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	<title>Commenti a: Anatomia del dolore &#8211; di Paolo Becchi</title>
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	<description>Rivista tecnica di avanguardia nel diritto, nella politica, nelle arti</description>
	<lastBuildDate>Tue, 27 Jul 2010 09:55:50 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://moscasulcappello.com/anatomia-del-dolore-di-paolo-becchi/355/comment-page-1/#comment-16757</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 15:53:08 +0000</pubDate>
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		<description>Ma lei è un rompicoglioni!
Abbia pazienza Professore, il dolore è sempre traumatico e rispetto chi soffre ma pare che Lei non abbia mai sofferto in vita Sua. Un ragazzino viziato che punta i piedi, lamentoso e col moccico al naso. In linea con quanto auspicato dall&#039;autore di questo sito forse un poco di guerra Le farebbe bene. Sia uomo e non solo umano e non si lamenti per quel tanto di ruvido e spartano che Le è capitato di incontrare. Banalmente, quel che non uccide fortifica. Speriamo. Povera Sua moglie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma lei è un rompicoglioni!<br />
Abbia pazienza Professore, il dolore è sempre traumatico e rispetto chi soffre ma pare che Lei non abbia mai sofferto in vita Sua. Un ragazzino viziato che punta i piedi, lamentoso e col moccico al naso. In linea con quanto auspicato dall&#8217;autore di questo sito forse un poco di guerra Le farebbe bene. Sia uomo e non solo umano e non si lamenti per quel tanto di ruvido e spartano che Le è capitato di incontrare. Banalmente, quel che non uccide fortifica. Speriamo. Povera Sua moglie.</p>
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		<title>Di: Laura</title>
		<link>http://moscasulcappello.com/anatomia-del-dolore-di-paolo-becchi/355/comment-page-1/#comment-16544</link>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 13:21:40 +0000</pubDate>
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		<description>Carissimo Professore, (le scrivo carissimo perché, nonostante non abbia il piacere di conoscerla, ho condiviso le sue sofferenze).
Sono ligure anch&#039;io ma della provincia di Imperia. Ad agosto 2007 mi sono ritrovata con un bozzo sul di dietro e passata dal pronto soccorso, sono stata operata lo stesso giorno per un ascesso perianale, senza sapere minimamente cosa fosse e quali le possibili conseguenze.
Tutto così all&#039;inprovviso... e soprattutto, un&#039;ora prima dell&#039;operazione mi hanno detto che dalle analisi risultavo essere incinta, quindi il mio pensiero si rivolse maggiormente a questa inaspettata notizia piuttosto che all&#039;operazione.
Dal giorno successivo è iniziato il mio calvario durato 1 anno. Prima cosa lo zaffo del quale nel suo resoconto non ho letto e spero per lei che non glielo abbiano messso e poi settimane di dolore prima che la ferita si richiudesse. A Marzo del 2008, all&#039;ottavo mese di gravidanza, ricomparve il dolore, mi ricoverarono e mi operarono per la presenza della fistola, senza avvisarmi che la guarigione sarebbe stata ancora più lenta e dolorosa dell&#039;ascesso e che mi avrebbero messo un&#039;elstico nel culo il mese prima del parto!!! Ovviamente visto il mio stato non mi fecero neanche l&#039;epidurale e fui solo sedata: appena sveglia, ancora in sala operatoria, sentii tutto il dolore di un&#039;operazione senza anestesia... in un punto così delicato. Ovviamente non ho potuto partorire in modo naturale (anche se il chirurgo diceva che non vedeva il problema. Ma dico io: avevo già il culo rotto e partorendo ci mancava che rompessi anche tutto il resto...) e quindi ho dovuto subire anche il cesareo (comunque credo di avere idea delle sofferenze del parto, penso di averle provate tutte le mattina andando in bagno...). Il giorno dopo il parto avevo un gran dolore dietro, il chirurgo che mi operò decise di fare ancora una piccola incisione perché si, stranamente, c&#039;era