Il Viaggiatore, Cassano e i pidocchi – di P. Becchi
Articolo tratto da “Il Corriere della Sera” del 14 Febbraio 2010, p. 36,
Per gentile concessione dell’autore, pubblichiamo la pagine del Corriere della Sera dove, il 14 Febbraio 2010, è apparso l’articolo di Paolo Becchi, viaggio ferroviario Milano-Genova tra “strane coincidenze” , l’ossessione di Cassano venduto alla Fiorentina e rimedi contro i pidocchi.
Per leggere il testo, cliccare qui: Il viaggiatore, Cassano e i pidocchi – di Paolo Becchi










Si sa che pensare ai problemi blucerchiati non porta bene. Forse che il prof. Becchi se la sia andata a cercare?
Treni e sovrani
(seguito dei viaggi)
di
Paolo Becchi
“Questa non mi era ancora successa: arrivo a Milano salgo sul treno per Zurigo. Il treno non parte ……ritardo ?!! Dopo una mezz’ora ci avvisano che il treno e’ stato soppresso, cancellato. Come i voli degli aerei, ma qui viaggiamo terra -terra. Sciolta la cisalpina dicevano che le cose sarebbero andate meglio. Peggio di cosi pero’ non potrebbe proprio andare.
Ma non dovevano esserci dei treni nuovi? Insomma Zurigo non e’ (con tutto il rispetto) Arcavacata di Rende. No, quali treni nuovi: le ferrovie italiane utilizzano quelli rottamati dalle ferrovie svizzere. Non c’e’ dunque da sorprendersi se ogni tanto se ne fermi uno e, poiche’ non vale la pena ripararli, continueranno a fermarsi.
Che fare? A parte imprecare contro le ferrovie italiane?
Vedere se trovi un altro treno che ti porti almeno fino a chiasso.
Dal confine qualcosa succedera’. Niente da fare. Persino Bossi sarebbe sorpreso. Non c’e’ un cazzo di treno locale, regionale, che ti porti da Milano, che so io, alle valli comasche. Devi aspettare il prossimo treno per Zurigo.
Due ore in stazione senza sala d’attesa : un brutto film gia’ visto troppe volte e quando arriva il treno e’ la guerra o meglio l’assalto ai treni degli indiani nelle vecchie pellicole di John Ford. Con una differenza. Non ci sono morti, solo qualche lieve ferito.
Si dira’: ma e’ una eccezione. Veramente e’ la regola. Ma se la regola e’ diventa l’eccezione
Chi e’ il sovrano? Nessuno. Non c’e’ più. E’ il ritorno dell’anarchia.
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