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	<title>Mosca sul cappello &#187; Dalì</title>
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	<description>Rivista tecnica di avanguardia nel diritto, nella politica, nelle arti</description>
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		<title>Ancora sulla guerra civile che verrà.</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 20:48:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Se muore l’idea politica di patria, la esistenza di ogni individuo si riduce, in modo del tutto artificiale, al senso di una ricerca socratica astratta della virtù privata. La virtù privata, che contraddizione! Sciantose, con l’acqua sugl’occhi. Nessuno troverà mai il senso della propria esistenza se non nella politicità, ossia nell’unica tensione esistenziale che, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: "></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: "><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.windoweb.it/guida/arte/arte_foto/dalì_soft_construction.jpg" alt="Costruzione molle con fave bollite. Presagio della guerra civile" width="387" height="406" />Se muore l’idea <em style="mso-bidi-font-style: normal;">politica</em> di patria, la esistenza di ogni individuo si riduce, in modo del tutto <em style="mso-bidi-font-style: normal;">artificiale</em>, al senso di una <em style="mso-bidi-font-style: normal;">ricerca socratica astratta</em> della virtù privata. La virtù privata, che contraddizione! Sciantose, con l’acqua sugl’occhi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Nessuno troverà mai il senso della propria esistenza se non nella <em style="mso-bidi-font-style: normal;">politicità</em>, ossia nell’unica tensione esistenziale che, per intensità, è in grado di spiegare e comprendere l’<em style="mso-bidi-font-style: normal;">evento</em>-morte. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Il nuovo sepolcro vuoto – riproposizione del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">thema</em> hegeliano – è, così, l’equivalenza di quella che viene denunziata, oggi, come mollezza dei costumi di taluni popoli occidentali, del nostro uomo <em style="mso-bidi-font-style: normal;">post-tradizionale</em>, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">post-repellente</em>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">I pazzi mammelucchi egiziani, macellai e stupratori di soldati francesi, il porto che va a fuoco: la monella nobile corre per le stanze del palazzo, fa la storia dei suoi pruriginosi sedici anni nel paese conquistato, fa l’amore con tutti gli ufficiali. Zingari seduti sui tram, fischiano alle nuvole; altre trecento ragazze si vestono per uscire.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">La mondanità autoreferenziale: conoscere persone per farsi conoscere da persone, nessuna discriminazione, tanti ridicoli ragazzi riccioluti, queste bottiglie che bruciano, queste bambine che hanno dormito tutto il primo giorno dell’anno, ancora vestite tra le lenzuola, sopra i festeggiamenti della notte di fine anno.<span style="mso-spacerun: yes;">     </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">La morte politica ha colpito nel 1945 gli Stati del continente europeo: è evidente che si è costruita l’Unione dell’Europa procedendo per <em style="mso-bidi-font-style: normal;">neutralizzazioni</em>.</span><em style="mso-bidi-font-style: normal;"></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Ora, verrà la guerra civile. Pur di rimanere qua, siamo pronti a tutto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Verrà una guerra intestina e tra fratelli. E tu che sei il mio grande amore, il mio amore <em style="mso-bidi-font-style: normal;">eccomi qua</em>, il mio amore fantasma, fuggi da me. Dove ognuno porrà il suo idiota senso individuale di vita, del tutto vuoto, come <em style="mso-bidi-font-style: normal;">grande discrimine</em> del bene e del male.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Una delle conseguenze irreparabili della morte della patria è, infatti, la perdita delle cristallizzazioni culturali sottese alla costituzione: è <em style="mso-bidi-font-style: normal;">la perdita, cioè, del senso politico dell’ordine giuridico, che si riduce così a mera norma</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">In questo senso, il popolo non è più in grado di far riparare la propria violenza nella custodia spirituale dell’ordine costituzionale. Bambini con in bocca rane pescatrici, in questa storia ignobile, sotto il sole che picchia: topi con parole da Pilato, scivolano su quei corpi che, da domani, troverai eroici. Dormite, dormite, una peste politica vi rimanderà tra le galline e le rovine, i campi e le stazioni affollate. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">La società, priva dei suoi nemici (affinchè vi sia un nemico occorre un’identità politica), si frantuma ora negli <em style="mso-bidi-font-style: normal;">inimici</em> privati di ciascuno. Questo popolo, ogni giorno, si rende più misero e brutale, più analfabeta e rabbioso, ogni giorno più libero e pieno di terrore. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Questa è <em style="mso-bidi-font-style: normal;">la paura del sepolcro vuoto</em>: tra le lenzuola ed i secchi d’acqua, solo un dio seminerà la redenzione, dopo qualche iperclassico e radioso migliaio di morti (Si deve ritornare ad una filosofia della storia). Nessun Paese è davvero libero se non ha la possibilità della guerra contro un nemico esterno. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Non perdonate mai, perché vi è intrinseca vanità; piuttosto, dimenticate. L’oblio è un taglio che supera il ricordo e la vendetta, conservandoli al contempo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Stanotte verrò da voi, a guardarvi fisso negli occhi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Sonnolenti fumatori di droghe leggere, che sbadigliano sulla terra, ragazzaglia ubriaca e volgare, </span><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">non più monella, né soldata, né poeta, né studente, né sbandata: solo astratta in volti aizzati da un triste tramonto, braghe anelstaticamente calate al culo: il modaiolo schiamazzo della piazzetta è la loro sola notte, per viverla limitandosi a vivere. Quando la ragazzaglia scende in piazza, le persone serie stanno a casa. Quando comincia a farsi buio, e si sentono rumori cenciosi per le vie. Amore, tu ci sei finita lì dentro, in compagnia: quando si dovrà far ordine, non chiedermi di salvarti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Le mie parole sfiorano le cose, proprio come le piume di Maraini: sono tutte un lungo studio, incantato. Per questo preferisco, spesso rimanere in silenzio, e riascoltare la fecondazione secondaria del tuo decaffeinato e della mia prima nuotata in mare, la parola rivoltata come un guanto nel nostro <em style="mso-bidi-font-style: normal;">ci lasciamo</em>. Ripenso a tutti quei giorni smègi e lombidiosi, insieme a te.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Allora esploderà, finalmente, la terrificante angoscia della consapevolezza di una esistenza priva di senso, di almeno due generazioni che, in questo dopo-guerra, sono state educate in un mondo nuovo, spoliticizzato e neutrale, dove, per la prima volta nella storia degli Stati moderni, l’ordine giuridico è stato posto senza il corrispondente ordine politico. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Un popolo fondato sulla <em style="mso-bidi-font-style: normal;">mediatezza</em> giuridica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Città attraversate in lungo e in largo da misteriosi uomini di razze negre e asiatiche, che astraggono lo spazio e il diritto, lo rendono, con una sola elemosina, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">generalizzazione</em>: il cielo si sostituisce alla terra. Questo popolo si astrarrà a tal punto dal proprio senso terrestre, fino ad un’ascensione profana al nulla.