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	<title>Mosca sul cappello &#187; costituzione</title>
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	<description>Rivista tecnica di avanguardia nel diritto, nella politica, nelle arti</description>
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		<title>Ancora sulla guerra civile che verrà.</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 20:48:44 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Se muore l’idea politica di patria, la esistenza di ogni individuo si riduce, in modo del tutto artificiale, al senso di una ricerca socratica astratta della virtù privata. La virtù privata, che contraddizione! Sciantose, con l’acqua sugl’occhi. Nessuno troverà mai il senso della propria esistenza se non nella politicità, ossia nell’unica tensione esistenziale che, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: "></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: "><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.windoweb.it/guida/arte/arte_foto/dalì_soft_construction.jpg" alt="Costruzione molle con fave bollite. Presagio della guerra civile" width="387" height="406" />Se muore l’idea <em style="mso-bidi-font-style: normal;">politica</em> di patria, la esistenza di ogni individuo si riduce, in modo del tutto <em style="mso-bidi-font-style: normal;">artificiale</em>, al senso di una <em style="mso-bidi-font-style: normal;">ricerca socratica astratta</em> della virtù privata. La virtù privata, che contraddizione! Sciantose, con l’acqua sugl’occhi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Nessuno troverà mai il senso della propria esistenza se non nella <em style="mso-bidi-font-style: normal;">politicità</em>, ossia nell’unica tensione esistenziale che, per intensità, è in grado di spiegare e comprendere l’<em style="mso-bidi-font-style: normal;">evento</em>-morte. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Il nuovo sepolcro vuoto – riproposizione del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">thema</em> hegeliano – è, così, l’equivalenza di quella che viene denunziata, oggi, come mollezza dei costumi di taluni popoli occidentali, del nostro uomo <em style="mso-bidi-font-style: normal;">post-tradizionale</em>, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">post-repellente</em>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">I pazzi mammelucchi egiziani, macellai e stupratori di soldati francesi, il porto che va a fuoco: la monella nobile corre per le stanze del palazzo, fa la storia dei suoi pruriginosi sedici anni nel paese conquistato, fa l’amore con tutti gli ufficiali. Zingari seduti sui tram, fischiano alle nuvole; altre trecento ragazze si vestono per uscire.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">La mondanità autoreferenziale: conoscere persone per farsi conoscere da persone, nessuna discriminazione, tanti ridicoli ragazzi riccioluti, queste bottiglie che bruciano, queste bambine che hanno dormito tutto il primo giorno dell’anno, ancora vestite tra le lenzuola, sopra i festeggiamenti della notte di fine anno.<span style="mso-spacerun: yes;">     </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">La morte politica ha colpito nel 1945 gli Stati del continente europeo: è evidente che si è costruita l’Unione dell’Europa procedendo per <em style="mso-bidi-font-style: normal;">neutralizzazioni</em>.</span><em style="mso-bidi-font-style: normal;"></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Ora, verrà la guerra civile. Pur di rimanere qua, siamo pronti a tutto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Verrà una guerra intestina e tra fratelli. E tu che sei il mio grande amore, il mio amore <em style="mso-bidi-font-style: normal;">eccomi qua</em>, il mio amore fantasma, fuggi da me. Dove ognuno porrà il suo idiota senso individuale di vita, del tutto vuoto, come <em style="mso-bidi-font-style: normal;">grande discrimine</em> del bene e del male.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Una delle conseguenze irreparabili della morte della patria è, infatti, la perdita delle cristallizzazioni culturali sottese alla costituzione: è <em style="mso-bidi-font-style: normal;">la perdita, cioè, del senso politico dell’ordine giuridico, che si riduce così a mera norma</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">In questo senso, il popolo non è più in grado di far riparare la propria violenza nella custodia spirituale dell’ordine costituzionale. Bambini con in bocca rane pescatrici, in questa storia ignobile, sotto il sole che picchia: topi con parole da Pilato, scivolano su quei corpi che, da domani, troverai eroici. Dormite, dormite, una peste politica vi rimanderà tra le galline e le rovine, i campi e le stazioni affollate. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">La società, priva dei suoi nemici (affinchè vi sia un nemico occorre un’identità politica), si frantuma ora negli <em style="mso-bidi-font-style: normal;">inimici</em> privati di ciascuno. Questo popolo, ogni giorno, si rende più misero e brutale, più analfabeta e rabbioso, ogni giorno più libero e pieno di terrore. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Questa è <em style="mso-bidi-font-style: normal;">la paura del sepolcro vuoto</em>: tra le lenzuola ed i secchi d’acqua, solo un dio seminerà la redenzione, dopo qualche iperclassico e radioso migliaio di morti (Si deve ritornare ad una filosofia della storia). Nessun Paese è davvero libero se non ha la possibilità della guerra contro un nemico esterno. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Non perdonate mai, perché vi è intrinseca vanità; piuttosto, dimenticate. L’oblio è un taglio che supera il ricordo e la vendetta, conservandoli al contempo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Stanotte verrò da voi, a guardarvi fisso negli occhi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Sonnolenti fumatori di droghe leggere, che sbadigliano sulla terra, ragazzaglia ubriaca e volgare, </span><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">non più monella, né soldata, né poeta, né studente, né sbandata: solo astratta in volti aizzati da un triste tramonto, braghe anelstaticamente calate al culo: il modaiolo schiamazzo della piazzetta è la loro sola notte, per viverla limitandosi a vivere. Quando la ragazzaglia scende in piazza, le persone serie stanno a casa. Quando comincia a farsi buio, e si sentono rumori cenciosi per le vie. Amore, tu ci sei finita lì dentro, in compagnia: quando si dovrà far ordine, non chiedermi di salvarti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Le mie parole sfiorano le cose, proprio come le piume di Maraini: sono tutte un lungo studio, incantato. Per questo preferisco, spesso rimanere in silenzio, e riascoltare la fecondazione secondaria del tuo decaffeinato e della mia prima nuotata in mare, la parola rivoltata come un guanto nel nostro <em style="mso-bidi-font-style: normal;">ci lasciamo</em>. Ripenso a tutti quei giorni smègi e lombidiosi, insieme a te.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Allora esploderà, finalmente, la terrificante angoscia della consapevolezza di una esistenza priva di senso, di almeno due generazioni che, in questo dopo-guerra, sono state educate in un mondo nuovo, spoliticizzato e neutrale, dove, per la prima volta nella storia degli Stati moderni, l’ordine giuridico è stato posto senza il corrispondente ordine politico. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Un popolo fondato sulla <em style="mso-bidi-font-style: normal;">mediatezza</em> giuridica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Città attraversate in lungo e in largo da misteriosi uomini di razze negre e asiatiche, che astraggono lo spazio e il diritto, lo rendono, con una sola elemosina, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">generalizzazione</em>: il cielo si sostituisce alla terra. Questo popolo si astrarrà a tal punto dal proprio senso terrestre, fino ad un’ascensione profana al nulla.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Ancora ragazzaglia al sole: non è più santa canaglia, non è più tirasassi, è solo rinfusa e sparpagliata sonnolenza. Con fin troppa voglia, inconfessata, di morire, per riuscire ancora a sentir la morte che sta per insanguinare le vostre case, il vostro Paese.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Nutro il più distaccato disprezzo per la vostra vita privata, la calpesto, perché tra poco la violenza umilierà l’ellenistico senso di serenità che ognuno, piccola formica poetica, tenta di vivere nel suo cuore. Sono solo briciole dell’astrazione, le felicità e le virtù impolitiche.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Presagi, di guerra civile e solitudine<a style="mso-endnote-id: edn1;" name="_ednref1" href="http://moscasulcappello.com/wp-admin/#_edn1"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: "><span style="color: #0000ff;">[i]</span></span></span></span></span></a>: cadrete con i vostri figli, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">fulguratoria</em> rispazializzazione dei nostri fiumi, delle nostre montagne, delle nostre strade romane. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">La più grande meschinità, nel mondo, sono il bene ed il male usati come giudizi politici. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Ormai che ho immaginato e già veduto abbastanza morti, sto di spalle alla vetrina – giochi di spilli, giochi vuoti -, per non vedere i passanti (<em style="mso-bidi-font-style: normal;">non si cede neppure un metro</em>). Amore che fuggi da me, domani fuggirai tra le città, vivrai con il terrore di essere stuprata da italiani dispersi in armi, perderai ogni senso di pietà. Tutto questo non è nella storia, ma è fuori dalla storia: è la storia che, con tutta l’ignoranza propria della morale che giudica e fa la politica, avete costruito in questi sessant’anni e che, oggi, vi si sta per rivoltare contro.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Ora sarà una guerra civile <em style="mso-bidi-font-style: normal;">pura</em>, mai vista nella storia: una guerra <em style="mso-bidi-font-style: normal;">omnium contra omnes</em> (o meglio: di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">ognuno contro ciascuno</em>). Lasciano la vita di là, nelle mani del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">fravego</em>, che ne farà oro da vendere alle donne. Per dio, se farà rumore! </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">La piccola guerriglia della spazzatura è stata una avvisaglia: non è sfuggita di mano perché è avvenuta in una città politica come Napoli, sotto il controllo, ordinato, della Camorra, la cui idea, al contrario di quella di patria, non è certo morta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Al Nord, sarebbe presto continuata con morti e feriti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Ognuno è innocente, come se stesso. Arriverà la guerra. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: ">Questa sarà la vera <em style="mso-bidi-font-style: normal;">spazzatura</em> del sistema. Libertà, libertà.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">***</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 12pt; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Articoli collegati:</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: normal; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt ">          </span></span></span><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Contemplazione e guerra (<a href="http://moscasulcappello.com/contemplazione-e-guerra/231/">http://moscasulcappello.com/contemplazione-e-guerra/231/</a>) </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: normal; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-list: Ignore;">-<span style="font: 7pt ">          </span></span></span><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Sul mare, la guerra, la paura (<a href="http://moscasulcappello.com/wp-content/uploads/2008/06/sul-mare.pdf">http://moscasulcappello.com/wp-content/uploads/2008/06/sul-mare.pdf</a>) </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: "> </span></p>