del pus. Si rende conto: il giorno dopo il cesareo. Comunnque sono scappata dall&#039;ospedale con mia figlia e avrei dovuto andare in ambulatorio per la medicazione della ferita della fistola pochi giorni dopo, ma evitai e fortunatamente mi rivolsi ad un famoso proctologo di Genova che, credo, impietosito dalle mie condizioni da neo mamma e con tutto quello che avevo passato mi indirizzo dove farmi medicare in maniera corretta e con meno dolore possibile per lasciar passare un po&#039; di tempo prima di operarmi nuovamente. Quindi a Settembre mi feci operare dal proctologo di Genova, ma non a Genova, e finalmente risolsi il mio dramma. Mi venne detto che l&#039;elastico che avevo portato con me per più di 5 mesi e che mi aveva causato grandi sofferenze, non passava nella fistola e che quindi valeva quanto un piercing (io ne ho 2, ma non ho mai provato dolore!) e il parere del proctologo fu anche che all&#039;ottavo mese di gravidanza avrebbero potuto togliere solo il nuovo ascesso e rimandare l&#039;operazione della fistola dopo il parto. Per quel che riguarda gli infermieri io non ho avuto problemi, anzi, sempre comprensivi e carini, ma i medici, se non sanno fare dovrebbero delegare A CHI DI COMPETENZA...
Mi scusi se mi sono dilungata ma qundo ho letto il suo racconto mi è ritornato tutto alla mente e mi sono sfogata con lei che ha sofferto quanto me.

Cordiali saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Professore, (le scrivo carissimo perché, nonostante non abbia il piacere di conoscerla, ho condiviso le sue sofferenze).<br />
Sono ligure anch&#8217;io ma della provincia di Imperia. Ad agosto 2007 mi sono ritrovata con un bozzo sul di dietro e passata dal pronto soccorso, sono stata operata lo stesso giorno per un ascesso perianale, senza sapere minimamente cosa fosse e quali le possibili conseguenze.<br />
Tutto così all&#8217;inprovviso&#8230; e soprattutto, un&#8217;ora prima dell&#8217;operazione mi hanno detto che dalle analisi risultavo essere incinta, quindi il mio pensiero si rivolse maggiormente a questa inaspettata notizia piuttosto che all&#8217;operazione.<br />
Dal giorno successivo è iniziato il mio calvario durato 1 anno. Prima cosa lo zaffo del quale nel suo resoconto non ho letto e spero per lei che non glielo abbiano messso e poi settimane di dolore prima che la ferita si richiudesse. A Marzo del 2008, all&#8217;ottavo mese di gravidanza, ricomparve il dolore, mi ricoverarono e mi operarono per la presenza della fistola, senza avvisarmi che la guarigione sarebbe stata ancora più lenta e dolorosa dell&#8217;ascesso e che mi avrebbero messo un&#8217;elstico nel culo il mese prima del parto!!! Ovviamente visto il mio stato non mi fecero neanche l&#8217;epidurale e fui solo sedata: appena sveglia, ancora in sala operatoria, sentii tutto il dolore di un&#8217;operazione senza anestesia&#8230; in un punto così delicato. Ovviamente non ho potuto partorire in modo naturale (anche se il chirurgo diceva che non vedeva il problema. Ma dico io: avevo già il culo rotto e partorendo ci mancava che rompessi anche tutto il resto&#8230;) e quindi ho dovuto subire anche il cesareo (comunque credo di avere idea delle sofferenze del parto, penso di averle provate tutte le mattina andando in bagno&#8230;). Il giorno dopo il parto avevo un gran dolore dietro, il chirurgo che mi operò decise di fare ancora una piccola incisione perché si, stranamente, c&#8217;era del pus. Si rende conto: il giorno dopo il cesareo. Comunnque sono scappata dall&#8217;ospedale con mia figlia e avrei dovuto andare in ambulatorio per la medicazione della ferita della fistola pochi giorni dopo, ma evitai e fortunatamente mi rivolsi ad un famoso proctologo di Genova che, credo, impietosito dalle mie condizioni da neo mamma e con tutto quello che avevo passato mi indirizzo dove farmi medicare in maniera corretta e con meno dolore possibile per lasciar passare un po&#8217; di tempo prima di operarmi nuovamente. Quindi a Settembre mi feci operare dal