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Ancora ragazzaglia al sole: non è più santa canaglia, non è più tirasassi, è solo rinfusa e sparpagliata sonnolenza. Con fin troppa voglia, inconfessata, di morire, per riuscire ancora a sentir la morte che sta per insanguinare le vostre case, il vostro Paese.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Nutro il più distaccato disprezzo per la vostra vita privata, la calpesto, perché tra poco la violenza umilierà l’ellenistico senso di serenità che ognuno, piccola formica poetica, tenta di vivere nel suo cuore. Sono solo briciole dell’astrazione, le felicità e le virtù impolitiche.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Presagi, di guerra civile e solitudine<a style="mso-endnote-id: edn1;" name="_ednref1" href="http://moscasulcappello.com/wp-admin/#_edn1"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: "><span style="color: #0000ff;">[i]</span></span></span></span></span></a>: cadrete con i vostri figli, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">fulguratoria</em> rispazializzazione dei nostri fiumi, delle nostre montagne, delle nostre strade romane. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">La più grande meschinità, nel mondo, sono il bene ed il male usati come giudizi politici. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Ormai che ho immaginato e già veduto abbastanza morti, sto di spalle alla vetrina – giochi di spilli, giochi vuoti -, per non vedere i passanti (<em style="mso-bidi-font-style: normal;">non si cede neppure un metro</em>). Amore che fuggi da me, domani fuggirai tra le città, vivrai con il terrore di essere stuprata da italiani dispersi in armi, perderai ogni senso di pietà. Tutto questo non è nella storia, ma è fuori dalla storia: è la storia che, con tutta l’ignoranza propria della morale che giudica e fa la politica, avete costruito in questi sessant’anni e che, oggi, vi si sta per rivoltare contro.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Ora sarà una guerra civile <em style="mso-bidi-font-style: normal;">pura</em>, mai vista nella storia: una guerra <em style="mso-bidi-font-style: normal;">omnium contra omnes</em> (o meglio: di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">ognuno contro ciascuno</em>). Lasciano la vita di là, nelle mani del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">fravego</em>, che ne farà oro da vendere alle donne. Per dio, se farà rumore! </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">La piccola guerriglia della spazzatura è stata una avvisaglia: non è sfuggita di mano perché è avvenuta in una città politica come Napoli, sotto il controllo, ordinato, della Camorra, la cui idea, al contrario di quella di patria, non è certo morta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Al Nord, sarebbe presto continuata con morti e feriti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Ognuno è innocente, come se stesso. Arriverà la guerra. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Questa sarà la vera <em style="mso-bidi-font-style: normal;">spazzatura</em> del sistema. Libertà, libertà.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">***</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Articoli collegati:</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: normal; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt ">          </span></span></span><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Contemplazione e guerra (<a href="http://moscasulcappello.com/contemplazione-e-guerra/231/">http://moscasulcappello.com/contemplazione-e-guerra/231/</a>) </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: normal; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt ">          </span></span></span><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Sul mare, la guerra, la paura (<a href="http://moscasulcappello.com/wp-content/uploads/2008/06/sul-mare.pdf">http://moscasulcappello.com/wp-content/uploads/2008/06/sul-mare.pdf</a>) </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: "> </span></p>
<div style="mso-element: endnote-list;">
<hr size="1" />
<div id="edn1" style="mso-element: endnote;">
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><a style="mso-endnote-id: edn1;" name="_edn1" href="http://moscasulcappello.com/wp-admin/#_ednref1"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: "><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: "><span style="color: #0000ff;">[i]</span></span></span></span></span></span></a><span style="font-size: 11pt; font-family: "> Ivi si rende necessaria, per il discorso amoroso, la allegata poesia del Salinas. Ciò si accompagni con un buon presagio daliniano e la consapevolezza della “presa in giro”, ritagliata sulla poesia. Del resto, ho sempre pensato che Salvador Dalì sia il grande pittore <em style="mso-bidi-font-style: normal;">politico</em> del secolo, il pittore della guerra civile mondiale. </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">“Il modo tuo d&#8217;amare </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">è lasciare che io t&#8217;ami.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">Il sì con cui ti abbandoni</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">è il silenzio. I tuoi baci</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">sanno offrirmi le labbra</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">perché io le baci.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">Mai parole, abbracci</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">mi diranno che sei esistita</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">che mi hai amato: mai.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">Me lo dicono fogli bianchi,</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">mappe, telefoni, presagi;</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">tu, no.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">E sto abbracciato a te</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">senza chiederti nulla, per timore</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">che non sia vero</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">che tu vivi e mi ami.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">E sto abbracciato a te</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">senza guardare e senza toccarti.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">Perché non debba mai scoprire</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">con domande o carezze</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">l&#8217;immensa solitudine</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">d&#8217;essere solo ad amarti”.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
</div>
</div>