<div style="mso-element: endnote-list;">
<hr size="1" />
<div id="edn1" style="mso-element: endnote;">
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><a style="mso-endnote-id: edn1;" name="_edn1" href="http://moscasulcappello.com/wp-admin/#_ednref1"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: "><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: "><span style="color: #0000ff;">[i]</span></span></span></span></span></span></a><span style="font-size: 11pt; font-family: "> Ivi si rende necessaria, per il discorso amoroso, la allegata poesia del Salinas. Ciò si accompagni con un buon presagio daliniano e la consapevolezza della “presa in giro”, ritagliata sulla poesia. Del resto, ho sempre pensato che Salvador Dalì sia il grande pittore <em style="mso-bidi-font-style: normal;">politico</em> del secolo, il pittore della guerra civile mondiale. </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">“Il modo tuo d&#8217;amare </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">è lasciare che io t&#8217;ami.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">Il sì con cui ti abbandoni</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">è il silenzio. I tuoi baci</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">sanno offrirmi le labbra</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">perché io le baci.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">Mai parole, abbracci</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">mi diranno che sei esistita</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">che mi hai amato: mai.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">Me lo dicono fogli bianchi,</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">mappe, telefoni, presagi;</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">tu, no.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">E sto abbracciato a te</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">senza chiederti nulla, per timore</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">che non sia vero</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">che tu vivi e mi ami.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">E sto abbracciato a te</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">senza guardare e senza toccarti.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">Perché non debba mai scoprire</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">con domande o carezze</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">l&#8217;immensa solitudine</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: ">d&#8217;essere solo ad amarti”.</span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
</div>
</div>
<p> </p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sullo stato attuale delle Università. Per una chiusura costituzionale – di Anonimo</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 20:32:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[    A commento di tutte le questioni sollevate in relazione ai cd. tagli alla ricerca disposti dalla legge 133/2008, viene proposto questo “manifesto”, che riflette sul tema a partire dalla gestione della protesta, per insistere sulla necessità di portare alla luce la prospettiva costituzionale entro cui essa deve muoversi. L’autore considera che l’unico provvedimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.dti.unimi.it/immagini/campus/aula.jpg" alt="" width="304" height="310" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">A commento di tutte le questioni sollevate in relazione ai cd. tagli alla ricerca disposti dalla legge 133/2008, viene proposto questo “manifesto”, che riflette sul tema a partire dalla gestione della protesta, per insistere sulla necessità di portare alla luce la prospettiva costituzionale entro cui essa deve muoversi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">L’autore considera che l’unico provvedimento che è in grado ad oggi di proteggere <em style="mso-bidi-font-style: normal;">costituzionalmente</em> l’Università è la sua <em style="mso-bidi-font-style: normal;">immediata chiusura</em>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">Una provocazione?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">O una conclusione obbligata?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;">Per leggere l&#8217;intervento, clicca qui: <span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Georgia','serif'; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><a href="http://moscasulcappello.com/wp-content/uploads/2008/11/sullo-stato-attuale-delluniversita.pdf">SULLO STATO ATTUALE DELL\&#8217;UNIVERSITA\&#8217;</a></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;">*** </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il dialogo a rischio? Note brevi sul patto costituzionale: dal Monarca al Premier.