proctologo di Genova, ma non a Genova, e finalmente risolsi il mio dramma. Mi venne detto che l&#8217;elastico che avevo portato con me per più di 5 mesi e che mi aveva causato grandi sofferenze, non passava nella fistola e che quindi valeva quanto un piercing (io ne ho 2, ma non ho mai provato dolore!) e il parere del proctologo fu anche che all&#8217;ottavo mese di gravidanza avrebbero potuto togliere solo il nuovo ascesso e rimandare l&#8217;operazione della fistola dopo il parto. Per quel che riguarda gli infermieri io non ho avuto problemi, anzi, sempre comprensivi e carini, ma i medici, se non sanno fare dovrebbero delegare A CHI DI COMPETENZA&#8230;<br />
Mi scusi se mi sono dilungata ma qundo ho letto il suo racconto mi è ritornato tutto alla mente e mi sono sfogata con lei che ha sofferto quanto me.</p>
<p>Cordiali saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mario</title>
		<link>http://moscasulcappello.com/anatomia-del-dolore-di-paolo-becchi/355/comment-page-1/#comment-16081</link>
		<dc:creator>mario</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 May 2010 16:58:08 +0000</pubDate>
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		<description>Egregio Professor Becchi, mi chiamo Mario Maturanza e sono chirurgo presso l&#039;Ospedale Evangelico di Genova. Un collega mi ha fatto leggere ieri il suo articolo &quot;anatomia del dolore&quot;. Credo che sarebbe interessante discutere con Lei di Sanità e di malasanità. Gli spunti che emergono dal suo scritto sono molteplici ed io mi vanto di avere le idee molto chiare in proposito.
Se ha voglia e tempo, legga, per cortesia, il mio breve romanzo-denuncia &quot;Chi uccide i primari?&quot; edito da DeFerrari. Lo trova da Assolibro (o, ordinandolo, nelle altre librerie). E poi, se ne avrà l&#039;interesse, potremmo scambiare due parole. 
Intanto le porgo i miei migliori saluti. Mario Maturanza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Professor Becchi, mi chiamo Mario Maturanza e sono chirurgo presso l&#8217;Ospedale Evangelico di Genova. Un collega mi ha fatto leggere ieri il suo articolo &#8220;anatomia del dolore&#8221;. Credo che sarebbe interessante discutere con Lei di Sanità e di malasanità. Gli spunti che emergono dal suo scritto sono molteplici ed io mi vanto di avere le idee molto chiare in proposito.<br />
Se ha voglia e tempo, legga, per cortesia, il mio breve romanzo-denuncia &#8220;Chi uccide i primari?&#8221; edito da DeFerrari. Lo trova da Assolibro (o, ordinandolo, nelle altre librerie). E poi, se ne avrà l&#8217;interesse, potremmo scambiare due parole.<br />
Intanto le porgo i miei migliori saluti. Mario Maturanza.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Cipì</title>
		<link>http://moscasulcappello.com/anatomia-del-dolore-di-paolo-becchi/355/comment-page-1/#comment-15823</link>
		<dc:creator>Cipì</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 May 2010 13:49:27 +0000</pubDate>
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		<description>Tra  ironia e tragicità, questo racconto riesce a strappare non pochi sorrisi, ma lascia anche una grande amarezza. Aldilà delle ovvie polemiche sulla qualità dell’assistenza medica ricevuta, mi colpisce molto il lato puramente “umano” della vicenda: mi sono sempre chiesta perché, nell’istante stesso in cui ci si affida alle cure di medici ed infermieri, si debba accettare tacitamente di vedere lesa la propria dignità. Come se fosse la cosa più normale del mondo, ti rassegni, remissivo, agli atteggiamenti prepotenti di chi è costretto ad occuparsi di te, capisci di rappresentare più che altro un fastidio, arrivando a provare persino un senso di vergogna verso te stesso. Si ha, infatti, paura di chiedere aiuto, ci si guarda bene dall’esprimere delle lamentele, dal far valere i propri diritti elementari. Ti danno del “tu” (senza chiedertene il permesso), ostentano modi eccessivamente confidenziali, ma la loro amichevolezza si ferma qui, ed è pertanto fasulla e, quindi, insolente. 
