Gomorra.Questi realisti, più realisti del re -di Aloi M.
RECENSIONE.
Il realismo di Garrone è una finzione, questo il primo fatto che il film denuncia. La pretesa è politica, ma non perché l’oggetto sia il trattamento di un’attualità socialmente connotata, o denunciata. In questo senso il film non fa nulla di più del libro di Saviano, anzi, a guardar bene, fa qualcosa di meno. Il punto è che il senso in cui leggere Gomorra non è questo. L’operazione è politica, certo, ma nella misura in cui fa del linguaggio la sua questione. Una questione però, che come ogni problema di lingua, a sentir Gramsci, impone ben altre riflessioni.
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