La globalizzazione come costituzione del diritto internazionale – di Gazzolo T.
Note sulla falsa divisione tra politica ed economia
“Nell’ultimo anno si è discusso e si continua a discutere sull’arrivo, l’esistenza o il travestimento di una crisi finanziaria mondiale – finanziaria, come un salto post-economico, come una mano invisibile di carte tra giocatori d’azzardo – : come buscando il levante per il ponente, inverte la rotta: ora dal Nuovo al Vecchio mondo. Dal fallimento di Lehman Brothers fino alla politica dei nuovi salvataggi di Fannie Mae, Freddie Mac e Aig. La parola viene data subito agli economisti. Quelli americani, in prima battuta. Ma nulla di più ideologico, di mistificante: Silete, economisti, in munere alieno! Ogni discussione ruota oggi intorno al moderno paradigma della globalizzazione: ridotta a nozione puramente economica, quando di economico essa non ha nulla”. Così l’esordio di un articolo che medita intorno al significato giuridico della separazione tra Stato e Mercato, ravvisandone la natura costituzionale in relazione alla nuova unità del mondo americana: è la struttura giuridica dell’ordinamento statunitense ad aver dato vita a questa separazione che prende oggi il nome di globalizzazione, la quale pertanto non rappresenta una fase capitalistica di nuova autonomia del mercato rispetto al potere statale, ma al contrario costituisce un concetto giuridico proprio di uno specifico diritto statale.
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LA GLOBALIZZAZIONE COME COSTITUZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE – DI TOMMASO GAZZOLO















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