Pensiamo anche alle case per anziani, luogo dove si è solitamente costretti a sopportare ben più di qualche giorno di degenza. Perché i ricoverati vengono quasi sempre trattati come dei veri e propri deficienti? Credo che molti si deprimano, non solo per la sistemazione in sé, per essere stati allontanati dal loro ambiente e dai  loro affetti, ma anche perché si vedono ogni giorno sempre più privati di un po’ di dignità. Spesso, peggiorano di conseguenza anche le loro condizioni di salute e si affievolisce la  loro voglia di vivere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tra  ironia e tragicità, questo racconto riesce a strappare non pochi sorrisi, ma lascia anche una grande amarezza. Aldilà delle ovvie polemiche sulla qualità dell’assistenza medica ricevuta, mi colpisce molto il lato puramente “umano” della vicenda: mi sono sempre chiesta perché, nell’istante stesso in cui ci si affida alle cure di medici ed infermieri, si debba accettare tacitamente di vedere lesa la propria dignità. Come se fosse la cosa più normale del mondo, ti rassegni, remissivo, agli atteggiamenti prepotenti di chi è costretto ad occuparsi di te, capisci di rappresentare più che altro un fastidio, arrivando a provare persino un senso di vergogna verso te stesso. Si ha, infatti, paura di chiedere aiuto, ci si guarda bene dall’esprimere delle lamentele, dal far valere i propri diritti elementari. Ti danno del “tu” (senza chiedertene il permesso), ostentano modi eccessivamente confidenziali, ma la loro amichevolezza si ferma qui, ed è pertanto fasulla e, quindi, insolente.<br />
Pensiamo anche alle case per anziani, luogo dove si è solitamente costretti a sopportare ben più di qualche giorno di degenza. Perché i ricoverati vengono quasi sempre trattati come dei veri e propri deficienti? Credo che molti si deprimano, non solo per la sistemazione in sé, per essere stati allontanati dal loro ambiente e dai  loro affetti, ma anche perché si vedono ogni giorno sempre più privati di un po’ di dignità. Spesso, peggiorano di conseguenza anche le loro condizioni di salute e si affievolisce la  loro voglia di vivere.</p>
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	<item>
		<title>Di: giorgio</title>
		<link>http://moscasulcappello.com/anatomia-del-dolore-di-paolo-becchi/355/comment-page-1/#comment-15793</link>
		<dc:creator>giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 May 2010 22:04:45 +0000</pubDate>
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		<description>Ho condiviso come lei una esperienza molto simile a San Martino cinque o sei anni fa alla clinica chirurgica. Dato che non vedevano l&#039;ascesso perianale, io al contrario non avevo quasi febbre,ma dolori si, non capivano cosa avevo. Mi hannno tenuto una settimana senza mangiare, non soddisfatti mi hanno fatto la rettoscopia sih, credevo di impazzire. Dopo una settimana dietro mie insistenze il prof Molinello si è deciso ad incidere l&#039;ascesso. Li per lì tutto bene però dopo sei sette mesi continuavo a spurgare leggermente ed ho trovato a Genova il dottor Giordano che mi ha operato della fistola. A distanza di ciunqe sei anni tutto bene. Le faccio tanti auguri di stare bene!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho condiviso come lei una esperienza molto simile a San Martino cinque o sei anni fa alla clinica chirurgica. Dato che non vedevano l&#8217;ascesso perianale, io al contrario non avevo quasi febbre,ma dolori si, non capivano cosa avevo. Mi hannno tenuto una settimana senza mangiare, non soddisfatti mi hanno fatto la rettoscopia sih, credevo di impazzire. Dopo una settimana dietro mie insistenze il prof Molinello si è deciso ad incidere l&#8217;ascesso. Li per lì tutto bene però dopo sei sette mesi continuavo a spurgare leggermente ed ho trovato a Genova il dottor Giordano che mi ha operato della fistola. A distanza di ciunqe sei anni tutto bene. Le faccio tanti auguri di stare bene!</p>
