La spianata di Castelletto in una mezza ora del 1 luglio: la sindrome della bella addormentata (ovvero: la distinzione tra svegli e dormienti fondata sulla dottrina di Eraclito, fondamentalmente sessuale, è una truffa).

EraclitoUNA COPPIA DI INNAMORATI FINGE DI NON AMARSI – Appoggiato al muricciolo di Castelletto fingo come volevi tu: tamburello il pacchetto di Marlboro accaldato nella tasca dei pantaloni lunghi che cadono sulla mia caviglia nuda, e provo a non pensare che ti amo davvero: ma ora ci penso, poi no, poi sì. Allora cerco di sfiorarti la mano, ma ritratti: “Guarda che ci siamo incontrati per caso”.

Mentre il sole se ne va piano, è il nostro momento del non-bacio, e mi dici domani potremmo sempre giocare a carte sul tuo letto.

Rimetto a posto il tempo, preparo il mazzo con le carte truccate.

Almeno mi prenderò qualche piccola soddisfazione, se sarà ancora non-amore.

 

APERITIVO DEMIURGICO – Mario riprende il suo molle zampettare da satiro, e mi raggiunge qui, all’ora dell’aperitivo –e spargimenti di detersivo, come diceva il mio illustre cugino: io ordino al solito, il mio succo d’arancia e bicchier d’acqua, zucchero e portacenere. Mario mastica una cannuccia, come un bimbo  cinematografico, mentre posa le mani sulla sua granita al limone, mentre mette in fila nomi di attrici, Edna Purviance in testa. Oggi si è convinto che deve bollire un orologio, ed amare una donna distratta: io inverto le cose, al solito, e penso piuttosto ad amare il tempo che vuoi che aspettiamo e bollire la mia distrazione. Insomma penso comunque a te.

Un barbone guasta l’eleganza della spianata, mettendosi a sputare acqua: ora vado via, perché mi infastidiscono i poveri (di spirito?).

Non parliamo di idee, stasera, ma di copie.

 

IL DITTATORE FEMMINA- Sul tram un signore dice di essere distratto. Mi avvicino, e gli chiedo cortesemente di dimostrarmelo, facendo la barba alla ragazza seduta di fronte a lui. Ma la ragazza si rifiuta inaspettatamente: ha visto il Grande Dittatore, e vuole tenersi i suoi baffetti. Ci tiene ai suoi baffetti.

Io proprio non capisco questo suo antisemitismo, le dico voltandomi dall’altra parte amareggiato.

Due donne si scambiano ricette. In fondo, un cinese si innamora della plastica dei seggiolini.

La ragazza con i baffi scende, svolazzando la sua gonnellina ed il capello lungo, come un androgino nazista.

Spero davvero che il nostro amore non duri quanto il matrimonio di Hitler ed Eva Braun.

    

Morale (anti-eraclitea): non svegliarti solo per i piccoli regali. Dormi tra le mie braccia ed il gatto ai piedi del letto. 

 

     Sindrome della bella addormentata      

 

 

 

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