<p> </p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; morta la Zarina!</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 22:33:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[      Ovvero: movimenti amorosi, ispirati dal contestuale sogno ad occhi chiusi di Cesare Beccaria, un manichino, la battaglia di Liegnitz (in due ore, ferragosto del 1760), la visita al manicomio di Cogoleto.   “Venere è una bianca natura morta e i collezionisti di farfalle fuggono” (G. Lorca, Ode a Salvador Dalì)   La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: "><strong>Ovvero: movimenti amorosi, ispirati dal contestuale sogno ad occhi chiusi di Cesare Beccaria, un manichino, la battaglia di Liegnitz (in due ore, ferragosto del 1760), la visita al manicomio di Cogoleto.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: 16pt; line-height: 115%; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right; mso-layout-grid-align: none;" align="right"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">“Venere è una bianca natura morta</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">e i collezionisti di farfalle fuggono”</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">(G. Lorca, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Ode a Salvador Dalì</em>)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">La storia dei sette demoni usciti da Maria di Màgdala</span></em><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: "> (Luca 8: 2-3).</span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Calibri;"> </span></span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">Pingue, paralizzato sulla sua sedia a rotelle: un momento e Maddalena fugge, alle sue spalle. La <em style="mso-bidi-font-style: normal;">vendetta</em> che medito mi consuma, mentre le ragazze nude convengono per darsi il turno, nel farlo girare avanti e dietro, al pomeriggio tardo: sino alla finestra aperta appena, la pioggia scorrere tra le sue mani in offerta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">Un finanziere, con il suo cane nel cortile, a rincorrere i piccioni. Preso in giro da qualche francese, nulla più. Spagna, deserto dell’Europa, con i tuoi abitanti idioti: portato a fissare il mare. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">Tiro i sassi contro i bimbi che corrono sulla spiaggia, sperando che qualche madre venga a lamentarsi della mia maleducazione, per poterla, in corrispondenza con la sua bile protettiva fattasi nera, cortesemente mandare a quel paese. Probo, monetario, frammento sugli odori. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">Servi, schiavi, gente da due <em style="mso-bidi-font-style: normal;">soldi</em>. Il caldo rende questi onesti abitanti d’una cretineria imbarazzante – sbuffò. 53 anni. Torna con me, torna con me.<span style="mso-spacerun: yes;">       </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">Ma lei vede sempre da lontano.</span></p>
<p class="Default" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 115%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">La ragazza si suicidò, ancora giovane. Un sarto prese le misure delle gambe, gli occhi si rifiutaron di guardare. Scriveva, ancora, a lei, nella inversione di Lolita: H.H. come confessione, come intrinseco atto di vanità, mentre lui come chiave per non ricordare: gli avrebbe fatto troppo male, lo avrebbe catturato. Ricordarla, voleva dire perdersi, come un pre-greco, nella <em style="mso-bidi-font-style: normal;">follia che viene dalle ninfe</em> (come scriveva Calasso). </span></span></p>
<p class="Default" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 115%; text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Scrivere di lei, voleva dire farla <em style="mso-bidi-font-style: normal;">invecchiare</em> (de-costruisco: </span><span style="line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.5pt;"><span style="font-size: small;">On her twenty-<em style="mso-bidi-font-style: normal;">sixth</em> birthday She already is an old maid</span></span><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">). Si costringeva perciò a parlarle, per dimenticarla. </span></span></p>
<p class="Default" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 115%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Notate che sottile paradosso, in cui vi è tutta la rabbia dell’aristocrazia offesa. Soldati con la coda ed i pizzi bruciano vivi gatti con sette vite e sette peccati, in ordine obliquo: con 120 passi al minuto, si può correre sino al manicomio, dar fuoco ai matti, mangiare le zitelle. </span></span></p>
<p class="Default" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 115%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Tutto ritorna, in continuazione. Alla finestra – fece il Beccaria in carrozzella, voltando la mano sulla ragazza nuda – riposa questa farfalla, adesso. E dentro il nome vi sono nascosti almeno cento volti e cento significati, che tu conosci, perché, in questi giorni, te li ho ripetuti, distrattamente e senza, al momento, legarli l’uno con l’altro. Provaci a pensare: il racconto di Chuang-tzé, Queneau e Calvino, poi Montale che guarda Hitler, poi Lorca che fissa Dalì, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">farfalla inchiodata che medita il volo</em>: Dalì che dipinge Hitler, lattiginoso e olivastro, almeno quanto la voce di Dalì stesso. Potremmo continuare. Ma pensa solo questo: quella farfalla lì, che sonnecchia olivastra davanti a noi, piccola e forse prossima alla morte, mischia dentro di sé il sogno e la distruzione, come la volontà e la pigrizia, in un disordine immobile: racchiude in un battito d’ali la finzione e la verità, il senso del mondo e l’estraneità mondana, l’ascesi e il cupo suicidio, il denaro ed il mare, l’uomo e la donna, la sessualità e il fanciullo. </span></span></p>
<p class="Default" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 115%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">L’infermiera si siede, sul suo culo nudo: solo nelle poesie di Lorca, compare quindici volte la farfalla, sempre con un senso diverso: <em style="mso-bidi-font-style: normal;">«È una farfalla?» dice la cieca</em>. E poi: <span style="mso-spacerun: yes;"> </span><em style="mso-bidi-font-style: normal;">Il mio cuore è una farfalla</em></span><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">. </span><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">E poi c’era anche la farfalla di Dinard, sempre del Montale, perbacco! Ed è il condannato. Ma sapeva bene che non era finita qua. E poi ci sono le bombe tedesche a farfalla. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">Ma dalla carrozzella una voce la ferma, di nuovo: <em style="mso-bidi-font-style: normal;">guardi, signorina, che la farfalla è volata via.</em> E poi lei, con tutta evidenza, non mi segue: io volevo soltanto indicarle i sette demoni usciti dalla donna-Lolita che vide Gesù morire da lontano.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">La ragazza gesuita dissentendo: e che lo ha visto risorgere, non dimentichi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">Era ancora buio, però</span></em><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">, fece il Beccaria (citava sempre Giovanni 20,1): <em style="mso-bidi-font-style: normal;">nella notte nera, lei m’insegna, tutte le vacche sono nere</em> (citava lo Hegel, sebbene gli fosse premorto). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">Lei ormai vuol farmi arrivare forse al <em style="mso-bidi-font-style: normal;">sepolcro vuoto</em>? Chiese impertinente, vedendo il collegamento, la nuda trasportatrice di carrozzella. Beccaria sputò per terra: ma che dici…vorrei solo far l’amore con te.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">Sette volte, vorrei farlo, per parlare con i sette demoni che tu, mia ninfa moderna e androgina, tieni dentro la carne: non sei più sospesa nella tragedia, apollineo-dionisiaca, ma ti trasformi in questa coppia post-moderna di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Maddalena-Lolita</em>: in te co-insistono il pentimento (1) e la pornografia (2), la madre (3) e la figlia (4), la terra (5) ed i fiumi (6). Una bambina viene chiamata a sedurre Cristo, ecco lo scandalo abissale del tuo modo di fare, dei tuoi occhi, del tuo aggirarti nel mondo di oggi, che non riesci a riconoscere come tuo. Ecco come adesso fai impazzire chi ti guarda, senza neppure volerlo (7). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">Una volta, invece, proteggevi il tuo compagno. Ora sei una trottola che gira ambiguamente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">Ovvio che la ragazza, con i suoi venticinque anni, non capì il senso drammatico e disperato delle parole: si limitò a dirgli, cortesemente, di no. Ci aveva pensato, è vero, ma no.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">I matti scappano dal manicomio: <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Cani! Vorreste forse vivere per sempre? </em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">Dietro il mio sogno, proprio posato appena in un angolo, se ne stava il manichino perfetto della donna che amo. Appena lo vidi, cominciai a fare il diavolo. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">***</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">Post Scriptum. In tutto questo, mi sono avveduto che su Genova, questa sera, piove in forma di diluvio. Destatomi, ho narrato questo sogno ad una mia sorella, la quale, per caso, il giorno dopo, capitò a passeggiare dentro un padiglione del manicomio di Cogoleto, che m’era parso d’aver immaginato. Ha scattato, con la sua macchina, questa fotografia, cui io ho dato il nome di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">E’ morta la Zarina!</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span></p>