</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 19:52:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La radio questa sera mi lascia alle notizie di politica: Veltroni pacato dice agli occhiali (dietro gli occhiali): «Dialogo a rischio». Ho già parlato, ma non mi stanco di ribadire questa posizione, delle elezioni di aprile come patto costituzionale[i]. Tale patto è stato disegnato dalla campagna elettorale, dalla costruzione del Partito Democratico, dalla conventio ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: left;"><span style="font-size: 12pt;"><img class="alignright" style="float: right;" src="http://kwmarco.files.wordpress.com/2008/03/veltroni.jpg" alt="Veltroni" width="358" height="206" />La radio questa sera mi lascia alle notizie di politica: Veltroni pacato dice agli occhiali (dietro gli occhiali): «<em style="mso-bidi-font-style: normal;">Dialogo a rischio</em>». </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: left;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Ho già parlato, ma non mi stanco di ribadire questa posizione, delle elezioni di aprile come patto costituzionale<a style="mso-endnote-id: edn1;" name="_ednref1" href="http://moscasulcappello.com/wp-admin/#_edn1"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: ">[i]</span></span></span></span></a>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: left;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Tale patto è stato disegnato dalla campagna elettorale, dalla costruzione del Partito Democratico, dalla <em style="mso-bidi-font-style: normal;">conventio ad excludendum</em>, usando un’espressione tecnica da prima repubblica, riflessa sulle ali estreme della sinistra e della destra. Veltroni e Berlusconi hanno creato un nuovo ordine costituzionale, cristallizzando l’asse dei partiti nel <em style="mso-bidi-font-style: normal;">government by discussion</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Il Parlamento viene ri-disegnato quale spazio aperto: il momento della trattativa –ossia della segretezza delle decisioni prese nelle segreterie di partito- viene sostituito dal momento della libera discussione pubblica in aula, restando ferma la modernità del meccanismo (ossia l’abbandono della visione classica della ricerca del bene comune per il relativismo kelseniano della ricerca del compromesso). <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">L’essenza di questo nuovo gesto costituente sta nel ri-posizionare il parlamentarismo nella democrazia: <em style="mso-bidi-font-style: normal;">l’interesse</em>, quale componente atomico della società di massa, viene sublimato nella <em style="mso-bidi-font-style: normal;">pubblicità</em> della discussione. È un tentativo di razionalizzare non il parlamento (questo fu fatto nel ’48), ma la democrazia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La svolta di Veltroni e Berlusconi è in tal senso moderna: è il tentativo attualissimo di costruire una <em style="mso-bidi-font-style: normal;">democrazia razionalizzata</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Ma quel che ha davvero senso analizzare, è la struttura di tale patto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Anzitutto, sotto il profilo del modello istituzionale cui si ispira, è evidente che la nuova costruzione del Parlamento come luogo aperto e come essenza del sistema democratico porta con sé una nuova conseguenza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Berlusconi prepara probabilmente riforme costituzionali (meglio, della Costituzione come insieme di regole). Che tipo di riforme saranno? <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">I sistemi politici europei percepiscono oggi il problema della <em style="mso-bidi-font-style: normal;">decisione</em> come fondamentale. In tal senso negli ultimi decenni il dibattito intorno a ruolo e funzioni del Governo è stato il nodo centrale per tutti i progetti di riforma. Evitare la stagnazione e l’insabbiamento delle lungaggini parlamentari è tuttora la parola d’ordine per un nuovo quadro dei rapporti tra poteri. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Il patto costituzionale tra PD e Popolo delle Libertà risiede allora in questo: nel passaggio dal modello –originariamente cercato da Berlusconi- continentale francese al modello –cui un certo riformismo di sinistra ha tentato dal 1989 di ispirarsi- inglese. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">È un passaggio dal <em style="mso-bidi-font-style: normal;">monarca repubblicano</em> al <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Premier</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">L’idea del nuovo accordo costituzionale è che il problema della decisione politica vada coniugato non tanto alla democrazia, ma al parlamentarismo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">È un accordo profondamente anti-democratico, volto a razionalizzare –ossia limitare, disciplinare, criticare in senso kantiano – la democrazia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Il modello berlusconiano fin dal ‘94 aveva tentato il superamento del parlamentarismo attraverso la democrazia, l’omogeneità, la legittimazione popolare del monarca repubblicano: la sua idea era quella francese, di far leva sulla presidenza della repubblica quale potere unitario e politico. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Berlusconi si è oggi ri-posizionato nel patto costituzionale, accettando l’idea veltroniana all’inglese <em style="mso-bidi-font-style: normal;">non di un superamento del parlamento attraverso la democrazia, ma di un superamento della democrazia attraverso il parlamento</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La forma di governo che il patto costituzionale sottende, e che vuole disegnare, si fonda sulla discussione, ossia sulla relazione fiduciaria tra parlamento e governo: è il modello Westminster quello che viene qui calcato. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Il governo assume funzione decisoria ed il parlamento ratificatoria, ma non attraverso un monarca, ma un <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Cabinet</em> presieduto da un <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Leader</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La differenza <em style="mso-bidi-font-style: normal;">essenziale</em> risiede proprio nel liberalismo del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">government by discussion</em>. Nel modello post-golpista di De Gaulle la discussione non riveste alcun peso o importante, mentre essa è alla base del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">two party system</em> inglese e della regola del mandato. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Ma il <em style="mso-bidi-font-style: normal;">passaggio da monarca a premier</em> è più profondo, perché nasconde la questione centrale: quella della <em style="mso-bidi-font-style: normal;">decisione</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Il patto costituzionale tra Berlusconi e Veltroni mostra di identificare il problema decisionistico del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">ruolo del Governo</em> come un problema <em style="mso-bidi-font-style: normal;">non inerente la Sovranità, ma la competenza</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">I partiti costituzionali del nostro Paese –ed in questo <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Berlusconi può dirsi senz’altro un liberale</em>- pensano la decisione in termini di competenza, ossia di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">velocità</em> nella produzione di norme, di efficienza dell’iter legislativo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">È un’idea tipica dello Stato di diritto, quella di negare lo stesso concetto di Sovranità. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Tale idea, ha portato all’accordo costituzionale, al passaggio dal monarca al leader. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Il monarca repubblicano, infatti, seguendo il modello francese, porta con sé l’idea della Sovranità: l’elezione diretta a suffragio universale, porta il monarca ad assumere naturalmente un doppio ruolo fondamentale nel sistema democratico. Da un lato, è il custode politico della Costituzione, ossia dell’ordine, dei valori dell’ordinamento, dall’altro è colui che decide sullo stato di eccezione, sulla sospensione delle norme, in virtù dei suoi poteri straordinari. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Questo doppio ruolo, è ciò che il patto costituzionale ha voluto scongiurare. Veltroni e Berlusconi hanno mostrato due dei principi fondamentali dello Stato di diritto kelseniano, dello Stato legislativo. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Lo Stato legislativo infatti rifiuta l’idea democratica del monarca come custode della Costituzione: più che <em style="mso-bidi-font-style: normal;">politicizzare</em> la Costituzione, si tende a <em style="mso-bidi-font-style: normal;">giuridicizzarla</em> (per questo il custode è un insieme di giudici, una Corte Costituzionale), ossia a renderla una <em style="mso-bidi-font-style: normal;">grundnorm</em> e non un ordine. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Inoltre rifiuta anche il problema della Sovranità, perché tutto l’ordinamento deve ricostruirsi su scale e gradini di norme, sui concetti di validità e competenza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Può stupire che Berlusconi abbia rinunciato a quel modello che nel ’94 aveva accompagnato il suo ingresso in politica. In realtà, a mio avviso, Berlusconi ha compreso come quel modello nel nostro Stato fosse destinato ad essere rigettato. Probabilmente, egli aveva ed ha soltanto in mente l’idea di potere esercitare un potere forte, senza comprendere le sfumature che separano il monarca dal leader. Il patto con Veltroni, pertanto, va, nella rozzezza tipica di ogni statista, a braccetto con le sue modeste pretese. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Il modello Westminster consente di nascondere il problema del Sovrano e del Capo dello Stato quale custode della Costituzione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La Sovranità viene ricondotta non alla decisione sullo stato di eccezione ma ad un mero proclama: pertanto essa risiede nel popolo, e nel Parlamento che lo rappresenta nella sua libera discussione. <em style="mso-bidi-font-style: normal;">La sovranità parlamentare è un concetto ben diverso dalla sovranità quale decisione</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Il custode della Costituzione viene anch’esso sospeso. La Costituzione stessa viene interamente ridotta ad un sistema di regole giuridiche, di modo che per custodirla non serve il potere <em style="mso-bidi-font-style: normal;">politico</em>, ma il <em style="mso-bidi-font-style: normal;">giudice</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Il passaggio dal sistema francese a quello inglese significa quanto esposto sin qui. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">È questa l’<em style="mso-bidi-font-style: normal;">essenza del patto costituzionale </em>tra PD e Popolo delle Libertà. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">Non credo ad una parola, quindi, quando Veltroni parla di dialogo a rischio. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">La sua stessa pacatezza tradisce quell’indispensabile bisogno di discutere. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: ">E di non decidere mai.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: "><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<div style="mso-element: endnote-list;">
