Articles in the Lettere Category

Passanti, sulla tovaglietta del mio pranzo al Bar Portello.
Posted in Lettere, Senza categoria on 1 Dicembre 2008

13.05
(Sul bordo di una piscina invernale, tra il costume e le ossa, ascolta il motivetto dei propri piedini pucciati nell’acqua; un nuovo fidanzato in bianco accappatoio: si sorridono, si piacciono. Dentro la borsa, suona il telefono, senza che nessuno lo possa sentire).
In piedi,  dentro un autobus vuoto, rincasano i laureati, stretti nei propri cappotti; [...]

Annotando la Primavera hitleriana di E. Montale.
Posted in Lettere on 30 Novembre 2008

Il passato non appartiene ad altri.
È stato un cenno, dolcissimo, in una lettera che mi è arrivata, a farmi ricordare questa poesia, che già avevo amato nei giochi del ginnasio. Ri-leggendola, stasera, nuovi significati si creano e si fondono nella luce che un girasole, che ho perduto, mi ricorda d’avermi un tempo dato.   
Clizia [...]

Sulla farfalla.
Posted in Lettere on 28 Novembre 2008

Nella splendida e platonica storia dei fiori blu, Queneau lascia che sul fango della terra (distruzione e creazione storica, coincidentia oppositorum) il Duca d’Auge e Cidrolin si sognino a vicenda, mentre i Normanni bevevan calvadòs. Come annotava Italo Calvino, traducendo il testo in italiano,
“Secondo un celebre apologo cinese, Chuang-tzé sogna d’essere una farfalla;
 ma chi dice [...]

I numeri, dentro la pioggia che batte alle sette di sera
Posted in Lettere on 26 Ottobre 2008

(Genova, Piazza Lavagna)
 
Si nascondono dei numeri
                     nelle gocce d’acqua bianca che taglia dolcemente
 l’ombrello di M., oltre-personaggio
Ora (e ora è un numero trascendentale) lui è felice,
perché il cuore gli batte troppo in fretta
                Volano pesci d’argento, con uauauauah prebellici: stivali che battono
Cinque
 o sei
 cic ciac a passettino,
               una gonna che s’alza appena,
                                                                                                [...]

Zig-Zag all’orizzonte
Posted in Lettere on 7 Ottobre 2008

Ho imparato da un pittore, per il quale Montale era un vicino di casa – per il quale io un ginnasiale che gli passeggiava intorno, spiandolo mentre comprava il giornale la domenica mattina -, a prendere al volo i ritratti, a lanciarli per aria, a dire, poi, sì, li ho proprio presi in giro.
Così [...]

Se l’ uomo nasce da un polpaccio ingrossato.
Posted in Lettere on 29 Settembre 2008

 
“Non sono le persone che mi mancano, ne ho dappertutto,
mi mancano invece coloro che condividano le mie preoccupazioni,
le mie preoccupazioni!”
(F. Nietzsche, lettera a Overbeck, 12 ottobre 1886)
 
Il mio oltre-personaggio lascia la sua automobile su una piazza vuota di Tirana: come uscendo dai polpacci degli uomini di Luciano, o Pallade dal cranio tagliato a metà [...]

Vedo il cavallo, ma non la cavallinità (la sera)
Posted in Lettere on 25 Settembre 2008

Giradischi – II - Quelle quarantadue volte Honey Pie -  ragazza NorthofEnglandway, voltano i fogli del bianco, come un uovo che gira, trottola di un racconto di Kafka: a sera, dopo una cena familiare e antica, a porta socchiusa una crepuscolare sonata di Beatles. Passeggiando intorno al letto, tra grappoli di note che risento nella [...]

Sul riferimento alle regole.
Posted in Lettere on 23 Settembre 2008

Da ultimo uomo, riprendo la lettera come narrazione pura: dove gli occhi blu sono un apriori, dove la penna cade per sé, sul foglio: rovesciando l’inchiostro.
E poi due di noi, soltanto due di noi. Incontrarsi per caso, aver così la scusa per darsi un bacio.
Scendere per mattonate rosse, sapere che i bambini ri-nascono due [...]

Genova bianca, e quel che non imparai.
Posted in Lettere on 16 Settembre 2008

 La Notte è bianca, su Genova: una banda invisibile suonacchia per la strada di Maddalena, sotto il cielo che piove. Una casa di fronte ad un Santo, in cui trovo rifugio tra libri tedeschi e luce di candele: capelli splendidi si slegano nei racconti e nella musica classica.  

Una cena di pesci bruciati: le mie [...]

La donna cubista, o dell’armistizio senza tregua.
Posted in Lettere on 8 Settembre 2008

 
8 settembre (De Profundis): io sono fuori e non, come tutti, a casa. In una chiesa vuota, salvi gli sposi e gli invitati, una giovane donna dai capelli intrecciati da nottole lascia al suo magro vestito verde l’alea ambigua dell’amore: passa la mano sulle pieghe, sfogliandole all’inverso come un fiore di prato. Amo, non amo. [...]