Annotazioni sul fantasma di Ettore Majorana

All’alba del mondo 1938, Ettore Majorana scomparve, diventando un fantasma. Nel 1924, nella provincia siciliana, un piccolo bambino ancora in culla venne bruciato vivo da una fanciulla. Nel 1933 a.C., un ragazzino di appena dodici anni, spostando una Regina, svegliò dodici carte soldato. Il 4 Giugno 1942 (giorno del mio compleanno), Reinhard Heydrich morì in un ospedale di Praga, dopo essere esploso con la sua Mercedes.
Un convento s’aprì in una particella proveniente da Leipzig, 11 Maggio XI: la respirarono tutti, come un velo sulle luci notturne di Napoli.
Gli inglesi piazzarono i cannoni contro la mia città, e la fecero bruciare, fino alla fine. Travestito da donna, il fantasma faceva i suoi calcoli sotto un tavolo, in compagnia di un bambino: la culla moriva, mentre lui, rivelatosi, faceva l’amore con una malinconica ragazza, Henriette Cornier, sposata Berton [1].
E fecero ancora l’amore, tra i cavalli ammazzati, sotto le bottiglie di Borgogna appese ai fili delle tende [2], ancora come due pallidi amanti, nudi nel silenzio del fuoco, finchè lei non gli disse “La vostra bambina è morta”. Cento anni dopo, seduto sulle cosce bianche di Cristoforo Colombo, con i miei compagni passeggiavo in un cortile, intorno alla statua ginnasiale, misi una mano tra i vestiti rossi e prealessandrini del Navigatore, cogliendo dal suo cuore un atomo: Colombo guardava giapponesizzato nel vuoto, mentre i suoi piedi si perdevano sotto la terra fattasi fungo.
Mangiavamo libri dalle mani di un angelo [3] (parusia) .
Il bimbo in culla Esplodeva nell’unità sessuale (tutti saremo trasformati): il fatto che non sia stato Heisenberg a costruire la bomba suona come qualcosa di profondamente inelegante [4].
Così cento anni dopo un bambino in culla bruciava [5], ucciso da una fanciulla in fiore, di sedici anni. L’impero pulsava, il Re faceva preparare le lenzuola per il nuovo Ospite, gli uomini-parassita del cammello difendevano l’oasi: l’atomo liquido assumeva le sembianze del rinoceronte, e per conservare la scoperta dell’America ne distruggeva gli abitanti [6]. La storia del mondo correva da Oriente a Occidente [7], appesa alla bomba atomica degli ebrei timorosi dell’acqua.
Il fantasma scriveva formule nel fumo di sigarette, bruciate in una passeggiata: i geni s’avvedevano di non aver scoperto nulla (J’ai trop à écrire, c’est pourquoi je n’écris rien). Ed ora sono vivi, ora sono morti, galline indeterminate che beccano chicchi di veleno: fabbricò un’esca a forma di crocifisso, per farla inghiottire al diavolo (“…finchè la matematica funziona, il senso non conta” [8]).
Sedeva nel convento, quasi fosse Dio: giocando qualche ora al giorno con la balena Klaus Junge, mentre sulla scrivania correvano enormi topi, capriole nella carta (io lo dissi, “Voglio che si trovi” [9]).
Giochi di scacchi con il vagabondo e Videmus nunc per speculum in aenigmate [10]
Nun sind wir egal legal lagel lage riw dnis
nuN egal g lage e a g l a
and RxD2!
Viveva di un fatto intrinsecamente immorale: la caravella ancorò appena davanti alla costa nera ed il gesuita massacratore degli indiani, gettatosi dal ponte, nuotò a braccia sino alla riva, posando per primo le ossa sul mondo. Il fantasma sputò sulle acque del Tevere, una testa d’asino ed un corpo di donna [11].
Poi le navi bruciarono ancora, e l’acqua le sommerse: l’uomo prudente aveva ragni tra i capelli, levò gli occhiali dal naso, ascoltò la notizia alla radio con attenzione [12].
…Traduzione della Nuova Gene-razione in termini polizieschi: “come se la natura fosse in imbarazzo per la scelta del segno nel radicale _(p2c2+m2c4) [13]”
[N.d.r. : _(p2c2+m2c4) = Sig. Austin. Presente il Sig. Adolfo Hitler [14]]
La ghiaia sotto Zoagli (E.P.), ricordi la passeggiata insieme, mentre fissavo la carta dell’Ungheria15 e la benzina dei pescatori spaventava le anatre? Ricordi quando il fantasma
Il fantasma comandò l’esercito sino alla pensilina della stazione di Arcangelo [16], dove vennero fatte esplodere cento rose ed un asino. Il Giovane Klein bruciava bottiglie senza interno d’ alcool, l’angelo mostrò la Grande Prostituta, seduta sulla bestia scarlatta, riposarsi sulle acque dei popoli. I soldati tagliarono un orecchio ad un povero nel salone dell’esposizione universale, tra i cristalli del 1851. Fantasmi di Kniebolo, di Koba, telefoni che squillano: quel porco gesuita (Mit diesem Kerle ist nichts zu machen). Io ti bacio lungamente, fingendo d’essere geloso.
