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Archivi tag: Camogli
Esterno-interno.
“E fu per sempre Con le cose che chiudono in un giro Sicuro come il giorno…” (E. Montale, Vecchi versi) Lascio il sole di Camogli seguirmi sulla panca di un treno: scompare quando, con la calma di morte delle … Continua a leggere
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La Nuova Lisistrata -Diario di bordo-
3 agosto -Festa della Stella Maris. Camogli, rivoluzionaria bianca, sino a notte s’appoggia ad un’ acqua-oggetto-estetica, e piccoli lumi prendono fuoco, e sassi rumoreggiano tra le scarpe da tennis dei paesani in festa. Non è nemmeno più, petrarchesco, un volgo: … Continua a leggere
Diario di fine luglio, umiliato. Tre luoghi come Camogli, la trincea e Auschwitz (ovvero: nuovo viaggio al termine della notte).
Il treno serale che arriva sino alla toscana è veloce, e si può fumare una sigaretta di nascosto, tra i finestrini chiusi ed i divanetti vuoti: prima un bacio alla stazione, andandosene. Un libro su Mussolini. Così anche stanotte, in … Continua a leggere
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Camogli. Casa sul mare. Ore 14.30. Un Requiem.
Un’ automobile dietro la piazza, nascosta dalla statua bianca, fissa nel sole. Rincaso dalla spiaggia, dal mio caffè: l’acqua è annegata tra le meduse ed i sassi, le alghe sporche: sono rimasto al tavolo, solo, in pantaloni lunghi. Il pomeriggio … Continua a leggere
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L’innamoratina a Camogli: la Piazza d’Italia e note sullo spazio in De Chirico
Una donna si butta in acqua: a Camogli portandosi libri e uova nella borsa, passeggia la sua copia platonica: qualcuno le tira un calcio, e lei cade. Io sono dietro la statua di un garibaldino galeotto, che osservo la scena … Continua a leggere
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Appunti per un esilio forzato (primo giorno di votazioni)
Esilio nella solitudine misera a Camogli, nella casa sul mare: tommaso, o tommaso, perchè? Costruisce la spiaggia tre figure filosoficherose e conto i cigni con le dita, bianco fenomenico: ozio, penìa, un inetto che passeggia sulla riva, dimostrandosi d’essere una … Continua a leggere