista, o la lista al carrello (ovvero: della Grande divisione) 1. Il furto dei baffetti: rubati a Charlot o a Hitler? 2. le sue gambe sottili (ma non [...]