<hr size="1" />
<div id="edn1" style="mso-element: endnote;">
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a style="mso-endnote-id: edn1;" name="_edn1" href="http://moscasulcappello.com/wp-admin/#_ednref1"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: ">[i]</span></span></span></span></a><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Calibri;"> Anche le elezioni possono essere un momento di potere costituente.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Penso che il cd.modello della Costituzione come norma sconti la pochezza di vedute del positivismo giuridico, tanto nella sua forma settecentesca di Costituzione in senso formale, come documento, che nelle più aggiornate idee assiologiche di Dworkin o Zagrebelsky. La Costituzione è piuttosto un ordine, non una norma, è la decisione politica fondamentale del potere costituente. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></span></p>
</div>
</div>
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		<title>Note sulla mancata ratifica irlandese del trattato di riforma -Lo spazio americano</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 09:38:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’Irlanda ha bocciato il trattato di riforma, i giornali parlano di crisi politica dell’Europa.  A ben vedere, si tratta in realtà di una crisi della spoliticizzazione strutturale a quel trattato di riforma. Il Ius pubblicum Europaeum, per come si è svillupato, oggi mostra i suoi limiti, nella difficoltà di accettare il progetto elaborato nella crisi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Irlanda ha bocciato il trattato di riforma, i giornali parlano di crisi politica dell’Europa.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>A ben vedere, si tratta in realtà di una crisi della spoliticizzazione strutturale a quel trattato di riforma.</p>
<p>Il Ius pubblicum Europaeum, per come si è svillupato, oggi mostra i suoi limiti, nella difficoltà di accettare il progetto elaborato nella crisi stagnante degli ultimi due anni dopo il fallimento della Costituzione europea e le conclusione del consiglio di Bruxelles che stabilirono nel 2007 le linee del mandato della CIG [i].</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;">Il sistema di Bruxelles, infatti, nasce e si sviluppa dopo la fine dell’opposizione tra terra e mare, quali elementi strutturali del diritto internazionale moderno: dal 1945 si impone l’idea americana di emisfero occidentale, elaborato dalla dottrina Monroe, la quale insiste su un nuovo elemento, l’aria.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Il nuovo spazio mondiale degli ultimi cinquanta anni è stato un non-spazio, un uccello contro la balena, l’aria che divora il mare ed anche la terra<a style="mso-endnote-id: edn2;" name="_ednref2" href="http://moscasulcappello.com/wp-admin/#_edn2"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: EN-US; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[ii]</span></span></span></span></a>: se l’aeroplano e la bomba hanno distrutto l’Europa e l’opposizione dominio marittimo-dominio terrestre (è la distruzione dei presupposti del dominio sul mare inglese e del dominio tedesco di occupazione territoriale), il nuovo ordine del mondo è stato lo scudo spaziale, le orbite ed i satelliti.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">L’ordine della cd. guerra fredda è poggiato sull’elemento dell’aria, elemento che rappresenta la totale inversione del senso di nomos della terra, del legame tra ordinamento e localizzazione (Ordnung und Ortung). La nuova rivoluzione spaziale, permessa dalla tecnica, è stata la scoperta dello spazio non più talassico o atmosferico, ma missilistico, uno spazio che per definizione non si può occupare, non può localizzarsi. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Lo spazio mondiale degli ultimi cinquanta anni è stato uno spazio astratto e verticale, puramente concettuale: la corsa alla luna non è una lotta per l’occupazione, ma una lotta astratta –tanto che neppure è rilevante se nel ’69 gli americani davvero arrivarono sulla luna, poiché è l’impianto tecnico-visivo che stabilisce la vittoria, e non l’effettiva scoperta o occupazione-.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Il missile è qualcosa che prescinde dallo spazio, dall’idea di dividere e spartire il suolo: è qualcosa che può essere lanciato dal proprio indiscusso territorio e giungere attraverso l’aria in un altro territorio, senza che l’aggressore abbia alcun rapporto con esso. Lo spazio internazionale si è quindi neutralizzato in un non-spazio, ed è divenuto uno spazio astratto.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">La posizione dell’Europa in tale scenario, è stata quella, come già è stato detto, di un territorio distrutto e, in quanto tale, ormai inutile. Nel nuovo diritto mondiale, il territorio era una nozione che aveva perso di significato, poiché terra e mare erano stati eliminati radicalmente dall’aria. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Bruxelles nasce in tale contesto, come un atto di giuridicizzazione assoluta del territorio europeo: nel momento in cui esso è del tutto spoliticizzato, poiché non ha più rilievo politico, non più opposizione e possibilità di guerra, la sua evoluzione è stata quella di neutralizzarsi attraverso la costruzione di una comunità liberale-kelseniana di diritto.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">La Costituzione Europea rappresentava il processo finale di tale percorso, in un’idea spoliticizzata del sovrano: la Costituzione si poneva infatti non quale potere costituente creatore di nuovi valori, non quale ordine materiale e politico dell’Europa, ma quale grundnorm. La posizione monistica di Kelsen rappresenta la spoliticizzazione degli Stati: ogni Costituzione statale diviene infatti una mera norma, una norma positiva la cui validità dipende dalla grundnorm internazionale .