Archivi tag: Dalì

Ancora sulla guerra civile che verrà.

Se muore l’idea politica di patria, la esistenza di ogni individuo si riduce, in modo del tutto artificiale, al senso di una ricerca socratica astratta della virtù privata. La virtù privata, che contraddizione! Sciantose, con l’acqua sugl’occhi. Nessuno troverà mai … Continua a leggere

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E’ morta la Zarina!

      Ovvero: movimenti amorosi, ispirati dal contestuale sogno ad occhi chiusi di Cesare Beccaria, un manichino, la battaglia di Liegnitz (in due ore, ferragosto del 1760), la visita al manicomio di Cogoleto.   “Venere è una bianca natura … Continua a leggere

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La spiaggia durante la presa della Bastiglia (ovvero: pensieri confusi, mentre prendo il sole)

Mi sono messo a gridare da solo in spiaggia. È possibile davvero che la spiaggia livelli gli uomini. L’estate ha questo luogo eidetico, questa spiaggia, dove tutti gli uomini si somigliano in senso rincretinente. L’aggettivo è daliniano, come dirò in … Continua a leggere

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L’innamoratina a Camogli: la Piazza d’Italia e note sullo spazio in De Chirico

 Una donna si butta in acqua: a Camogli portandosi libri e uova nella borsa, passeggia la sua copia platonica: qualcuno le tira un calcio, e lei cade. Io sono dietro la statua di un garibaldino galeotto, che osservo la scena … Continua a leggere

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Diario del 22 e del 23 giugno: un orecchino, la Spagna e l’enigma di Hitler

  Mi levo solo i ghiaccioli dalla fronte, come un poeta autoreferenziale: nella canicola progetto di ri-prendere posizione sulla deontica, e poi sull’Hitler a Vienna. Tuttavia per adesso, come uno scrivano che preferirebbe di no, fisso gli ultimi testi da … Continua a leggere

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