<p class="Default" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 115%; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><a title="La Zarina è morta! di moscasulcappello, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/27615928@N08/3210227859/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3258/3210227859_28dc0f810c.jpg" alt="La Zarina è morta!" width="500" height="333" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Titolo: E&#8217; morta la Zarina!</p>
<p style="text-align: center;">Autrice: Francesca Gazzolo (<a href="http://www.flickr.com/photos/25141547@N06/">http://www.flickr.com/photos/25141547@N06/</a>)</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
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		<title>La spiaggia durante la presa della Bastiglia (ovvero: pensieri confusi, mentre prendo il sole)</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 07:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bastiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Dalì]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi sono messo a gridare da solo in spiaggia. È possibile davvero che la spiaggia livelli gli uomini. L’estate ha questo luogo eidetico, questa spiaggia, dove tutti gli uomini si somigliano in senso rincretinente. L’aggettivo è daliniano, come dirò in seguito. Pereira, quello che riusciva sempre a sostenere, ad un tratto del romanzo fa il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: left;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://rossoantico.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/38516/presa_della_bastiglia.jpg" alt="Presa della Bastiglia" width="317" height="271" />Mi sono messo a gridare da solo in spiaggia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">È possibile davvero che la spiaggia livelli gli uomini. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">L’estate ha questo <em style="mso-bidi-font-style: normal;">luogo</em> <em style="mso-bidi-font-style: normal;">eidetico</em>, questa spiaggia, dove tutti gli uomini si somigliano in senso <em style="mso-bidi-font-style: normal;">rincretinente</em>. L’aggettivo è daliniano, come dirò in seguito.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Pereira, quello che riusciva sempre a <em style="mso-bidi-font-style: normal;">sostenere</em>, ad un tratto del romanzo fa il bagno: la storia diventa misera da questo punto in poi, perché il nostro sembra una persona normale, la cui <em style="mso-bidi-font-style: normal;">panza</em> piena, come il Belli suggerisce, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">nun crede ar diggiuno.</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Ragazze scivolano nel mare. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Tutti sulla spiaggia fanno le stesse cose.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La ragazzaglia si muove <em style="mso-bidi-font-style: normal;">priapistica</em>, e mostra così tutto il suo senso di indecente <em style="mso-bidi-font-style: normal;">neutralità</em> e <em style="mso-bidi-font-style: normal;">uguaglianza</em>: progetta viaggi per luoghi <em style="mso-bidi-font-style: normal;">spoliticizzati</em>, e questo non mi va giù. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>D’estate <em style="mso-bidi-font-style: normal;">nessuno ha nemici</em>. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>L’estate, in altre parole, è un tempo <em style="mso-bidi-font-style: normal;">rivoluzionario</em>, nel senso più dispregiativo che il termine ha per me. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La presa della Bastiglia non avrebbe potuto realizzarsi in altra data che il 14 luglio, che in estate, che sotto il sole caldo: nessuno in inverno sarebbe stato tanto imbecille da assaltare quello splendido luogo che sono le prigioni. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">È senz’altro vero che</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: right;" align="right"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Dalla Rivoluzione francese si è sviluppata la viziosa tendenza rincretinante a pensare che i geni (a parte la loro opera) siano degli esseri umani più o meno simili in tutto al resto dei comuni mortali. Ciò è falso. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Salvador Dalì, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Diario di un genio</em>, Prologo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La rivoluzione francese è una rivoluzione da <em style="mso-bidi-font-style: normal;">teste calde</em>, da pomeriggio di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">sole cocente</em>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La Mosca sul Cappello dovrebbe continuare dunque imperterrita ad affrontare i problemi posti dal pensiero <em style="mso-bidi-font-style: normal;">controrivoluzionario</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Ma poiché l’autore non è un genio, potrebbe andarsene in vacanza, sulla spiaggia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Non ci riuscirà, però, perché si è ripromesso, in ogni caso, di non lasciar dietro nulla di intentato. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> <span style="font-size: 12pt; font-family: 'Georgia','serif';"><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://files.splinder.com/39fb721b214ae8cf2508b01163920550.jpeg" alt="Spiaggia -Camogli" width="288" height="228" /></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Post Scriptum</span></em><span style="font-size: 12pt; font-family: ">: Mario non va mai in spiaggia. Però andrà a Bruxelles, quest’estate. Dopo i miei numerosi discorsi e monologhi sul tema, si è convinto che sarebbe carino e gentile comprare, per regalarmi al ritorno, un “<em style="mso-bidi-font-style: normal;">souvenir</em> della spoliticizzazione” –come lo chiama lui- in uno dei banchetti ch’egli si immagina si trovi per le vie della capitale d’Europa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Penso che non lo troverà. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Questa Europa distrutta non ha nemmeno il buon gusto di vendersi ai suoi turisti in modo coerente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Post post scriptum</span></em><span style="font-size: 12pt; font-family: ">: ma ora sono felice. Dovevo aspettare mezzanotte, per via di una scommessa con una simpatizzante di Pascal: ma ecco che lei stessa telefona da un apparecchio in stile Meucci (che tautologia). La scommessa è perduta, rotta dentro, disturbata. È amore. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Così, al fine, dio non esiste. È per questo motivo che sto incominciando, in questa estate, ad ammirare la perfezione dei pensatori cattolici della Restaurazione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;innamoratina a Camogli: la Piazza d&#8217;Italia e note sullo spazio in De Chirico</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 18:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Una donna si butta in acqua: a Camogli portandosi libri e uova nella borsa, passeggia la sua copia platonica: qualcuno le tira un calcio, e lei cade. Io sono dietro la statua di un garibaldino galeotto, che osservo la scena con un giornale nascosto negli occhi blu: “ti illudevi di star soltanto passeggiando?” le chiedo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.scmncamogli.org/images/pzzaskiaf.jpg" alt="Piazza Schiaffino" width="350" height="272" /></p>
