Favola della buonanotte: il tacchino induttivista (inductivist turkey).
Una storiella viene narrata dal compianto Bertrand Russell [1]:
«Fin dal primo giorno questo tacchino osservò che, nell’allevamento dove era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino.
«Fin dal primo giorno questo tacchino osservò che, nell’allevamento dove era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino.
E da buon induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì, nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il sole.
Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa in condizioni le più disparate.
Finché la sua coscienza induttivista non fu soddisfatta ed elaborò un’inferenza induttiva come questa: “Mi danno il cibo alle 9 del mattino”. Purtroppo, però, questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla vigilia di Natale, quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato».
Buonanotte, amici lettori, sogni d’oro…
Buonanotte, amici lettori, sogni d’oro…

[1] in A. F. Chalmers, Che cos’è questa scienza?, Mondadori, Milano 1979, p.24














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