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Archivi tag: amore
Spazio Pubblicitario VII
“Non si perdona a una nazione, come non si perdona a una donna, il momento di debolezza in cui il primo avventore ha potuto farle violenza” (K. Marx, Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte) “I viaggi, che sembravano via via … Continua a leggere
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Esterno-interno.
“E fu per sempre Con le cose che chiudono in un giro Sicuro come il giorno…” (E. Montale, Vecchi versi) Lascio il sole di Camogli seguirmi sulla panca di un treno: scompare quando, con la calma di morte delle … Continua a leggere
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Una partenza
“Non si è gelosi quando si è Dio – disse Dioniso – se non di altri dèi. Arianna – disse Dioniso – sei un labirinto: Teseo si è smarrito in te, non ha più un filo; a che gli giova … Continua a leggere
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Bisogna avere un caos dentro di sè – di Tomaso Boyer
Jean-Baptiste sedeva sul letto nella penombra, le gambe penzoloni e lo sguardo fisso sull’unica lampada accesa della camera: quell’abat-jour ereditata, non proprio uno splendore, ma la cui luce, nè troppo forte nè troppo tenue, lo tranquillizzava e lo scaldava. Non … Continua a leggere
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Emma Bovary, ovvero Molly Bloom.
Sì o No. Le luci astratte del venerdì notte di Camogli sono piccole annotazioni hegeliane: corri e vola tra la Primula e lo spirito libero, focaccine di farro degli dei e grigio su grigio. Leggi pure palabras a l’Europa, sulla … Continua a leggere
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Annotando la Primavera hitleriana di E. Montale.
Il passato non appartiene ad altri. È stato un cenno, dolcissimo, in una lettera che mi è arrivata, a farmi ricordare questa poesia, che già avevo amato nei giochi del ginnasio. Ri-leggendola, stasera, nuovi significati si creano e si fondono … Continua a leggere
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Divagazioni per un pubblico ristretto -di Silvestri M.
Il caldo porta immobilità con la sua aria incollata alle fessure delle persiane e il rumore di un motore che si spegne su parole cadenzate e molli. Le finestre così aperte da sembrare oscene non fosse per il buio. La … Continua a leggere
In occasione del mio compleanno. A me stesso. (Non parlo di me)
La giornata di oggi, come una sonnecchiosa vigilia per la mia ricorrenza: auguri, Tommaso, tanti cari auguri, mi son detto. Avrei voluto scrivere, questo pomeriggio, nella mia stanza: ho in mente ancora note sul concetto del politico, su cui impegnare … Continua a leggere
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Note su due sconfitte. Non è il filosofo a conoscere veramente l’oro.
I. Oggi avremmo l’oro per niente. Un giorno, racconta Petronio, un fabbro (che è il vostro uomo nuovo) s’ingegnò, e dal suo ingegno fragile e pratico costruì una coppa di vetro infrangibile. Era vetro, certo, ma non poteva rompersi: era … Continua a leggere