A te che riesci a prendermi gli occhi di nascosto, femmina nuda in piedi sopra il mio petto bianco: ti muovi piano, morendo, odiando i tuoi peccati [17], inchiodati sulla croce di Cristo figlio de la smarrita, figlio de la sparita, figlio attossecato! Le tende della stanza sfogliarono un po’ di luce porpora, mentre il sole tramontava: l’uomo iniquo fece un cenno con il capo, poi più nulla cadde dal cielo.
***
1 Sulla cui figura si rimanda a E.J. GEORGET, Discussion mèdico-lègale sur la folie ou aliènation mentale, suivie de l’examen du procès criminel d’Henriette Cornier, et de plusieurs autres procès dans lesquels cette maladie a été alléguée comme moyen de défense, Chez Migneret, Paris, 1826; trad.it. Il crimine e la colpa. Discussione medico legale sulla follia, a cura di M. Galzigna, Marsilio, Padova, 1984 p.73 ss.
2 Cfr. E. JÜNGER, Gärten und Strassen, Ernst Klett, Stuttgart, 1979; trad.it. Giardini e strade. Diario 1939-1940. In marcia verso Parigi, trad. di A. Iadiccio, Guanda, Parma, 2008, p. 134
3 Apocalisse di Giovanni, 10, 8-11.
4 “….Nel complesso l’opera del governo risponde ad una necessità storica: far posto alla nuova generazione che rischia di essere soffocata dalla stasi economica” (Majorana, lettera a mammà, 1933)
5 L. SCIASCIA, La scomparsa di Majorana, cit., p. 46: “Il bambino bruciato nella culla. L’immagine ha, per dirla con una espressione che s’appartiene alla fisica nucleare e alle ricerche di Majorana, una «forza di scambio» incontenibile”. 6 Io dico: per questo, a dispetto di quanto le poche note parrebbero suggerire, le indicazioni delle fonti, in questo testo, mancano del tutto. I morti, si dice, non parlano.
7 G. W. F. HEGEL: Die Weltgeschichte geht von Osten noch Western, denn Europa ist schlechthin das Ende der Weltgeschichte, Asien der Anfang.
8 Bohr ad Heisenberg, in M. FRAYN, Copenaghen, 1998; trad.it. Copenaghen – opera teatrale in due atti, a cura di M. Fabbri, Sironi, 1998, p. 72
9 L. SCIASCIA, La scomparsa di Majorana (1975), Adelphi, Milano, 2009, p. 23
10 Paolo di Tarso, Prima Epistola ai Corinzi, 13.12. Cfr. A. G. CONTE, Eidogramma 4, 2000.
11 M. LUTHERUS – P. MELANCHTON, LUTHERUS, Deüttung der czwo grewlichen Figuren Bapstsesel czu Rom und Munchkalbs czu Freyberg ijnn Meysszen funden, Wittenberg, 1523.
12 Cfr. G. LETI, Vita del catolico re Filippo II, Coligni, 1679, II, p. 331-332
13 E. MAJORANA, Fascicolo 8 dei Manoscritti Scientifici Inediti, depositati alla Domus Galilaeana di Pisa
14 Su cui cfr. C. H. MCILWAIN, Whig Sovereignty and Real Sovereignty, in Constitutionalism and the Changing World – Collected Papers, New York e London, 1939, p. 85
15 J. L. BORGES, Deutsches Requiem, in Sur, n. 136, 1946; trad. it. Deutsches Requiem, in Aleph, Adelphi, Milano, 1998, p. 72: “…non c’è cosa al mondo che non sia germe di un Inferno possibile; un volto, una parola, una bussola, una pubblicità di sigarette, potrebbero render pazza una persona, se questa non riuscisse a dimenticarli. Non sarebbe pazzo un uomo che s’immaginasse continuamente la carta dell’Ungheria?”.
16 Sono debitore di questa indicazione geopolitica a G.R.
17 T. HOBBES, Historia Ecclesiastica, in Opera Philosophica quae latine scripsit omnia, London, 1839-1845, a cura di W. Molesworth, vol. V; trad. it. Storia ecclesiastica. Narrata in forma di carme elegiaco, Franco Angeli, Milano, 1988, p. 95 v. 2241-2242
NOTA: Il presente articolo vedrà luce sul numero 3 di Lapsus, in pubblicazione per il Settembre 2009. Esce il 21 Giugno il numero 2. Si veda, per informazioni, prenotazioni e aquisti, www.eccelapsus.com









“Figlio bianco e biondo,
figlio volto iocondo,
figlio, perchè t’ha el mondo,
figlio, cusì sprezzato?” (Jocopone da Todi)
Questa te la sei dimenticata nella lista delle citazioni…
bella.
questo pezzo ti si addice anche.
(Don’t stay on topic: in riferimento alla foto efebica- bianco, biondo,colori sullo sfondo)
All’uomo d’oggi
se non guerra
caramelle al veleno
Marina(feat.prof.Rebuffa), Spagna 1936
Forse potevo evitare quella fotografia. Ma è stata per speculum:
“Fumo sacrificale entra negli occhi
di chi sceglie alla cieca”
(Klopstock)
Leave your response!
Articoli recenti
Commenti recenti
Tag
NOTA SUGLI AUTORI DELLE PUBBLICAZIONI
Archivi
Blogroll
Profile
Most Commented
Most Viewed