Articles in the Filosofia Category
Posted in Diritto, Filosofia on 17 gennaio 2009
Per una documentazione.
Napoli, 13 Dicembre 1985. Carl Schmitt è morto il 7 Aprile dello stesso anno: non è trascorsa che una stagione. Questo convegno è stato registrato: al professor Angelo Bolaffi, che in quel periodo stava curando l’edizione italiana del Land und Meer per la Giuffrè (uscirà l’anno dopo, con un suo bel saggio introduttivo), [...]
Posted in Diritto, Filosofia, Lettere, Politica, recensioni on 29 ottobre 2008
ACQUISTA
AUTORE: LUDWIG DEHIO
TITOLO ORIGINALE: GLEICHGEWICHT ODER HEGEMONIE, 1948
EDITORE: IL MULINO, BOLOGNA, 1988, EURO 18,59
Non si può capire il testo di Dehio senza tener conto del fatto che il suo sguardo nella storia del mondo è in primo luogo, prima che una ricerca storica o politica, un tentativo di porre una posizione di senso, una [...]
Posted in Filosofia, Storia on 2 ottobre 2008
“E io, l’intellettuale europeo,
che sarà mai di me?”
(Paul Valery)
UN BREVE SCRITTO POLEMICO (DEDICATO “AI GIURISTI E AI GENERALI”)
QUESTE POCHE RIGHE MAL SI CONCILIANO CON LA PROFONDITA’ DEL PENSIERO IVI CONTENUTO.
SOLTANTO RICOSTRUENDO I NESSI NON ESPRESSI E’ POSSIBILE COGLIERE LA STRUTTURA DELLA POLEMICA.
Nessuna disciplina scientifica ha fallito come la filosofia nel tentativo di pensare, spiegare [...]
Posted in Filosofia, Lettere on 14 giugno 2008
Capita che il tramonto, nei giorni estivi di giugno, si cali a sera, subito prima della cena. Le passeggiate, a fumare sigarette e chiacchierare, sono più piacevoli. Mario è puntuale nel gretagarbeggiare con la sua Camel, scendendo dal bus (che per lui è un MacGuffin) e sorridendo sotto il mio portone. Non ci sono innamoratine [...]
Posted in Diritto, Filosofia on 11 giugno 2008
Queste note ri-considerano, con una parte terza, quanto già si è accennato sulla nuova figura del cittadino-zingaro, come perno pubblicistico della spoliticizzazione del nuovo diritto di Bruxelles.
Desidero riprendere, ancora una volta, i motivi essenziali della origine del diritto internazionale.
Alla base del sistema del ius pubblicum Europaeum vi fu, sino al 1945, l’idea di [...]
Posted in Diritto, Filosofia on 30 maggio 2008
Già tra Ginevra e Bruxelles accennavo allo sviluppo di quel pragrafo 247, ed alla totale spoliticizzazione del Ius publicum Europaeum.
Va approfondita ora la sua nuova Libertà.
Bruxelles è un sistema giuridico, una Comunità di diritto, del tutto neutrale sul piano del politico: sospende l’idea stessa di jus belli, ossia della possibilità reale di dichiarare guerra, di [...]
Posted in Filosofia on 26 maggio 2008
Una storiella viene narrata dal compianto Bertrand Russell [1]:
«Fin dal primo giorno questo tacchino osservò che, nell’allevamento dove era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino.
E da buon induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e [...]
Posted in Diritto, Filosofia on 22 maggio 2008
Il lavoro di Carlo Cerutti sulla rappresentanza[i] insiste sulla ri-costruzione del rapporto negoziale alla base dell’istituto in termini di mandato, sia esso morale o giuridico.
Quel che viene in questione, è allora non tanto la possibilità di distinguere tra un’idea autoritaria, una democratica ed una mista di rappresentanza politica –distinzione che l’autore, sul piano strutturale, fonda [...]
Posted in Diritto, Filosofia on 21 maggio 2008
Meditare –sulle ultime parole pubbliche di Schmitt[i]- l’opposizione hegeliana tra terra e mare, equivale a rileggere la storia politica dell’Europa, storia la quale, fino al ’45, fu piuttosto storia politica del mondo. È in Hegel l’idea del paragrafo 247 dei Grundlinien der Philosophie des Rechts che
“Come per il principio della vita famigliare è condizione [...]
Posted in Filosofia on 14 maggio 2008
Cinque ragioni per poter dire d’ aver fatto colazione prima di aver pranzato
Ancora sulla Grande Divisione: come quel filosofo, rincasato con la spesa sbagliata, si mise alla finestra a fissare un albero (allocco?)
(Sotto-testo patafisico: messinscena di dio).
1. Pensare che Kant gli alberi non li fissava, ma li faceva abbattere, nel caso ostruissero la sua bella [...]





