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Appunti per un quinto frammento teologico-politico.

2 luglio 2009 5 Comments

Si tratta di cercare un altro campo, dove contino solo infelicità e colpa, una bilancia su cui beatitudine e innocenza risultano troppo leggere e si librano in alto (W. Benjamin)

Il lupo che irrompe in un ovile, sbrana due o tre pecore. Alcune centinaia muoiono nella ressa, calpestandosi a vicenda (E. Jünger)

(…)

§3. Il tempo del diritto è il destino, inteso come continua creazione, distribuzione e peso della colpa.

§2. Il mezzo del diritto è la bilancia. Essa non è giustizia, poiché non le sono già dati torto e ragione, ma giudizio, poiché divide, separa come partizione originaria (Ur-Teil) e, soltanto più tardi (nel termine ultime davanti al patibolo), pesa.

§4. Il destino è nomos, poiché ha le tre forme Mene, Tekel, Peres:Da lui fu allora mandata quella mano che ha tracciato quello scritto, di cui è questa la lettura: mene, tekel, peres, (Daniele, 5,25-28).

§5. La violenza del diritto è creazione, mai divina (poiché non governa) e sempre umana (perché esegue): Dio non può stare che nella Storia, non nel diritto.

§6. Il Sovrano è dunque sì, come dice lo Hegel, non dedotto, ciò che ha puramente e semplicemente inizio da se stesso, immediatezza non fondata, ma il suo potere non è governo, bensì esecuzione di una decisione.

§7. Il diritto è, pertanto, una continua esecuzione del destino, in attesa che la Storia porti a compimento, annichilendolo, quel destino stesso.

(…)


5 Comments »

  • tomaso boyer said:

    come sei teleologico..

  • Anonimo said:

    E’che, oramai, sono convinto che non sia più possibile, nella Dopo-storia, riflettere sul senso del “politico” a prescindere da una filosofia della storia.

  • tomaso boyer said:

    Potrei anche essere d’accordo, ma dobbiamo metterci d’accordo su quale concezione di filosofia della storia.

  • Anonimo said:

    Si, direi che questo è essenziale. Tuttavia mi riservo il compimento dei 70 anni, per pubblicare, Festschrift in onore di me stesso, un compiuto trattato sulla materia. Per il momento, dobbiamo accontentarci dei frammenti.

  • tomaso boyer said:

    “Il presente viene sempre dopo l’avvenire. L’avvenire è l’origine della storia. Storico è l’avvenire, quel che viene posto nella volontà, nell’attesa [...] L’Inizio è ancora. Non è alle nostre spalle, come un evento da lungo tempo passato, ma ci sta di fronte, davanti a noi. L’inizio, in quanto è ciò che vi è di più grande, precede tutto ciò che è sul punto di accadere e così è già passato oltre di noi, al di sopra di noi. “

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