<p> <span style="font-size: 12pt; font-family: ">Una donna si butta in acqua: a Camogli portandosi libri e uova nella borsa, passeggia la sua copia platonica: qualcuno le tira un calcio, e lei cade. </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Io sono dietro la statua di un garibaldino galeotto, che osservo la scena con un giornale nascosto negli occhi blu: “<em style="mso-bidi-font-style: normal;">ti illudevi di star soltanto passeggiando?</em>” le chiedo, mentre raccoglie i suoi occhiali da sole scuri. Come dice Mario, comprare un libro non è leggerlo, e leggerlo non è capirlo. È una tipica falsa tautologia, questa: tutte le menzogne di Mario hanno una peculiarità: sono vere. </span><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Questa <em style="mso-bidi-font-style: normal;">piazzetta metafisica</em> di Camogli, isolata al buio rispetto alla sua pallida passeggiata sul mare, è la piazza d’Italia di De Chirico, con le sue <em style="mso-bidi-font-style: normal;">imperfezioni d’ombra</em>. Elisa, tu che mi chiedi di parlarti di questo pittore: questo pittore è del tutto <em style="mso-bidi-font-style: normal;">spoliticizzato</em>, è l’esatto contrario di Salvador Dalì. Mai due artisti furono più distanti.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: ">                  <img src="http://www.italica.rai.it/immagini/arte/dechrico2/piazza.jpg" alt="Piazza d\'Italia" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">E questa Camogli estiva è uno spazio neutralizzato e spoliticizzato, guarda il caso: le due <em style="mso-bidi-font-style: normal;">personae</em>, io e la mia innamoratina, si ritrovano ancor più sole che se non ci fossero, in quella tela. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">È la statua vana, come geometrizzata nei portici altissimi, così calda, ad indicare che non vi è alcuna tensione, tra gli <em style="mso-bidi-font-style: normal;">amici ed i nemici</em>. Solo la negazione del politico: in ciò De Chirico è <em style="mso-bidi-font-style: normal;">metafisico</em>, in quanto negazione assoluta del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">tempo</em> e della <em style="mso-bidi-font-style: normal;">lotta</em> reale, della dialettica esistenziale. È la negazione della possibilità della guerra.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La negazione stessa dell’idea di piazza, di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">agorà</em>, che è sempre spazio del politico: possibile che De Chirico non si accorgesse nemmeno che Mussolini s’affacciava su Piazza Venezia?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Elisa, cosa posso dirti di questa <em style="mso-bidi-font-style: normal;">solitudine spoliticizzata? </em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La sola solitudine che può amarsi, che può ammettersi, è la <em style="mso-bidi-font-style: normal;">solitudine politica</em>, di chi rimane solo dopo aver distinto, in senso concreto ed esistenziale, tra l’amico ed il nemico: ovvero ha elevato ad intensità e categoria autonoma il concetto del politico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Se si deve esser soli, almeno si tenti di non perdere il senso dell’<em style="mso-bidi-font-style: normal;">esistenza</em>, di non cadere nella metafisica, come <em style="mso-bidi-font-style: normal;">spazio</em> <em style="mso-bidi-font-style: normal;">vuoto</em>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">De Chirico pensa lo spazio come <em style="mso-bidi-font-style: normal;">vuoto</em>, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">aereo</em> nel suo senso più neutrale: non più l’aeroplano futurista, marinettiano, che resta nello spazio, in qualcosa che può ancora chiamarsi teatro di guerra, ma l’aria come assenza di spazio, assenza dell’atmosfera stessa, come <em style="mso-bidi-font-style: normal;">vuoto caldo e tenue</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">L’occhio dello spettatore che da terra guarda in alto, non vede nemmeno più il cielo, nemmeno più l’aereo che sgancia la bomba: nella piazza d’Italia la terra e l’aria non sono più spazi, non sono più teatri differenti del mondo concreto. La terra, dove poggia una bianca statua, diventa soltanto un mero appoggio che, in quanto <em style="mso-bidi-font-style: normal;">non più localizzato</em>, non più <em style="mso-bidi-font-style: normal;">ordinato</em>, finisce per esser esso stesso <em style="mso-bidi-font-style: normal;">vuoto</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La terra si riduce in De Chirico, ed è qui la portata essenzialmente metafisica, a noumeno, a cosa in sé: da qui l’idea di solitudine spoliticizzata, ossia di un intero spazio –quello della statua, dei portici, della piazza stessa- che poggia sulla terra in quanto cosa in sé, ossia qualcosa di non conoscibile, perché sta sulla circonferenza kantiana della conoscenza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Lo spazio di De Chirico è allora molto simile allo <em style="mso-bidi-font-style: normal;">spazio noumenico</em>, in cui si sta, per usare una bella immagine, in una sospensione tipica del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">bootstrapping</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;">“Kant costruisce tutto l’edificio della ragione su un fondamento <em style="mso-bidi-font-style: normal;">assente</em>, o di cui afferma la natura inafferrabile: la <em style="mso-bidi-font-style: normal;">cosa in sé</em>. Il tipo di fondazione kantiana assomiglia a ciò che i filosofi della scienza chiamano <em style="mso-bidi-font-style: normal;">bootstrapping</em>: il sostenersi nel vuoto stando saldamente afferrati alle stringhe dei propri stivali”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: right;" align="right"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;">(D’Agostini F., <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Breve storia della filosofia nel Novecento. L’anomalia paradigmatica</em>, Einaudi, Torino, 1999, p.XXIII)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Lo spazio, la terra, non può essere <em style="mso-bidi-font-style: normal;">autofondata</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Invece in De Chirico è così: egli perde l’idea che la terra nasca da un <em style="mso-bidi-font-style: normal;">atto di fondazione</em>, da una suddivisione, da una recinzione, da pietre di confine. Nasce da un <em style="mso-bidi-font-style: normal;">atto politico-giuridico</em>. Non nasce da un <em style="mso-bidi-font-style: normal;">atto metafisico</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Lo spazio nasce da un atto fondazionale politico-giuridico, immediato e concreto, come <em style="mso-bidi-font-style: normal;">forza giuridica non mediata da leggi</em>. