Articles tagged with: Dalì
Posted in Politica on 31 gennaio 2009
Se muore l’idea politica di patria, la esistenza di ogni individuo si riduce, in modo del tutto artificiale, al senso di una ricerca socratica astratta della virtù privata. La virtù privata, che contraddizione! Sciantose, con l’acqua sugl’occhi.
Nessuno troverà mai il senso della propria esistenza se non nella politicità, ossia nell’unica tensione esistenziale che, per intensità, [...]
Posted in Lettere on 19 gennaio 2009
Ovvero: movimenti amorosi, ispirati dal contestuale sogno ad occhi chiusi di Cesare Beccaria, un manichino, la battaglia di Liegnitz (in due ore, ferragosto del 1760), la visita al manicomio di Cogoleto.
“Venere è una bianca natura morta
e i collezionisti di farfalle fuggono”
(G. Lorca, Ode a Salvador Dalì)
La storia dei sette demoni usciti da Maria di Màgdala [...]
Posted in Lettere on 9 luglio 2008
Mi sono messo a gridare da solo in spiaggia.
È possibile davvero che la spiaggia livelli gli uomini.
L’estate ha questo luogo eidetico, questa spiaggia, dove tutti gli uomini si somigliano in senso rincretinente. L’aggettivo è daliniano, come dirò in seguito.
Pereira, quello che riusciva sempre a sostenere, ad un tratto del romanzo fa il bagno: [...]
Posted in Art, Lettere on 28 giugno 2008
Una donna si butta in acqua: a Camogli portandosi libri e uova nella borsa, passeggia la sua copia platonica: qualcuno le tira un calcio, e lei cade.
Io sono dietro la statua di un garibaldino galeotto, che osservo la scena con un giornale nascosto negli occhi blu: “ti illudevi di star soltanto passeggiando?” le chiedo, [...]
Posted in Art, Diritto, Lettere, Storia on 23 giugno 2008
Mi levo solo i ghiaccioli dalla fronte, come un poeta autoreferenziale: nella canicola progetto di ri-prendere posizione sulla deontica, e poi sull’Hitler a Vienna. Tuttavia per adesso, come uno scrivano che preferirebbe di no, fisso gli ultimi testi da preparare per l’estate.
Bianco, passo tra le dita uno splendido orecchino nero, pegno o scusa che [...]