</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Ma prima di ogni normazione, vi è la decisione politica fondamentale del titolare del potere costituente<a style="mso-endnote-id: edn3;" name="_ednref3" href="http://moscasulcappello.com/wp-admin/#_edn3"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: EN-US; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[iii]</span></span></span></span></a>. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Tale idea era del tutto assente nella Comunità di diritto di Bruxelles. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">La Costituzione Europea è stata respinta. Il motivo profondo di tale rifiuto del sistema di Bruxelles –che la relazione del Consiglio indicava in modo eufemistico come una mera incertezza- risiede nella fine e nel fallimento di quel nuovo ordine non-spaziale americano, fondato sull’elemento dell’aria.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">L’11 settembre ha mostrato un’aereo che ritorna sul suolo.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Non un missile astratto, senza uomini e che si frantuma e diventa invisibile al momento dell’impatto, ma aeroplani, guidati da persone, che si schiantano contro edifici. Tale atto è una concretizzazione dello spazio, una occupazione della terra.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Schmitt svolse la teoria del partigiano come integrazione al concetto di politico. Non poteva in alcun modo, negli anni ’50, legare il partigiano, nella sua elaborazione leninista, al terrorista. In effetti lo scritto in questione è forse il più anacronistico e superato dei lavori di Schmitt, ed è improprio riferire le sue categorie concettuali di questo combattente che si pone fuori dagli schemi della guerra in forma al terrorismo moderno. Solo un elemento va considerato, il quale non è un elemento proprio del terrorista, del combattente, ma è un elemento proprio dell’essenza del diritto: l’elemento tellurico.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">L’astrazione americana è fallita perché non poteva superare del tutto un momento imprescindibile del diritto: il nomos, ossia il dividere ed il pascolare. Il diritto è sempre, in primo luogo, fisicamente, misurazione concreta, localizzazione nello spazio, terra.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">L’astrazione dell’aria degli ultimi cinquant’anni è stato il tentativo di neutralizzare l’idea di nomos. L’America non aveva la possibilità di lottare contro il Vecchio mondo attraverso una occupazione del suolo e del mare su scala mondiale: la distanza, l’Oceano che separa il nuovo mondo dall’Europa, non permetteva la penetrazione per terra e per mare. L’invenzione dell’aria, di un nuovo spazio aereo, ha colmato la distanza.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Ma nel momento in cui la portaerei è stata superata dal missile, in una progressiva astrazione dell’uccello, l’idea di diritto si è fatta invisibile, fino a nascondersi e scomparire. La crisi americana è la crisi del diritto in quanto anti-nomos, anti-localizzazione, anti-ordinamento.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">L’impero americano è stato sempre un anti-ordinamento, poiché la sua idea giuridica è l’aria e non la terra.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Ogni volta che l’America si è trovata nella necessità di ritornare alla terra, all’occupazione territoriale, è andata incontro a fallimenti militari: il Vietnam e l’Iraq sono esempi paradigmatici.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Ciò accade anche nella misura in cui lo spazio americano, essendo astratto, non è dotato di alcuna intensità politica, come possibilità reale di guerra, di combattimento fisico con il nemico: la sua guerra è stata fredda, ossia possibilità astratta. I soldati americani sono combattenti astratti, nel senso che non sono soldati politici, in grado di comprendere la possibilità concreta ed esistenziale dell’opposizione al nemico: si spiega allora l’impossibilità militare americana di chiedere ai suoi combattenti comportamenti supererogatori, con la necessità di poter condurre concretamente soltanto guerre unilaterali, in cui viene garantito e calcolato il fatto di avere vittime solo del paese in cui si interviene. L’astrazione dello spazio americana si lega dunque alla sua distanza con la terra, ed alla spoliticizzazione nel suo senso di possibilità reale della guerra: l’asymmetrical vulnerability è un principio che deriva direttamente da tale situazione.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Non posso soffermarmi in tale sede sul senso dell’Islam e del terrorismo.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Di certo il suo è un ritorno alla terra, alla concretizzazione della lotta come concretizzazione del diritto: l’11 settembre è la svolta simbolica rispetto alla neutralizzazione del concetto di spazio e di nomos.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Il fallimento della Costituzione europea è da leggersi in tale prospettiva: gli Stati dell’Europa devono ritornare al legame tra ordinamento e localizzazione, e la Costituzione progettata era la negazione di tale idea.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Allo stesso modo, il voto contrario irlandese è la negazione di questo tentativo ostinato di neutralizzazione politica dello spazio Europeo, proprio nel momento in cui lo spazio tende a ritornare come luogo fondamentale del diritto internazionale.