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Lo spazio <em style="mso-bidi-font-style: normal;">nasce da una occupazione, non da se stesso</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Lo spazio di De Chirico è un vuoto, perché nega l’idea di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">nomos, </em>ossia</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;">La parola greca che designa la prima misurazione, da cui derivano tutti gli altri criteri di misura; la prima occupazione di terra, con relativa divisione e ripartizione dello spazio; la suddivisione e distribuzione originaria (…)”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: right;" align="right"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;">(Schmitt C., <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Il nomos della terra</em>, Adelphi, Milano, 2007, p.54)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Lo spazio nasce da un atto di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">nemein</em>, che significa al contempo dividere e pascolare. Come scrive ancora Schmitt (p.59), </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;">“Il nomos è pertanto la forma immediata nella quale si rende spazialmente visibile l’ordinamento politico e sociale di un popolo, la prima misurazione e divisione del pascolo, vale a dire l’occupazione di terra e l’ordinamento concreto che in essa è contenuto e che da essa deriva”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">De Chirico, nella sua idea metafisica, slega completamente l’ordine concreto e lo spazio, facendo dello spazio stesso un vuoto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Ora torniamo a chiacchierare io e te, Elisa, di questa giornata a Camogli della mia innamoratina. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">È troppo facile pensare in modo metafisico: basterebbe dire che quelle figure stupide che passeggiano per Camogli, quelli che vengono da fuori e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>quelli mai usciti, le ragazzaglie con le gonnelline e le bocche larghe, i pescatori stessi, gli atleti del bagno e della nuotata, i guidatori di macchine sportive ed i villani larghe spalle, gli amanti da spiaggia e i ballerini da locale notturno, non sono che <em style="mso-bidi-font-style: normal;">manichini</em>, secondo le teorie del pittore dell’<em style="mso-bidi-font-style: normal;">anti-piazza</em>. Mai nulla di tanto scorretto: piuttosto, tutte quelle figure sono così stupide ed irritanti proprio perché sono terribilmente vive, e vivono caldamente la vita. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Quando mi chiedi, Elisa, cosa sono queste figure, io ti rispondo che sono <em style="mso-bidi-font-style: normal;">uomini</em> e non manichini, non comparse molli. La distinzione sta qui: la mia innamoratina, ad esempio, non potrebbe mai innamorarsi di un manichino, ma ben potrebbe invece di una di queste <em style="mso-bidi-font-style: normal;">teste di paglia</em>. Ed è per questo che io posso dirti, politico, che se solo potessi ne ordinerei lo sterminio meccanico, razionale, scrupoloso: perché sono <em style="mso-bidi-font-style: normal;">uomini</em>. Non si sterminano i manichini. Non si sterminano le cose. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Lo sterminio è <em style="mso-bidi-font-style: normal;">politico</em>, e riguarda nemici, riguarda solo gli uomini. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Quando ri-esploderà il politico, anche questo piccolo paesino vivrà la sua stagione di sangue. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Ora resta solo il caldo dolce dell’ombra della piazzetta, dove s’affretta il tram. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">E dove la mia innamoratina cade e si sbuccia un ginocchio mitologico e splendido. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Io sorrido, perché è bellissima quando è disperata. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Chissà se lo capirà, che può star solo con me. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Mi dispiace Elisa, se per quel pittore non ho amore. Ma è la negazione della vita. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<div style="mso-element: endnote-list;">
<hr size="1" />
<div id="edn1" style="mso-element: endnote;">
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a style="mso-endnote-id: edn1;" name="_edn1" href="http://moscasulcappello.com/wp-admin/#_ednref1"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: "><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: ">[i]</span></span></span></span></span></a><span style="font-size: 11pt; font-family: ">Si legga, con profonda disistima per il suo autore, DE CHIRICO G., <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Memorie della mia vita</em>, Bompiani, 1998, p.156: “</span><span style="font-size: 11pt; font-family: ">Cominciarono a batter la grancassa [i surrealisti] intorno ai quadri di quel malinconico pseudo pittore che risponde al nome di Salvator Dalí, e che dopo aver scimiottato Picasso si era messo a scimiottare i miei quadri metafisici nei quali però non capiva nulla, e certamente non potrebbe capirci nulla un uomo come lui. Quei quadri non sono stati capiti finora che da due o tre persone in tutto il mondo e ancora non lo potrei giurare. Questo Salvator Dalí è l&#8217;antipittore per eccellenza; persino nella faccia, persino nel nome. Quelle orrende superfici su cui pesta e liscia degli orrendi colori copiosamente verniciati e che solo a guardarli fanno venire le nausee e le coliche saturnine, sono state imitate da altre persone della sua specie che, a lor volta, lo scimiottano come possono e della pittura delle quali, il meno che si possa dire, è che dovrebbe occuparsene l&#8217;Ufficio d&#8217;Igiene. Salvator Dalí, che si trova ora in America, è costretto (per suscitare un po&#8217; d&#8217;interesse per quella sua pittura, che in fondo non piace a nessuno) a creare scandali nel modo più pacchiano, grottesco e provinciale che si possa immaginare e così, più o meno, riesce ad attirare l&#8217;attenzione di certi imbecilli d&#8217;oltreoceano, marci di noia e di snobismo; ma pare che ora anche quegli imbecilli comincino ad esserne stufi”.</span></p>
</div>
</div>
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		<title>Diario del 22 e del 23 giugno: un orecchino, la Spagna e l’enigma di Hitler</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 19:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Mi levo solo i ghiaccioli dalla fronte, come un poeta autoreferenziale: nella canicola progetto di ri-prendere posizione sulla deontica, e poi sull’Hitler a Vienna. Tuttavia per adesso, come uno scrivano che preferirebbe di no, fisso gli ultimi testi da preparare per l’estate. Bianco, passo tra le dita uno splendido orecchino nero, pegno o scusa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: center;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><img class="aligncenter" src="http://web.dsc.unibo.it/~mcanora/ig/immagine/25a.jpg" alt="L\'Enigma di Hitler" width="521" height="412" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: center;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: center;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Mi levo solo <em style="mso-bidi-font-style: normal;">i ghiaccioli dalla fronte</em>, come un poeta autoreferenziale: nella canicola progetto di ri-prendere posizione sulla deontica, e poi sull’Hitler a Vienna. Tuttavia per adesso, come uno scrivano che <em style="mso-bidi-font-style: normal;">preferirebbe di no</em>, fisso gli ultimi testi da preparare per l’estate. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Bianco, passo tra le dita uno splendido <em style="mso-bidi-font-style: normal;">orecchino nero</em>, pegno o scusa che sia, surrogato delle mie illusioni: labirinto dolce delle tue orecchie,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ora solo un <em style="mso-bidi-font-style: normal;">oggetto</em> nel vuoto del gancio di ferro senza la sua anima cui appendersi. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Vorrei tenere anche io un diario, come quello di Dalì, ma non sono né un genio né, soprattutto, uno spagnolo. La Spagna è il Paese più desolato molle e inutile d’Europa: la sua definitiva <em style="mso-bidi-font-style: normal;">spoliticizzazione</em> –intesa come la mancata costruzione dello Stato-Leviatano, atto di nascita dell’età moderna- risale tradizionalmente al 1588. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La Spagna ha rifiutato il passaggio all’età moderna, al concetto di Sovranità statale. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La potenza cattolica di terra, oro e burocrazia, intrinsecamente nobile e feudale, ha perduto la guerra civile europea per la conquista dello <em style="mso-bidi-font-style: normal;">spazio nuovo</em>, per Cristoforo Colombo e la sua <em style="mso-bidi-font-style: normal;">scoperta</em> come fine <em style="mso-bidi-font-style: normal;">dell’horror vacui</em> medievale cristiano –della <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Res publica cristiana</em>-: aveva tra le mani Colombo, e non ha saputo occupare il nuovo spazio, poiché ha rinunciato a porre la sua <em style="mso-bidi-font-style: normal;">esistenza</em> <em style="mso-bidi-font-style: normal;">storica</em> sul mare (questo è il senso del 1588)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Se questo è un diario –anche se non lo è- posso tralasciare le mie idiosincrasie accademiche e citare alcuni versi splendidi a questo proposito</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;">E Colombo la chiama dalla sua portantina, </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>lei gli toglie le manette ai polsi, gli rimbocca le lenzuola:</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>“Per un triste re cattolico –le dice- ho inventato un regno,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>e lui lo ha macellato su una croce di legno.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>E due errori ho commesso, due errori di saggezza,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;">abortire l’America e poi guardarla con dolcezza, </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>ma voi che siete uomini, </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>sotto il vento e le vele,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>non regalate terre promesse</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>a chi non le mantiene”</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Da tale sconfitta spaziale, la Spagna non ha più avuto <em style="mso-bidi-font-style: normal;">alcun significato storico e politico</em>: è lei la vera <em style="mso-bidi-font-style: normal;">espressione geografica</em> già nell’800, quando per prima, non avendo nulla di politico, non avendo deciso di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">essere uno Stato</em> e mancando dunque del segno internazionale della <em style="mso-bidi-font-style: normal;">sovranità</em>, ovvero l’esercito, non riuscì a sopportare la guerra in forma napoleonica ed inventò il partigiano: un popolo <em style="mso-bidi-font-style: normal;">preborghese, preindustriale e per convenzionale</em> (Schmitt), si diede alla guerriglia nel 1808, contro le truppe europee, civili, francesi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>L’<em style="mso-bidi-font-style: normal;">empecinado</em> leggendario, i <em style="mso-bidi-font-style: normal;">los guerrilleros</em>, erano la negazione di quel sistema di limitazione della guerra proprio del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">jus publicum Europaeum</em> che ha rappresentato per almeno tre secoli la più importante invenzione giuridica dell’uomo moderno, dell’europeo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La Spagna, in tal senso, non è mai stata una nazione che, sotto un profilo tecnico-politico, è appartenuta all’Europa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Basti pensare anche alla <em style="mso-bidi-font-style: normal;">neutralità</em> bellica di Franco, atto di separazione storica netta rispetto al sistema internazionale europeo. Franco fu un dittatore del tutto <em style="mso-bidi-font-style: normal;">spoliticizzato</em> e neutrale, in sintonia con la storia del suo Paese: la storia del rifiuto di diventare uno Stato, nel senso creato dalla Francia del XVII secolo, continentale, hobbesiana.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">In definitiva, negli ultimi quattrocento anni, la Spagna è rimasta un <em style="mso-bidi-font-style: normal;">non-Stato</em>, una nazione non sovrana, una penisola molle come gli orologi del suo pittore più grande.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Ma io parlavo del diario di Dalì, pocanzi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Il suo genio risale senza dubbio non al periodo para-surrealista, ma alla conversione atomica, alla bomba: è la <em style="mso-bidi-font-style: normal;">distruzione politica</em> dell’Europa, il 1945, che Dalì trasforma in un misticismo atomico, mai apocalittico, ma sempre dolce e sospeso, ossia nucleare e sodomita, sferico, eterno. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Dalì è <em style="mso-bidi-font-style: normal;">l’unico pittore politico dell’età contemporanea</em>, l’unico cioè che ha saputo dipingere la spoliticizzazione dell’Europa, la sua neutralizzazione, la sua pacificazione. Egli coglie che la pace europea è morte, è la fine degli elementi della terra e del mare e l’inizio, in quei quarant’anni che visse ancora nel dopoguerra, dello spazio nucleare, dell’aria missilistica, della luna americana.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La fine, in altre parole, del diritto internazionale europeo, della guerra limitata, e l’inizio di una guerra mondiale di annientamento, fondata sugli elementi dell’aria e sulla spoliticizzazione, ossia il dominio americano dell’economia come forza politica e del missile come condizione di esistenza (altro non è che la <em style="mso-bidi-font-style: normal;">dottrina Monroe</em>). La fine di un diritto internazionale dell’Europa e solo di essa e l’affermazione di un vuoto diritto internazionale mondiale, porta alla moltiplicazione delle guerre, al superamento della forma, della distinzione tra combattenti regolari e non combattenti, allo sfruttamento economico di intere zone del pianeta. Nel suo corno di rinoceronte (un pene, un atomo violento, mistico), che al contempo è la de-composizione del missile, della bomba, nella sua invisibilità atomica, Dalì ri-trova la invisibilità della <em style="mso-bidi-font-style: normal;">spoliticizzazione del mondo</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Uno spagnolo si avvede che tutto il mondo ora somiglia alla desolata Spagna. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Uno spagnolo si avvede che l’Europa politica è stata distrutta senza che alcun europeo protestasse, ma anzi convinto di essere stato liberato dal giogo nazista. In quel momento, gli europei non riuscivano a vedere l’intervento statunitense sul suolo europeo come la sua distruzione né a riconoscere in Hitler l’ultimo tentativo di un <em style="mso-bidi-font-style: normal;">ordine politico eurocentrico</em>. Certo oggi dobbiamo dire che sia stato un bene che la Germania sia stata sconfitta. Certo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Ma Dalì aveva intuito <em style="mso-bidi-font-style: normal;">l’enigma di Hitler</em>, e non a caso in questo quadro si colloca il suo distacco iniziale dal movimento surrealista. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">L’Enigma di Hitler</span></em><span style="font-size: 12pt; font-family: "> rappresenta il quadro più politico del Novecento. <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Guernica</em>, del suo conterraneo ed insignificante Picasso, è invece un quadro del tutto spoliticizzato, è una mero piagnucolamento umanitario per le morti da bombardamento. Non coglie nulla del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">politico</em>, ma anzi ne chiede l’annullamento, la <em style="mso-bidi-font-style: normal;">negazione</em> radicale. