Lettera della follia II – Deduzioni sulla scoperta
Ho parlato con il mio medico praticone (dott’ore) a proposito del problema suggeritomi da Majorana con la sua scomparsa:
-Che fine ha fatto?-
Ho chiesto io, ed alla domanda ne è seguita, per parte sua, un’altra (la quale può valere ambivalente anche come eccezione):
- Piuttosto, Aveva scoperto qualcosa, o semplicemente non aveva scoperto nulla? -
Entrambi motivi che i geni sono soliti considerare validi, anche se e per quanto opposti e contrari, per uccidersi,parrebbe.
- Piuttosto, Aveva scoperto qualcosa, o semplicemente non aveva scoperto nulla? -
Entrambi motivi che i geni sono soliti considerare validi, anche se e per quanto opposti e contrari, per uccidersi,parrebbe.
Ma Majorana mi ha delucidato i problemi della Scoperta.
Ed allora non posso che pensare alla Nostra Statua, e dico nostra perchè persa nella sonnolenza del Cortile del Liceo che abbiamo frequentato, con le sue cosce sotto il sole, e lo sguardo pensoso: Colombo,
bianco nauta ginnasiale,
a suggerirsi anche lui un’altra risposta, che è un’altra domanda:
-Ho scoperto qualcosa o non ho scoperto niente?-
Entrambi motivi che la politica -intendo l’ Esercizio del potere- è solita considerare validi, proprio perchè opposti e contrari, per trovare l’America, e ritrovare la Spagna e l’Inghilterra, la terra ed il mare, già conosciute.
Ma è la Bomba Atomica la cosa, perchè di una mera cosa si tratta, che più scopre l’uomo.
Quella di Colombo, nel nostro ozio liceale, è davvero una Statua della sonnolenza.
Ma i problemi erano ben altri: perchè all’aperto di quel cortile, si studiava la fisica, ed il genio -se esiste davvero- non potrebbe forse avere pensato che:
si trattasse di una bomba Atomica, anche se non ancora giapponesizzata al suolo fattosi fungo?
E Sciascia, un maestro per me, ha levato un velo, e mi dice che la bomba, se si sta attenti, si vede già: è la culla del bimbo che sta bruciando in un paese della Sicilia.
Quel bimbo -è un fatto vero, che ebbe seguito anche nelle cronache locali del ventennio- è parente di Majorana.
Quel bimbo Esplode nel fuoco.
Io ritengo sia davvero poco poetico che la Bomba non sia stata costruita da Heisenberg, e dagli scienziati di Speer. Romanticamente, intendo, ovviamente.
Ma la Scoperta vera, la prima scoperta, è che Heisenberg non la stava affatto neppure tentando di costruire.
E Colombo, con le cosce calde e la mano disperata, guarda in basso, e non all’Occidente:
ma lui la bomba la tiene sotto la veste, mentre noi ci fumavano vicino, e ci scaldavamo dalla teoria.
Ma quanto eravamo distanti, dalla pratica, quando pensavamo che l’atomo, con quel daliniano corno di rinoceronte che si porta sulle spalle e che dice:
-sono indivisibilità, unità, unità sessuale, l’atomo-androgino, l’atomo-pene, quando pensavamo non fosse in realtà che l’UovodiColombo, ossia una cosa puramente scontata, e banale.
Non devesi inferire troppo, però: La Scopertà è un atto nostalgico, a modo suo, perchè dimentica il passato, ma lo usa. Ma noi cosa avevamo da dimenticare?
E poi usare, in Agostino, è un atto opposto al fruire del mezzo: non c’è componente salvifica nell’uso.
Ma da che cosa volevamo salvarci?
Il dottore mi ha detto che è presumibile che Majorana non si sia suicidato, ma sia fuggito.
Ed abbia riparato in un convento.
Ha aggiunto, però, che la spiegazione non può stare nella bomba, perchè, se vogliamo essere empirici, la bomba non era ancora stata inventata.
Ad essere empirici, però, neppure l’ America è stata scoperta, perchè già ci stava, laggiù, risposi io.
Ad essere empirici, insomma, a volte non si vede la realtà.
Ed è una contraddizione in termini. Tuttavia, volevo essere pieno di ricordo, per poi dimenticarlo. Sono ancora sorpreso e scioccato, dalla bomba atomica. Ma mi piace, davvero.
Mi sento un bambino esploso, e so quanto poco ci ricordiamo di esserlo.
Perchè, per noi, non è caduto nulla dal cielo.














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