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Il trattato di riforma abbandona motti, inni e bandiera, ma conserva l’idea universalistica (si legga il secondo considerando del preambolo) e spoliticizzata dello spazio europeo: lo Stato di diritto ed i valori universali dei diritti inviolabili della persona vengono, si dice, ispirati dalle eredità culturali, religiose e umanistiche dell’Europa. Tale idea rappresenta la finzione della distruzione europea: il ius publicum che regolò le guerre dal XVI al XX secolo aveva bene in mente come alla sua base vi fosse la totale ostilità, nata da una guerra di religione, tra le potenze di terra e mare dell’Europa.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Non basta che la sicurezza nazionale resti di esclusiva competenza di ogni Stato, come pure il progetto concede. Ciò che manca alla riforma dei trattati è la nuova individuazione di una connessione tra ordinamento e territorio, di un nuovo nomos della terra.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Lo spazio mondiale americano ha portato due concetti che portano in sé la fine del nomos della terra, la fine della possibilità della limitazione delle guerre: la guerra circoscritta e la polizia internazionale.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">In altri termini, l’idea anti-ordinamentale che il nemico politico non risieda in uno Stato, come unità politica, ma in terroristi e partigiani, in singoli individui sparsi negli Stati, porta all’esplosione e non alla limitazione della guerra.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Gli Stati sono posti nel nuovo diritto internazionale americano come completamente pacificati, neutralizzati, spoliticizzati.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">L’Unione Sovietica non è mai stato un nemico politico, con cui considerare realmente la possibilità della guerra. È stato un nemico astratto, in quanto ordinamento statale. Essa era nemico assoluto, reale, non in quanto Stato, ma in quanto teoria. Il comunismo ed i suoi partigiani sono stati i nemici assoluti dell’ordine mondiale sino al 1989: un ordine che non presupponeva dunque una lotta tra Stati, una politica, ma una polizia, ossia una ricerca dei criminali all’interno degli Stati mondiali. Gli interventi americani sono sempre stati in questa direzione.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Il passaggio del nemico politico a criminale, della politica a polizia, sono state le direzioni di sviluppo dell’ordine occidentale. Il risultato è stato il moltiplicarsi delle guerre, e l’astrazione del diritto internazionale.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Dopo il 1989, tale modello è stato mantenuto, ed applicato a nuovi criminali: non più partigiani rossi, ma terroristi islamici.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">L’11 settembre, con il suo segno sul territorio, rappresenta il fallimento di tale politica mondiale di polizia ed astrazione.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Il diritto internazionale deve legarsi adesso nuovamente al nomos, al territorio, agli Stati.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Il nemico deve perdere la sua astrattezza, e ritornare ad essere risolto nello Stato.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">In tal senso, la Cina si mostra nel panorama di potenze, in quanto Stato. L’Europa cercherà di ri-condurre il baricentro mondiale su di sé?</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">Tale ritorno al ius publicum Europaeum non è necessariamente incompatibile con l’idea di Bruxelles? Non si dovrà ritornare ad una politicizzazione degli Stati Europei?</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;">La fine dell’ordine mondiale dell’aria, deve riportare alla nascita di un nuovo diritto internazionale.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; text-align: justify;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; mso-element: endnote-list;"> </p>
<p style="text-align: justify; mso-element: endnote-list;">
<hr size="1" /></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-element: endnote;"><a style="mso-endnote-id: edn1;" name="_edn1" href="http://moscasulcappello.com/wp-admin/#_ednref1"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: EN-US; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[i]</span></span></span></span></a> Per la lettura di tale documento <a href="http://www.consilium.europa.eu/ueDocs/cms_Data/docs/pressdata/it/ec/94947.pdf">http://www.consilium.europa.eu/ueDocs/cms_Data/docs/pressdata/it/ec/94947.pdf</a><span style="mso-spacerun: yes;">  </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-element: endnote;"><a style="mso-endnote-id: edn2;" name="_edn2" href="http://moscasulcappello.com/wp-admin/#_ednref2"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: EN-US; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[ii]</span></span></span></span></a> SCHMITT C., Il nomos della terra, Adelphi, 2006, p.29. Il lavoro viene ripreso costantemente in queste note, come lente epistemica. Il mio discorso reca sempre l’impronta delle considerazioni schmittiane. Rimando pertanto alla bibliografia che nelle parti precedenti ho citato. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></p>
<p class="MsoEndnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-element: endnote;"><a style="mso-endnote-id: edn3;" name="_edn3" href="http://moscasulcappello.com/wp-admin/#_ednref3"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoEndnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: EN-US; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[iii]</span></span></span></span></a> SCHMITT C., Dottrina della costituzione (1928), Giuffrè, Milano, 1984, p.38 <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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