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Nel quadro di Dalì, invece, vi è la consapevolezza –sebbene Dalì stesso sia stato costretto dalla storia a negarla- dell’enigma che Hitler porta con sé: il suo <em style="mso-bidi-font-style: normal;">enigma</em> è l’essere <em style="mso-bidi-font-style: normal;">il distruttore ed al contempo l’ultimo che può salvare l’Europa</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Nell’Hitler lasciato svolazzare nel mezzo di un piatto vuoto, c’è il doppio ed epocale presagio del destino del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">senso europeo del politico</em>: Hitler è l’ultimo esponente dell’idea di un ordine costruito dall’ Europa, ed al contempo colui che mostra la deriva di annientamento del politico stesso. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span><em style="mso-bidi-font-style: normal;">Solo un dio ci può salvare</em>, scrisse Heidegger: per Dalì Hitler ha però già perso, perché è un dio paranoico, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">lattiginoso, gustativo nutritivo e wagneriano</em> (Dalì, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Diario di un genio</em>, p.26).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Dalì riesce comunque a vedere ciò che noi, intrappolati nel valore democratico, non possiamo pronunciare, seppur vero: la guerra di Hitler era guerra dell’ intera Europa ancora politica (l’Europa della Sovranità continentale, della terra: Germania, Francia, Italia) contro l’emisfero occidentale americano (Stati Uniti e satellite Inghilterra).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La stessa idea hitleriana di una ripartizione del mondo tra Germania e Inghilterra era l’ultimo tentativo di conservare l’asse dialettico di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">terra e mare</em> su cui era rimasto costruito, sin dalla pace di Utrecht, lo <em style="mso-bidi-font-style: normal;">jus publicum Europaeum</em>. Hitler aveva già perso, perché non si avvedeva –nella sua visione del mondo profondamente ottocentesca- dell’aria, dello spazio americano. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Che quadro splendido, questo enigma. È ancora una volta significativo che il dipinto sia immediatamente successivo, con le sue pennellate, alla <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Conferenza di Monaco</em>, all’ultimo convegno delle potenze europee sul mondo: Dalì parla di Hitler nella suo ruolo nello <em style="mso-bidi-font-style: normal;">jus publicum Europaeum</em>, nel suo enigma inestricabile con l’ordine internazional-europeo. Non parla dell’Hitler paranoico o dell’Hitler dittatore, perché Dalì non parla di questioni d’artista, ma politiche: il suo Hitler è enigmatico perché al contempo rappresentante del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">nomos</em> e dell’anti-<em style="mso-bidi-font-style: normal;">nomos</em>, del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">disordine (Behemoth)</em> e dell’ <em style="mso-bidi-font-style: normal;">ordine (Leviathan)</em>, della pace e della guerra. Ognuna di queste opposizioni è <em style="mso-bidi-font-style: normal;">tipicamente politica ed Europea</em>. Non sarebbe comprensibile in nessun’altra parte del mondo: è l’opposizione originaria di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">terra e mare</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Tutta la pittura di Dalì è <em style="mso-bidi-font-style: normal;">pittura politica</em>: la morte di Hitler, nel suo bunker, è per Dalì l’evento più importante della sua vita artistica, che segna il passaggio dal <em style="mso-bidi-font-style: normal;">para-surreale</em> rapporto di terra e mare (nella sua deriva hitleriana) al mistico e nucleare trionfo dello spazio americano occidentale e dell’aria (<em style="mso-bidi-font-style: normal;">Avida dollars</em>). Dalì lo spagnolo coglie meglio di ogni altro artista del ‘900 la fine dell’Europa, forse proprio perché si avvede di quanto ora, nel 1945, questa somigli alla sua Spagna. Ora egli comprende lo spostamento elementare del mondo: diventa <em style="mso-bidi-font-style: normal;">cortigiano atomico</em>, ossia il pittore <em style="mso-bidi-font-style: normal;">dell’emisfero occidentale</em>, dell’America. Ma Dalì, da spagnolo, conserva il misticismo, che gli permetterà, negli anni della spoliticizzazione del mondo, di dipingere la desolazione del nucleo atomico</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">“</span><span style="font-size: small;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: ">Hitler era appena morto in stile tipicamente wagneriano fra le braccia di Eva Braun a Berlino. Quando seppi la notizia, riflettei diciassette minuti prima di prendere una decisione irrevocabile: Salvador Dalì sarebbe diventato il più grande cortigiano della sua epoca. E lo diventai(…). Dopo la morte di Hitler, una nuova era mistica e religiosa si preparava a divorare tutte le ideologie</span></em><span style="font-size: 12pt; font-family: ">” </span><span style="font-family: ">(Dalì, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Diario di un genio</em>, p.31) <span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Certo io avrei dovuto tenere un diario simile. Ma sono più pigro di Dalì, nel senso che non ho ancora imparato ad amare i soldi. La povertà che mi attende dopo i miei studi mi farà finalmente apprezzare la ricchezza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Ma cerco di tornare all’argomento, sebbene il rapporto tra Hitler –intendo con Hitler sempre lo Stato tedesco dal 1933 al 1945- e la Spagna costituisce uno dei terreni d’indagini più significativi –nel rapporto tra uno Stato politico ed un Non-Stato – per cogliere la spoliticizzazione dell’Europa e la fine del suo diritto. Il tentativo, portato avanti sino all’ultimo, di far entrare la Spagna in guerra al fianco dell’Asse, rappresenta la natura spoliticizzata della Nazione spagnola: Hitler non poteva comprenderla, tanto da finire per affermare, in una delle sue invettive tanto anacronistiche quanto moderne (ancora derivanti da quell’ <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Enigma</em>) che “<em style="mso-bidi-font-style: normal;">In Spagna abbiamo favorito il cavallo sbagliato. Avremmo fatto meglio ad aiutare i repubblicani (…). Gli individui che circondano Franco sono tutti reazionari clericali, aristocratici e ricconi che non hanno niente in comune con noi nazisti!</em>”. Dopo il colloqui di nove ore avuto con Franco nel salotto del suo treno a Hendaye il 23 ottobre del ’40, Hitler parlava del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Caudillo</em> come di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">quel porco gesuita</em>. L’incomprensione di fondo tra la <em style="mso-bidi-font-style: normal;">personalità puramente politica</em> di Hitler e <em style="mso-bidi-font-style: normal;">l’esistenziale rifiuto del concetto di «politico»</em> dello spagnolo è bene evidenziata da quel mormorio di Hitler a fine colloquio: <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Mit diesem Kerle ist nichts zu machen</em> (“Con questo tizio non c’è niente da fare”).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Continuo però a non arrivare al punto, di quei miei due giorni: l’orecchino che ho trovato <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>dopocena, rincasando, fuori dalla mia porta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Forse è stato solo un momento di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">meta-amore</em>, o solo un gesto cui non dare importanza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Mi ha reso felice, in quell’istante. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">E adesso lo fisso, aspettando il lobo di carne perfetta cui sussurrare nuove parole, a cui indossarlo dolcemente: ancora nei labirinti delle tue orecchie, dicendoti ti amo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
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