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	<item>
		<title>Di: jose m gutierrez</title>
		<link>http://moscasulcappello.com/anatomia-del-dolore-di-paolo-becchi/355/comment-page-1/#comment-13784</link>
		<dc:creator>jose m gutierrez</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 08:36:27 +0000</pubDate>
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		<description>Paolo, du bist ein guter Erzaeler. Als ich es durchlass, dachte ich staending an Rosalie geht sterben von Daniel Kehlman. jose</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Paolo, du bist ein guter Erzaeler. Als ich es durchlass, dachte ich staending an Rosalie geht sterben von Daniel Kehlman. jose</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: admin</title>
		<link>http://moscasulcappello.com/anatomia-del-dolore-di-paolo-becchi/355/comment-page-1/#comment-13589</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 19:32:35 +0000</pubDate>
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		<description>...Speriamo di aver accontentato Adele..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;Speriamo di aver accontentato Adele..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: admin</title>
		<link>http://moscasulcappello.com/anatomia-del-dolore-di-paolo-becchi/355/comment-page-1/#comment-13536</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 20:20:26 +0000</pubDate>
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		<description>Hai ragione, Adele. Però la mia frase preferita resta: 
&quot;Ritengo che sia necessario frenare, trattenere, arginare questo movimento di dissoluzione dell’humanitas e vedo, per certi versi, proprio nel principio della dignità umana una ritraduzione in termini laici del katéchon, ciò che trattiene, di cui parlava San Paolo nella “Lettera ai Tessalonicesi&quot;. Un saluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai ragione, Adele. Però la mia frase preferita resta:<br />
&#8220;Ritengo che sia necessario frenare, trattenere, arginare questo movimento di dissoluzione dell’humanitas e vedo, per certi versi, proprio nel principio della dignità umana una ritraduzione in termini laici del katéchon, ciò che trattiene, di cui parlava San Paolo nella “Lettera ai Tessalonicesi&#8221;. Un saluto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: adele becchi</title>
		<link>http://moscasulcappello.com/anatomia-del-dolore-di-paolo-becchi/355/comment-page-1/#comment-13535</link>
		<dc:creator>adele becchi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 19:39:47 +0000</pubDate>
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		<description>bello anche l ultimo articolo apparso sul giornale..i morti cerebrali sono vivi , ci voleva mio padre a farlo capire? pero la foto all inizio di anatomia del dolore non è molto bella.è meglio quella pubblicata oggi! cambiate questa qua sopra</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bello anche l ultimo articolo apparso sul giornale..i morti cerebrali sono vivi , ci voleva mio padre a farlo capire? pero la foto all inizio di anatomia del dolore non è molto bella.è meglio quella pubblicata oggi! cambiate questa qua sopra</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: adele becchi</title>
		<link>http://moscasulcappello.com/anatomia-del-dolore-di-paolo-becchi/355/comment-page-1/#comment-13446</link>
		<dc:creator>adele becchi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 20:40:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://moscasulcappello.com/?p=355#comment-13446</guid>
		<description>grande pa ti stimo !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grande pa ti stimo !</p>
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	</item>
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