Archivi tag: De andrè

A dieci anni dalla morte di Fabrizio De André.

  “Nel 1968, dopo sette anni e una ventina di canzoni senza successo, avevo deciso di completare gli studi in legge. Fu Mina che, interpretandola con la sua voce miracolosa, mi rincuorò. Così decisi che non sarei stato un pessimo … Continua a leggere

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Canzoni nel pomeriggio. All’ultimo dell’anno.

Pre- intermezzo: Scomposizione del viaggio, in due coppie, di fronte ai giardini dell’Acquasola. Mario, seduto dietro in automobile, occhi scuri in forma di immagini, che si guardano sempre intorno come forbici pronte a tagliare, qua e là, le parti morte … Continua a leggere

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Ha un nome che fa paura (De Andrè canta uno stornello, ed io metto due piccole note)

Solo le pale elettriche di un ombrello, a spanciarmi bianche mentre mi sveglio: entra il sole che muore, perché è già pomeriggio: la costa azzurra, con i suoi poeti militari, potrebbe far per me: Apollinaire casuale, con il suo Paysage, … Continua a leggere

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Diario del 22 e del 23 giugno: un orecchino, la Spagna e l’enigma di Hitler

  Mi levo solo i ghiaccioli dalla fronte, come un poeta autoreferenziale: nella canicola progetto di ri-prendere posizione sulla deontica, e poi sull’Hitler a Vienna. Tuttavia per adesso, come uno scrivano che preferirebbe di no, fisso gli ultimi testi da … Continua a leggere

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